giovedì 29 ottobre 2026

Il valore della testimonianza

Tolentino ricorda in un convegno i martiri di Thane 
di Simone Baroncia

Il 9 aprile 1321 i frati Minori Tommaso da Tolentino, Demetrio da Tblisi e Giacomo da Padova vennero uccisi nella città indiana di Thane, conquistata solo tre anni prima dai musulmani. Due giorni dopo fu la volta del loro compagno Pietro da Siena. La notizia del martirio suscitò clamore tra i frati Minori e i frati Predicatori della regione e si diffuse rapida in Occidente. Arrivò persino ad Avignone, al tempo sede della Curia papale, e fu presentata in concistoro, alla presenza di papa Giovanni XXII, il quale, secondo il frate cronista Elemosina, ‘profuse lacrime di commozione’.
Per non perdere questa ‘memoria’ martiriale il Comitato per le celebrazioni in memoria del beato Tommaso da Tolentino, con il patrocinio del comune di Tolentino, organizza nel mattino di sabato 31 ottobre al Politeama ‘Franco Moschini’ di Tolentino il convegno ‘I martiri di Thane: l’attualità della loro testimonianza’ con gli interventi di fra Alessio Mecella, del consulente storico, dott. Paolo Aranha, specialista sulle missioni cattoliche in Asia nella prima età moderna, e della postulatrice delle cause di beatificazione e canonizzazione, dott.ssa Valentin Vartui Karakhanian, ricercatrice presso l’Archivio Storico di ‘Propaganda Fide’ e presso l’Archivio Storico  della Segreteria di Stato vaticano; interprete musicale nel film dei registi Paolo e Vittorio Taviani, ‘La masseria delle allodole’, tratto dall’omonimo libro di Antonia Arslan, che incentreranno le loro riflessioni sulla testimonianza di fede di questi Martiri che conduce alla fecondità della memoria. Infatti già nel XIII secolo, pochi anni dopo la morte di san Francesco d’Assisi, i frati minori arrivano in Asia. 
Tra le figure più importanti spicca Giovanni da Pian del Carpine, inviato nel 1245 da papa Innocenzo IV come legato presso i Mongoli. Il suo viaggio fino alla corte del Gran Khan a Karakorum produce una delle prime descrizioni attendibili dell’Impero mongolo, aprendo una via diplomatica ed informativa tra Europa e Asia. Intorno al 1321, invece, un gruppo di frati francescani, composto da Tommaso da Tolentino, Giacomo da Padova, Demetrio da Tiflis e Pietro da Siena subì il martirio a Thane, vicino a Mumbai. Ma il loro sangue sarebbe divenuto seme di una presenza feconda dell’ordine in India ma anche in tanti altri Paesi dell’Asia.
Per tale convegno sono giunti al comitato organizzatore anche i ringraziamenti del card. Oswald Gracias, arcivescovo emerito di Bombay: “Grazie per avermi inviato informazioni sul programma volto a onorare i Martiri di Thane. Apprezzo profondamente il vostro impegno. Parlerò alla comunità locale della gloriosa storia di coloro che hanno donato la propria vita per la diffusione della fede a Thane”.

mercoledì 14 ottobre 2026

Magnifica Humanitas

All’Abbadia di Fiastra per riflettere sulla ‘Magnifica Humanitas’
di Simone Baroncia

