domenica 21 ottobre 2018

Saziare la nostra sete

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
La chiamata di Dio è continua: Egli chiama sempre!
Ma ci sono dei momenti caratteristici di questo appello divino, momento che noi segniamo nella memoria o sul tacuino e che non dimentichiamo più.[...]
La vocazione per l'uomo sulla terra è un momento di luce, è un improvviso chiarore nella notte, uno squarcio nella nebbia, una stella fra le nubi, il faro sul mare in tempesta.
Dopo la sua apparizione si sa da che parte andare. C'è qualcuno che si preoccupa di sapere il modo con cui il Signore parlò ad Abramo o a san Francesco. Vana preoccupazione: tanto non se ne saprà mai nulla. Dio appare a ciascuno secondo il modo adatto per far capire quel che vuole, e a Lui non mancano i mezzi. A Maria apparve con la figura dell'angelo, a Giuseppe parlò in sogno, a Mosé apparve nella fiamma inestinguibile, a Elia come brezza dolcissima dietro le spalle.
Ciò che conta è che parli, e che l'anima ascolti, capisca. [...]
La nostra fede poggia sulla certezza che Dio ci cerca, che rompe per primo il nostro isolamento per condurci là dove Lui vuole, per creare la nostra felicità, realizzare il nostro fine, saziare la nostra sete.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 316; 19 ottobre - Essere amato)

domenica 14 ottobre 2018

La beatitudine della povertà

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

L'appuntamento settimanale con la rubrica dedicata ai pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.

Cosa intendeva Gesù proponendoci la beatitudine della povertà? [...]
La risposta non è così facile, e più ci si ingolfa nella casistica, più si sente la retorica delle parole, più si ascoltano i fanatici che vorrebbero tutto rovesciare, più si torna a casa scontenti e senza pace. Il fatto è che sbagliamo strada e voremmo ottenere il frutto senza badare all'albero su cui deve nascere. La povertà, la divina povertà, sposa bella di Francesco è un frutto dolce e maturo, non la risposta a un problema. Ed è un frutto dolce che nasce su un albero ricettacolo di tutte le dolcezze: l'albero dell'amore.
E l'albero dell'amore non è l'albero della giustizia sociale (sovente lo è anche, ma non sempre), o l'albero della filantropia, o peggio ancora l'albero della testimonianza orgogliosa di chi vuol dimostrare di essereil migliore o il più generoso degli altri. L'albero dell'amore e l'albero dell'amore, e solo chi ama lo può capire e vivere la povertà evangelica.
Senza l'amore la povertà è una mutilazione, non una beatitudine. [...]
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 308; 11 ottobre - L'albero dell'amore)

domenica 7 ottobre 2018

Non basta cambiare le leggi ...

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
Quando Francesco sentì l'appello del Vangelo non lo ascoltò per organizzare in Assisi una forza politica.
Lo ascoltò per amore, gratuitamente, per il Vangelo, senza contrapporsi al ricco, senza bisticciare con coloro che rimanevano ricchi, senza odio di classe, soprattutto.
La lotta sociale a quei tempi era molto viva e sentita, quasi come ai nostri giorni. Ovunque sorgevano gruppi di poverelli che predicavano sulla povertà della Chiesa e sul rinnovamento della società, ma le cose non cambiavano perché non cambiavano i cuori.
Quando un povero, un agitatore, diventava prepotente come i ricchi e si dimenticava dei suoi antichi compagni di miseria.
Sì, capitava allora proprio quel che capita oggi.
No, non basta cambiare le leggi, bisogna cambiare i cuori, perchè altrimenti, terminato il cammino della fatica sociale, ci si troverà come al principio, prepotenti, ricchi, sfruttatori di altri poveri. [...]
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 299; 2 ottobre - Cambiare i cuori)

