domenica 15 luglio 2018

La casa dov'è?

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo


Un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017. 
Padre mio.
Ecco il sunto di tutta la rivelazione ...
La cosa è davvero straordinaria ed è la fonte di tutti i doni possibili.
Ho con Lui il dono della vita.
Ho con Lui il dono della verità.
Ho con Lui il dono dell'Amore.
Soprattutto ho con Lui il dono della "casa".
Tutta la mia esperienza su questa terra mi ha maturato all'idea della "casa".
Avere una casa, vivere in una casa.
Siamo fatti per andare in una casa dove ci sia un padre e dove ci siano dei fratelli e dove nessuno sia escluso.
Siamo fatti per una casa che ci dia il senso della stabilità, della continuità, del riposo.
Sì siamo fatti per una casa dove Dio è padre e dove tutti gli uomini sono fratelli.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 203; 6 luglio - Il dono della "casa")

lunedì 9 luglio 2018

Strada facendo ... compagni di viaggio

L’A.C. invita a Spello per camminare insieme nella Chiesa



Anche quest’anno dal 26 al 29 luglio l’Azione Cattolica della diocesi di Macerata propone per gli adulti un fine week end alla Casa ‘San Girolamo’ di Spello sul tema ‘Strada facendo, compagni di viaggio’, guidati dal già vice assistente spirituale nazionale dell’associazione, mons. Ugo Ughi, che rifletterà sulla dinamicità sulla Chiesa in cammino sullo stile della ‘Chiesa in uscita’ di papa Francesco per una vita santa, secondo l’affermazione dell’enciclica ‘Lumen Gentium’: “È chiaro, dunque, a tutti, che tutti i fedeli di qualsiasi stato o grado sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità”.
In un momento in cui il disimpegno e l’indifferenza sembra assurgere ad icona della modernità, ci si vuole mettere in discussione, condividendo nella fraternità un tempo di discernimento personale e comunitario, per rendere concreta la vocazione alla santità cui ogni credente, e soprattutto ogni adulto, è chiamato pur nella pervasiva dimensione di precarietà che sperimenta del quotidiano.
È per questo che si propone la visita allala tomba di santa Angela da Foligno, definita dalla Chiesa ‘la maestra dei teologi’, come ha scritto papa Francesco: “... una donna come Angela, diventata madre spirituale di molti chierici, valorizza la figura e la missione femminile. Il suo vissuto di fede, rimanendo fedele alla tradizione viva della Chiesa, mostra un itinerario sorprendentemente moderno: la capacità di Angela in vita di rivitalizzare il cuore credente, com’è successo per Ubertino da Casale nel 1298 e molti altri suoi discepoli, assicura che ancora oggi la sua intercessione celeste possa essere foriera di conversioni e trasformazioni del cuore”. 
Una conversione permanente, uno stile di vita, insomma, che nell’esortazione apostolica ‘Gaudete et exultate’ papa Francesco invita a vivere come declinazione della santità nel quotidiano: “Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere. In questa costanza per andare avanti giorno dopo giorno vedo la santità della Chiesa militante. Questa è tante volte la santità ‘della porta accanto’, di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio, o, per usare un’altra espressione, ‘la classe media della santità’. Lasciamoci stimolare dai segni di santità che il Signore ci presenta attraverso i più umili membri di quel popolo che ‘partecipa pure dell’ufficio profetico di Cristo col diffondere dovunque la viva testimonianza di Lui, soprattutto per mezzo di una vita di fede e di carità’… La santità è il volto più bello della Chiesa”.
Il tema della riscoperta della propria strada alla santità, condurrà nel pomeriggio di sabato 28 luglio al ricordo grato di fratel Carlo Carretto, autentico testimone di fede a 30 anni dalla sua morte con l’aiuto di Gianni Borsa, giornalista dell’agenzia di stampa ‘Sir’. E proprio Carlo Carretto ha tracciato la strada per intraprendere il cammino della santità di una Chiesa aperta alle istanze del mondo e per questo ha subito pesanti calunnie da alcuni cristiani; nonostante ciò ha sempre amato la Chiesa come ha scritto nel libro ‘Il Dio che viene’: “Quanto sei contestabile, Chiesa, eppure quanto ti amo! Quanto mi hai fatto soffrire, eppure quanto a te devo! Vorrei vederti distrutta, eppure ho bisogno della tua presenza. Mi hai dato tanti scandali, eppure mi hai fatto capire la santità! Nulla ho visto nel mondo di più oscurantista, più compromesso, più falso, e nulla ho toccato di più puro, di più generoso, di più bello. Quante volte ho avuto la voglia di sbatterti in faccia la porta della mia anima, e quante volte ho pregato di poter morire tra le tue braccia sicure. No, non posso liberarmi di te, perché sono te, pur non essendo completamente te. E poi, dove andrei? A costruirne un'altra? Ma non potrò costruirla se non con gli stessi difetti, perché sono i miei che porto dentro. E se la costruirò sarà la mia Chiesa, non più quella di Cristo”.
Tanti motivi insomma per non perdere un'esperienza che si candida, ancora una volta, a costituire una preziosa "boccata di ossigeno" da quel polmone spirituale che sempre più viene ad essere, non solo per l'Azione Cattolica, la casa San Girolamo di Spello.