“La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva: innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l’umanità abitano insieme. Ogni generazione riceve in eredità il compito di dare forma al proprio tempo: di far maturare la storia come luogo in cui la dignità di ogni persona sia custodita, la giustizia promossa e la fraternità resa possibile. Ma su ogni epoca incombe il rischio di costruire un mondo disumano e più ingiusto… Questa magnifica umanità in Gesù Cristo diventa la Via, la Verità e la Vita, aprendo per ciascuno di noi la strada per crescere verso la pienezza”: così scrive papa Leone XIV all’inizio dell’enciclica ‘Magnifica Humanitas’, dedicata allo sviluppo ed ai pericoli dell’intelligenza artificiale.
E per approfondire quest’enciclica fondamentale del papa la parrocchia ‘Santa Maria Annunziata’ dell’Abbadia di Fiastra, in collaborazione con il Sermirr di Recanati, il Sermit di Tolentino, Agesci, Azione Cattolica Italiana, Acli, Movimento Laudato Sì, Movimento dei Focolari, associazione ‘Città per la Fraternità’, invita a partecipare ad alcuni incontri mensili di riflessione e di testimonianza per comprendere la modalità della prima enciclica del papa, che riflette sulle ‘novità’ di questo millennio, con cui siamo chiamati al confronto, in quanto non è un testo tecnico, ma una proposta di discernimento spirituale, culturale e sociale.
La proposta prende avvio domenica 18 ottobre con la celebrazione eucaristica delle ore 10.00 per proseguire alle ore 11.00 con la testimonianza del direttore della Fondazione ‘Missio’ della Cei e delle Pontificie Opere Missionarie, don Giuseppe Pizzoli, sul tema ‘Uniti nella missione con i martiri del quotidiano’, in occasione della 100^ Giornata Missionaria, che rifletterà sul messaggio di papa Leone XIV, ‘Uno in Cristo, uniti nella missione’, richiamando i martiri missionari citati nell’enciclica ‘Magnifica Humanitas’.
Il successivo incontro è in programma domenica 22 novembre (sempre con gli stessi orari del primo incontro) con il dott. Yamoo Ansari, esperto in scienze informatiche, che inviterà a riflettere sul tema ‘Rimaniamo umani’, come indica il papa nel paragrafo 15: “Nel tempo dell’intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di restare profondamente umani”.
L’anno sarà chiuso, domenica 6 dicembre (sempre con gli stessi orari del primo incontro) dalla riflessione della biblista Rosanna Virgili, che rifletterà sul tema ‘Da Babele a Gerusalemme nel sogno di Dio’, città-icone bibliche a fondamento della riflessione del documento papale.
Mentre nel nuovo anno saranno offerti altri spunti di riflessione per approfondire ancora quest’enciclica papale.

giovedì 25 giugno 2026

Francesco e Carlo, custodi dell'essenziale

Un bilancio al termine dell'esperienza di fraternità dell'A.C. diocesana a Spello.
di Marina Rinaldi

prima di lasciare Casa S.Girolamo
Francesco e Carlo. 
Due uomini molto diversi, separati da secoli, ma uniti dalla stessa passione: cercare Dio con tutto il cuore.
Francesco ascolta la voce del Crocifisso nella piccola chiesa di San Damiano: "Francesco, va' e ripara la mia casa."
Anche Carlo Carretto, nel pieno dell'impegno sociale e politico, comprende che prima di cambiare il mondo occorre sostare davanti a Dio. Per questo sceglie il deserto.
Carlo Carretto ha trascorso la sua esistenza cercando l'essenziale: nel deserto, nel silenzio, nella preghiera.
Un uomo che ha cercato Dio.
Il Consiglio Diocesano
Un uomo che ha amato la Chiesa pur vedendone i limiti.
Un uomo che ha scelto il deserto per ritrovare l'essenziale.
Un uomo che ha imparato da Francesco la semplicità del Vangelo.
Questi i pensieri che hanno accompagnato le riflessioni del gruppo di A.C. della Diocesi di Macerata che si è ritrovata a Casa San Girolamo per un ritiro di spiritualità guidato dal suo Assistente Unitario don Gabriele Crucianelli e che si è concluso con la giornata di domenica insieme al Consiglio Diocesano.
Anche uno dei tappeti dell’Infiorata 2026 ha suscitato una profonda riflessione: San Francesco, alle pendici di un Subasio variopinto, porta sulle spalle il Tau, segno che richiama la Croce di Cristo, e percorre il cammino dalla Porziuncola all’Eremo di San Girolamo di Spello, quella ‘Casa’ che per noi custodisce memoria, spiritualità e appartenenza associativa.
Al termine di questi giorni, il cammino di Francesco e quello di Carlo sembrano incontrarsi proprio davanti a noi: due strade diverse che conducono alla stessa sorgente, quella dell’incontro con Dio. Il loro esempio ci ricorda che ogni autentico impegno nella Chiesa e nel mondo nasce dall’ascolto, dalla preghiera e dalla ricerca dell’essenziale. 
Prima della visita alla basilica di S.Francesco
Da Casa San Girolamo ripartiamo quindi con il desiderio di custodire nel cuore questa eredità spirituale, lasciandoci guidare dal Vangelo con la semplicità di Francesco e la profondità di Carlo, per continuare anche oggi a ‘riparare la casa’ del Signore con la testimonianza della nostra vita.”