domenica 30 settembre 2018

L'amore perfetto

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Ancora un appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
[...] La povera era stesa su una stuoia di erbe secche, tremava. Era coperta di uno straccio di cotone blu, il colore caratteristico dei Tuareg, suoi padroni. Era tutto sbrindellato e certo non poteva riscaldarla. Accanto, avvolto in una mezza coperta di lana c'era il bimbo. Anche dinanzi alla morte, questa povera donna aveva preferito tremare lei e scadare il bambino.
Questa povera donna, non cristiana, obbligata alla prostituzione dai padroni, che non contava nulla di nulla, che moriva come muoiono i veri poveri del Terzo mondo, aveva realizzato col suo figlio l'amore perfetto, lo aveva amato fino al sacrificio, e con tale semplicità, come se nulla fosse, come cosa di nessuna importanza. Mi sentii arido come la sabbia e umiliato da una sublimità divina, vissuta da quella donna nella semplice natura, che io non avevo saputo vivere nella superiorità della grazia.
Dio era presente sotto quella tenda infinitamente povera e con quella creatura  da nessuno valutata e stimata, che aveva compiuto un atto degno dell'amore di Gesù sul Calvario: il dono di sé, gratuitamente, semplicemente.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 294; 29 settembre - Il dono di sé)

domenica 23 settembre 2018

Il vero male

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Torna l'appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
[...] È certa una cosa; quando ho amato, vermanete amato, ho caito cheil male, il vero male sta nella separazione.
La separazione è insopportabile per chi ama.
Provate a pensarci, e concretamente.
La mamma separata dal bimbo, lo sposo dalla sposa, l'amico dall'amico, il figlio dal padre, e ... per sempre.
Questo sì che è insopportabile. Un treno passa e mi taglia in due. Ma cos'è che è stato tagliato? Il mio corpo o la mia vita? Una combinazione chimica o la mia luce? Un agglomerato di cellule o il mio Amore? No, nessuno può tagliare la mia vita che è eterna. Nessuno può tagliare il mio Amore.
Noi siamo eterni, non possiamo più morire perché siamo stati innestati nella Vita eterna che è Dio. Noi siamo innestati nella luce che è il Cristo. Noi siamo uniti all'Amore che è lo Spirito Santo.
E nessuno può tagliare in due lo Spirito Santo.
Questa partecipazione alla vita divina nessuno ce la può togliere. Ma ciò che nessuno può togliere, ciò che nesusn treno può tagliare, io lo posso tagliare con la mia volontà. Io mi posso staccare da Dio, e questa è la vera morte.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 286; 21 settembre - La vera morte)

domenica 16 settembre 2018

Il fine

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Ancora un appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
L'amore, con la luce e con la vita, è il fine stesso dell'uomo e in cio egli si identifica con Dio. Non per nulla Dio s'è definito amore, in Giovanni, e dopo questa sua definizione possiamo serenamente dire: il nostro fine è l'amore come diciamo che il nostro fine è Dio. [...]
Lo sentiamo, l'amore, lo proviamo, lo cerchiamo, lo possediamo, ma proprio non sappiamo cosa sia. Capire ciò che è l'amore in sé supera l'intendimento umano. Ma è per essoche si muove il mondo! L'amore è come il perno su cui ruota il cosmo stesso.
È per amore che splende la primavera, è per amore che nascono i fiori, è per amore che gli animali si muovono, è per amore che l'umanità cammina ... Se non ci fosse l'amore la terra diverrebbe un deserto senza senza vita. L'uomo rimarrebbe nella sua solitudine. È impensabile l'universo senza l'amore!
Lasciatemi aver fiducia che tutti finirano per credere all'Amore.
Ogni strada deve terminare in Dio, nella sua contemplazione, nel suo possesso lassù nella sua Casa. È la casa del Padre, sulla collina, dove Egli ha attesa da sempre e non invano il suo figliol prodigo.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 281; 16 settembre - Il fine)

domenica 9 settembre 2018

Dio in me

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
L'amore è un mistero. Lo sentiamo l'amore, lo proviamo, lo cerchiamo, lo possediamo, ma proprio non sappiamo cosa sia.
Capire ciò che è l'amore in sé supera l'intendimento umano.
Ma è per esso che il mondo si muove!
L'amore è come il perno su cui ruota il cosmo stesso.
L'amore è Dio in me, e se io sono nell'amore sono in Dio, cioé nella vita, nella grazia: partecipo all'Essere di Dio. [...]
Se la carità è Dio in me, perché cercherò ancora Dio lontano da me?
E se Lui è in me come amore, perché debbo cambiargli o sfigurargli il volto con atti e valori che non siano l'amore?
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 277; 12 settembre - Dio in me)