domenica 8 luglio 2018

L'evoluzione della creatività di Dio

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Torna l'appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
Altro è fare una stella, altro è fare un figlio.
Altro  fare un fiore, altro è fare un figlio.
Altro è fare una libellula, altro è fare un figlio.
Dio mi ha fatto prima come frammento di stella e mi ha dato la vita, poi mi ha disegnato come un fiore e mi ha dato la forma, poi mi ha infuso la coscienza e mi ha fatto amore.
Io credo nell'evoluzione della creatività di Dio e mi piace pensare che Dio prese materiali dalle rocce per fare il mio corpo e disegni dai fiori per mettere assieme le mie cellule nervose.
Ma quando pensò alla mia coscienza cercò il modello dentro di sé nella sua vita trinitaria, e mi fece a sua immagine e somiglianza: comunicazione, libertà, vita eterna.
Tutto ciò significa fare un figlio, perché il figlio è vita della stessa vita del Padre, è comunicazione per comunicare col Padre.
Ci sono molti disegni nel cosmo visibile e nel cielo invisibile, ma tutti sono espressione di un unico disegno di Dio: fare di me un figlio. Un figlio che abbia la stessa vita sua e sia eterno, la stessa libertà e sia felice, la stessa comunicabilità e sia come lui Amore.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 203; 2 luglio - Padre mio)

mercoledì 4 luglio 2018

A presto amici monaci!

La gratitudine dell'A.C. alla comunità cistercense dell'Abbadia di Fiastra.

La notizia era nell’aria: i monaci cistercensi lasciano il monastero dell’Abbadia di Fiastra, che a seguito del terremoto del 2016 è diventato inagibile. Si dice per un anno o perlomeno per il tempo necessario alla riparazione del monastero, che ospita i monaci. Speriamo che questo tempo sia breve e non si prolunghi.
Sappiamo che la Congregazione sta vivendo una riorganizzazione strutturale. Nonostante tutto ci spiace ugualmente questa partenza, perché ci priva, dopo più di 30 anni, di un ‘polmone spirituale’ situato in un polmone verde. E quindi non vorremmo che, dopo un terremoto naturale, saremo costretti ad assistere ad un terremoto ‘spirituale’ visto che a causa del terremoto anche le suore carmelitane del monastero di Tolentino sono dovute andare (momentaneamente) a Cascia.
Speriamo che questi anni passino in fretta per riassaporare il ritorno di chi nella costanza e nel silenzio accoglie il ‘pellegrino’, che cerca un ristoro nella fede. Infatti l’Azione Cattolica diocesana è grata ai monaci cistercensi per l’accoglienza in questi lunghi anni, ed in particolare a padre Giovanni Frigerio, che ha sempre guidato con fedeltà gli appuntamenti della ‘Lectio Divina’ nel tempo di Avvento e di Quaresima, organizzati da essa ed aperti a tutti, donandoci quello sguardo diverso sulla realtà, che solo il cristianesimo sa offrire; senza dimenticare gli incontri di preghiera mensili, organizzati dal Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (MLAC) o le ‘aperture’ dell’anno associativo. E, piano piano, abbiamo imparato ad assaporare il dolce ritmo della preghiera e della lode a Dio. Un ritmo che non induce alla fuga dalla realtà; un ritmo che dà la ‘ricarica’ per ritornare nella vita quotidiana rigenerati ‘a vita nuova’.
Per questo l’Azione Cattolica chiede che il territorio diocesano non sia privato indefinitivamente di una presenza che racconti agli uomini la dolce misericordia di Dio, come hanno saputo fare in questi anni i monaci cistercensi.
Ecco, i monaci cistercensi ci hanno insegnato ciò che san Bernardo scriveva nel ‘Sermone sul Cantico dei Cantici’: “Dio è Sapienza e vuole essere amato non solo dolcemente, ma anche sapientemente; altrimenti se voi trascurate la scienza, molto facilmente sarete lo zimbello dello spirito dell’errore: perché lo scaltro nemico delle anime non ha mezzi più efficaci per distruggere l’amore in un cuore, che farlo camminare in esso per vie imprudenti e irragionevoli. Per la qualcosa io penso di darvi certe norme, che hanno tutto l’interesse di osservare coloro che vogliono amare Dio”.
Per tutto questo ringraziamo i monaci cistercensi per il servizio prestato finora nel nostro territorio, chiedendo che questa ‘forzata lontananza’ sia segno di un più vivo desiderio di assaporare la Parola di Dio, affinché questa breve (nel tempo) ‘mancanza’ possa condurre ad un cuore più aperto al Mistero di Dio. Con tale spirito rimaniamo nella comunione della preghiera con i nostri ‘amici’ monaci cistercensi.