mercoledì 27 maggio 2026

Signore, è bello per noi essere qui

Weekend di spiritualità con don Gabriele Crucianelli a Spello


Torna, dopo la lunga pausa del COVID, gli esercizi spirituali per giovani e adulti organizzati alla Casa San Girolamo di Spello dalla Presidenza Diocesana di A.C. di Macerata, dalla cena di giovedì 18 al pranzo di domenica 21 giugno 2026.
La proposta segue i ritmi dell'esperienza del "polmone spirituale" associativo di Spello con un programma che vedrà le giornate scandite con la consueta formula della lectio divina, guidata quest'anno dall'assistente diocesano generale don Gabriele Crucianelli, con riflessioni sulla figura e gli insegnamenti di Carlo Carretto e San Francesco, lasciando alla domenica 21 giugno uno spazio più prettamente associativo cui saranno invitati tutti i membri del Consiglio Diocesano per la S.Messa e un momento di incontro e condivisione.
I posti a disposizione per l'esperienza residenziale sono in tutto 22 in camera singola o doppia al costo complessivo di € 120,00 (tre giorni in pensione completa), oltre € 7,50 per la tassa di soggiorno, da pagare prima mediante bonifico bancario oppure anche direttamente sul posto (vi è anche il POS per pagamento con carte di credito)
La formula di sobria ospitalità tipica della casa prevede, come al solito, che i partecipanti provvedano a portare le lenzuola per letto singolo e gli asciugamani.
Per l'iscrizione si deve accedere, entro il prossimo 10 giugno al portale "Eventi" dell'Azione Cattolica al seguente link: https://eventi.azionecattolica.it/spello-non-progr/gruppo-macerata-18-21-06-2026 ove viene chiesto di fornire tutti i propri dati necessari compilando un modulo; per l'iscrizione all'evento occorre però essere registrati sul portale e, se ancora non si possiede un profilo, lo si può creare direttamente dallo stesso portale al link apposito "crealo" che si trova in alto a destra su sfondo azzurro. Al termine dell'iscrizione verrà restituita un'email al proprio indirizzo che viene richiesto di caricare durante la compilazione del modulo di iscrizione.
Qualora non si riesca ad iscriversi entro la data indicata, la partecipazione non può essere garantita ed è subordinata alla disponibilità di posti letto liberi, rivolgendosi ai contatti reperibili sulla locandina.
Per giungere a Casa San Girolamo si può utilizzare la mappa di "Google Maps" reperibile al seguente link: https://maps.app.goo.gl/4gT6NYXCHKLbWvKp8.
Visto il ridotto numero di posti si raccomanda di iscriversi quanto prima!
Buona estate a tutti!
La Presidenza Diocesana di A.C.

martedì 5 maggio 2026

A chi importa dei beni comuni? Elogio dell'amministrazione partecipata

Secondo appuntamento del ciclo CITTA' inVISIBILI lunedì 11 maggio 
di Simone Baroncia

Qual è il volto della Macerata che non vediamo? Come possono i cittadini essere partecipi alla vita democratica della città? Sono queste le domande che l’Azione Cattolica della diocesi di Macerata pone al prof. Christian Gretter, docente alla facoltà di Sociologia e Servizio Sociale dell’Università di Urbino e specializzato in progettazione partecipata e sviluppo di comunità per la costruzione di servizi, interventi di cooperazione decentrata e sistemi di welfare, che lunedì 11 maggio alle ore 21.15 presso il parcheggio A.S.T. (zona Santa Croce) di Largo Belvedere Raffaello Sanzio a Macerata parlerà sul tema ‘A chi importa dei beni comuni? Elogio dell’Amministrazione partecipata’
L’incontro chiude un ciclo di incontri pubblici dal titolo ‘Città inVISIBILI – Trame di relazione tra spazi e persone’, ispirati all’opera di Italo Calvino, che nasce dal desiderio di rimettere al centro del dibattito cittadino il legame profondo tra la conformazione della città e la qualità della vita di chi la abita. Nell’incontro precedente, lo scorso 14 aprile agli Antichi Forni, la prof.ssa Antonella Agnoli aveva approfondito il luogo della biblioteca come piazza del sapere e motore di rigenerazione urbana: “Le città sono ferite, e spesso ce ne facciamo carico in silenzio. Ma nessuno è esente dalla responsabilità. La cura, anche del nostro patrimonio culturale, è il punto da cui ripartire”.
Ed i cittadini si prendono cura della città attraverso la partecipazione alla vita sociale e politica. Infatti negli ultimi anni sono molte le esperienze di partecipazione dal basso che hanno provato a farsi strada in quello che ad oggi risulta essere un contesto ancora privo di linee guida chiare ed omogenee, sia da parte del legislatore che dalla giurisprudenza.
Alcune di tali esperienze possono essere ricondotte al modello di Amministrazione condivisa che, seppure ancora in fase di sperimentazione, si è rivelato capace di dare risposta ad un ampio numero di istanze provenienti dal basso e volte alla valorizzazione del patrimonio pubblico secondo logiche inclusive, capaci di produrre nuove utilità rispondenti ad interessi generali.
Infatti l’attivarsi dei cittadini secondo il modello dell’Amministrazione condivisa, invece che sottrarre risorse alla Pubblica Amministrazione per il perseguimento dell’interesse generale, le integra, attraverso la messa a disposizione del ‘saper fare’, tempo e competenze individuali in modo tale che i cittadini si trasformano da soggetti passivi a portatori di preziose risorse.
In questo modo possono contribuire alla rigenerazione di beni e spazi urbani altrimenti abbandonati al degrado attraverso la riattivazione della loro funzione originaria o l’attivazione di programmi di riuso e rigenerazione volti al reinserimento dei beni e degli spazi nel mutato contesto sociale e cittadino.
L’incontro è un invito per un nuovo modo di ‘pensare’ e ‘costruire’ la città in grado di favorire servizi migliori e relazioni più umane attraverso una cittadinanza attiva. L'ingresso è libero ed aperto alla cittadinanza.

