martedì 11 agosto 2020

Arrivederci padre Giovanni

Grati al Signore del dono della sua presenza.

Domenica scorsa, 9 agosto, è venuto a mancare padre Giovanni Frigerio, già priore della comunità monastica dell'Abbadia di Fiastra e da qualche tempo collaboratore instancabile della parocchia di Smerillo.
Appresa la notizia l’Azione Cattolica Italiana della diocesi di Macerata, con commozione e gratitudine per l’amicizia di questi decenni, prega per p. Giovanni Frigerio, che ci ha insegnato ad amare la Parola di Dio, affinchè fosse lampada ai nostri passi e luce sul nostro cammino. 
Per molti anni ha ‘spezzato’ per noi la Parola di Dio durante la lectio divina all’inizio dei ‘tempi forti’ (Avvento e Quaresima) dell’anno liturgico. 
 Ci accoglieva sempre con il volto sorridente e ‘spezzava’ la Parola a noi, affamati di Dio; le sue riflessioni non erano mai indigeste per il nostro debole stomaco (e lui lo sapeva!), anzi erano perfettamente digeribili. 
Ogni volta che, come associazione, ci ritrovavamo all’Abbadia di Fiastra, ci accoglieva con il sorriso, facendoci capire che il Vangelo offre alla vita, pur nelle quotidiane difficoltà, gioia: la vita cristiana va vissuta nella totalità; con lui l’animo turbato ritrovava la sua serenità.
Certi di ritrovarlo nella gioia della casa del Padre, ringraziamo il Signore per il dono che ce ne ha fatto in tutti questi anni.

domenica 9 agosto 2020

Contemplativo e attivo

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Un nuovo appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
Se uno mi chiedesse com'è andata la faccenda e io dovessi scendere nei particolari, dovrei distinguere tre tappe che hanno caratterizzato il cammino della mia vita. La prima tappa è stata quella dell'impegno vissuto fino a fondo: impegno familiare, impegno culturale, impegno organizzativo. E così fino a quarant'anni. C'è un nome che riassume questo periodo e gli dà la nota dominante: Azione cattolica. Mi sono lasciato prendere fino in fondo, proprio com'è la natura del mio essere. L'Azione cattolica mi ha condotto a uscire dal piccolo e ristretto ambiente familiare per farmi capire la Chiesa, viverne le tensioni profonde e scoprire il divino "noi" della comunità cristiana. Devo molto all'Azione cattolica e di esso ho solo cari ricordi. A quarant'anni mi trovai a scoprire un'altra realtà e, quasi senza accorgermi, mi trovai a vivere la stupenda avventura del deserto. Il Sahara è stato per me il vero rifugio dell’anima, il luogo stupendo della contemplazione, l’alcova prediletta dell’intimità con Dio. Poi venne la terza tappa che, senza volerlo, sarebbe diventata la sintesi delle prime due. Avevo conosciuto l’azione, avevo conosciuto il silenzio della contemplazione, ora Dio mi conduceva a un tempo in cui conteplazione e azione dovevano fondersi in un’unica realtà: la Chiesa. La Chiesa, nella sua realtà, è nel deserto ed è sulle strade. […] La Chiesa, la vera Chiesa, è contemplativa e attiva allo stesso tempo, proprio come contemplativo e attivo è il suo fondatore e modello unico: Gesù Cristo
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 239; 6 agosto - Contemplativo e attivo)  

domenica 2 agosto 2020

La preghiera

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Torna l'appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
Nella preghiera sono due che agiscono, in questo atto fondamentale:Dio e l'uomo.
Dio ci attende: questa è una certezza consolante. Dio ci sostiene, Dio vuole che noi preghiamo. Senza di Lui non potremmo nulla.
Naturalmente all'altro polo ci siamo noi, c'è l'uomo. Non è cosa facile pregare, perché la vera preghiera impegna la fede pura. Ma dobbiamo sforzarci, gettarci con coraggio, con estrema fiducia. Dobbiamo, e lo possiamo, divenire uomini di preghiera.
La preghiera è una ricerca di Dio.
Essa comincia quando l'anima, con atto profondo, si mette in contatto con Dio. È un atto di raccoglimento ed è come il fiammifero che accende il fuoco. Tale atto più è ricco di offerta di sé, più è valido, reale.
Non quindi ricchezza di idee, di sentimenti, ma ricchezza di doni. Anzi, in questo senso la vera preghiera diventa sempre più spoglia. Esempio tipico della preghiera del pubblicano, nei confronti della prolissità della preghiera del fariseo.
È quindi la verità che conta, è la preghiera più vera, più efficace, reale.
[...] Qui non c'è metodo, perché ciò che regna è la libertà dello spirito.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 228; 1 agosto - Uomini di preghiera) 