domenica 1 luglio 2018

L'ultimo posto

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
Vuoi correre più spedito? Cerca l'ultimo posto.
Vuoi essere pù libero? Cerca l'ultimo posto.
Vuoi capire più Gesù? Cerca l'ultimo posto.
Vuoi amare di più? Cerca l'ultimo posto.
Vuoi servire la giustizia? Cerca l'ultimo posto.
Vuoi farti amare? Cerca l'ultimo posto. [...]
Vuoi afferrare più gioia? Cerca l'ultimo posto. [...]
Vuoi capire l'adorazione? Cerca l'ultimo posto.
Vuoi giungere alla pace? Cerca l'ultimo posto.
Difatti Gesù ha detto: "Gli ultimi saranno i primi". Il tutto però deve essere fatto per amore e non per raffinato orgoglio.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 191; 22 giugno - L'ultimo posto)

lunedì 25 giugno 2018

Responsabili?... Sbilanciamoci!

"Abili-a-rispondere" per una Chiesa sbilanciata in avanti ...

Questo l'intrigante slogan scelto per il prossimo appuntamento del Consiglio Diocesano di Azione Cattolica di giovedì 28 giugno dalle ore 19:30 presso la sede in piazza Strambi 4. 
Come sempre, d'altronde, non si tratta di un appuntamento esclusivamente programmatico o meramente associativo, ma vuole essere innanzitutto occasione per tutti i responsabili diocesani (consiglieri diocesani e presidenti parrocchiali) di gettare un comune sguardo sulla condizione attuale della nostra comunità ecclesiale con la presunzione di provare a sperimentare la "profezia" evangelica, ispirati dallo Spirito Santo, per intravedere i possibili sentieri che la nostra chiesa locale è chiamata ad intraprendere nei prossimi mesi sotto la guida del nostro vescovo. 
Anche per questo si è voluto dedicare l'inizio dell'incontro per celebrare, ringraziandone il Signore, insieme al nostro vescovo Nazzareno la restituzione a tutta l'associazione diocesana della sede di piazza Strambi, dopo un lungo lavoro di pulizia e manutenzione frutto dell'impegno dei giovani di A.C. e degli amici del gruppo FUCI "Leopoldo Elia".
Alla breve celebrazione alle ore 19:30, seguirà alle 20:15 la cena a buffet e quindi, alle 21:30, nella sottostante sala padre Matteo Ricci (scarica il volantino con il programma), per mere ragioni logistiche, i laboratori di approfodimento sul tema della co-responsabilità in associazione e nella chiesa locale, secondo lo stile del discernimento, che da sempre costituisce elemento essenziale dell'identità associativa.
Spronati dalle parole di papa Francesco, riprese in più occasioni anche dal nostro vescovo, vogliamo provare come associazione e come singoli credenti a "sbilanciarci" con fiducia nella paterna e sapiente presenza dello Spirito, impegnati con sempre magiore convinzione nella costruzione del regno dei cieli, a cominciare già su questa terra.

domenica 24 giugno 2018

La paura è finita

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Ancora un appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di  Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
Non mi dice nulla Dio se io non scopro che Lui è vivo.
Non serve che Lui venga a me e che io non lo veda.
Il tempo messianico è il tempo dell'amore, cioè il momento in cui avverto l'altro di Dio.
I tempi precedenti hanno preparato la venuta, il tempo messianico è la venuta.
E' l'oggi dell'amore.
E' l'oggi della comunicazione.
E' la vita a due.
E' la storia sacra che comincia per me.
La mia storia sacra comincia dal momento in cui nella fede ho fatto esperienza che non sono più solo, che ormai camminerò con Lui.
E la paura è finita.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 189; 20 giugno - Dio con noi)