domenica 26 luglio 2020

La via della libertà

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Ancora un appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
La via scelta da Dio per farci figli e quindi capaci di rapporto e di amore è la via dell'evoluzione, la via dell'esperienza, della ricerca, del dialogo, della storia.
E per essere tale deve essere la via della libertà. 
Senza libertà non ci sarebbe ricerca, senza libertà non ci sarebbe dialogo, senza libertà non ci sarebbe amore.
Tutto sarebbe condizionato, strumentalizzato, deciso.
Tutto acquisterebbe il senso fatale di una combinazione chimica o apparirebbe come una noiosa manifestazione folcloristica di un qualsiasi regime totalitario.
Decisamente Dio ha altri gusti ed avendo Lui scelto la terra come luogo d'incontro tra Lui e noi l'ha fatta come luogo d'incontro tra il caos e l'armonia, tra la luce e le tenebre, tra la vita e a morte, tra l'odio e l'amore, tra il cielo e la terra. 
In questo ambiente di contrasti l'uomo gioca liberamente la sua salvezza. Crea la sua città. Realizza il suo disegno.
Ma nel creare la città e realizzare il disegno le sue mani di uomo si confondono con la mano creatrice di Dio, la punta del suo aratro taglia a stessa terra che è la terra di Dio, il suo essere figlio di uomo la la stessa forma del figlio di Dio.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 228; 27 luglio - Luogo d'incontro) 

domenica 19 luglio 2020

Assicurati per l'eterno

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Un nuovo appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
[...] il messaggio di Cristo è proprio questo: "Dio è mio padre; Dio è tuo padre, o uomo!"
Gesù non ha fatto altro che testimoniare, con l'autorità di chi "viene dall'Alto", di chi sa, una verità già in atto, proclamando un assoluto già decretato dall'amore del Padre e svelando un mistero nascosto nei secoli in Dio. 
Ma tale assoluto era già nel cuore dell'uomo.
E tale mister sotto la sua radice.
Io l'ho decifrato sotto il filo logico delle speranze dei poveri e degli ultimi.
L'ho avvertito nella pazienza e nel modo di vivere il silenzio degli indiani sulle rive del Gange.
L'ho vito negli occhi pieni di fiducia dell'uomo del deserto, quando col suo "Inshallah" testimonia la sua speranza sul suo domeni pur così incerto di creatura debole.
Sì l'uomo ha intuito il suo detino anche se confusamente e ha trovato in esso il coraggiodi vivere e la forza di attendere.
Perché merita di vivere se Dio è mio padre.
Perché so attendere se è Lui che mi viene incontro. 
Sì, se Dio è mio padre posso star tranquillo e vivere in pace: sono assicurato per il tempo e per l'eterno.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 211; 10 luglio - Egli ci mostra la strada) 

domenica 12 luglio 2020

Perché dubitarne?

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Torna l'appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
Il Vangelo è una persona vivente: è Gesù.
Se il Vangelo ama la povertà più della ricchezza, vuol dire che il Padre è di quell'avviso e ci giudicherà sui suoi gusti, non sui nostri.
Se il Vangelo vuole il perdono e la misericordia, significa che questa maniera di fare è costume di Dio ead esso dobbiamo adeguare le nostre azioni.
Se il Vangelo crede alla resurrezione, non c'è motivo di dubitarne.
Se il Vangelo preferisce la vita semplice dei poveri, dei pastori, degli operai, tanto che volle il figlio di Dio povero, semplice e operaio, dobbiamo stare in guardia quando non siamo poveri, semplici, operai.
Se il Vangelo ci dice che è meglio essere senza un occhio o senza un braccio nel Regno dei cieli, più di un benpensante nell'inferno, dobbiamo abituarci a guardare meno alla nostra bellezza ma starepiù attenti alla nostra salvezza.
Se il Vangelo i dice che siamo figlio del Padre Celeste perché dubitarne?
Perchè non essere nella pace e nella gioia?
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 211; 10 luglio - Egli ci mostra la strada) 

domenica 5 luglio 2020

Il Testimone

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Ancora un appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
È difficile credere.
E sarebbe pur addiritture insolubile per l'uomo se Dio, che è amore, non avesse trovato Lui la soluzione al problema.
La soluzione è lo Spirito.
Lo Spirito Santo, che è l'amore di Dio, è come il vento che non sai "donde venga o dove vada" e che sconvolge e sbatte le porte di Gerusalemme a Pentecoste.
È come l'acqua che penetra la terra arida e la feconda.
È come il sole che riscalda e vivifica le mie membra intirizzite.
Lo Spirito Santo, che è l'amore di Dio, la fecondità di Dio, la creatività di Dio viene a visitarmi e mi dice: "Dio è tuo padre". [...]
È come il Testimone di Lui. [...]
Sì, è difficile credere che Dio sia padre guardando le cose dal nostro punto di vista, ma è più difficile "non credere", circondati e abitati come siamo da un Testimone così sollecito.
Prima o poi siamo noi che dobbiamo cedere.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 205; 4 luglio - Dio è tuo padre)