lunedì 15 dicembre 2025

Grazie Roberto

Dopo una lunga malattia è tornato alla casa del Padre Roberto Serrani

Questa notte ha concluso il suo cammino terreno Roberto Serrani, Presidente Diocesano di A.C. dal 2014 al 2017.
Da tempo combatteva con la malattia, senza peraltro mai farsene travolgere, mantenendo salda una fede incrollabile nella misericordia del Padre e, pur nella fragilità del momento, non facendo mancare mai, a chi andava a trovarlo, una parola, un gesto di attenzione e tenerezza, persino di incoraggiamento! 
Tutti quelli che hanno avuto la fortuna di poterlo incontrare in questi ultimi tempi, ne hanno tratto una vivida impressione di serenità, potendo respirare davvero il profumo di quella santità laicale cui, tante volte da responsabile, ha richiamato l'associazione: certo non un eroe, ma sicuramente un cristiano autentico, di quelli che sanno incontrare e camminarti accanto.
Ci stringiamo intorno a Sara e Maria, e a tutti i suoi familiari, innanzitutto ringraziandoli per averci permesso di condividerne la compagnia per un ultima volta, e preghiamo il Signore di far sentire la consolazione della Sua presenza attraverso la premura di quanti hanno potuto godere del garbo e della bontà di un sincero amico e di un vero credente.
Questa sera alle ore 21:15 chi vuole si potrà unire alla comunità di Consalvi e all'associazione in preghiera presso la Chiesa di San Gabriele. Le esequie domani alle ore 15:30 presso la Chiesa di Cristo Divino Lavoratore in Ancona. 

lunedì 13 ottobre 2025

All’Abbadia di Fiastra il Cantico delle Creature fa 800 anni

Un percorso di approfondimento sullo stile della Laudato Sì.
di Simone Baroncia 


Il ‘Cantico delle Creature’ (Canticum o Laudes Creaturarum) è un cantico di san Francesco d’Assisi composto intorno al 1224 fra san Damiano e il vescovado di Assisi. E’ il testo poetico più antico della letteratura italiana di cui si conosca l’autore. Secondo una tradizione, la sua stesura risalirebbe a due anni prima della sua morte, avvenuta nel 1226.
Il Cantico è una lode a Dio e alle sue creature che si snoda con intensità e vigore attraverso le sue opere, divenendo così anche un inno alla vita; è una preghiera permeata da una visione positiva della natura, poiché nel creato è riflessa l'immagine del Creatore. La creazione diventa così un grandioso mezzo di lode al Creatore.
Per approfondire questo testo poetico, nell’ottocentesimo anniversario ed a dieci anni dall’enciclica ‘Laudato sì’, la parrocchia ‘Santa Maria Annunziata’ dell’Abbadia di Fiastra, in collaborazione con il Sermirr di Recanati, il Sermit di Tolentino, Agesci, Azione Cattolica Italiana, Acli, Movimento Laudato Sì, Movimento dei Focolari, associazione ‘Città per la Fraternità’, invita a partecipare ad alcuni incontri mensili di riflessione e di testimonianza per declinare il cantico francescano nella vita quotidiana, in programma in una domenica, al termine della celebrazione eucaristica delle ore 10.00, iniziando domenica 19 ottobre con il presidente nazionale Acli Terra, Nicola Tavoletta: ‘Laudato sii, mio Signore, per nostra madre terra’; mentre domenica 23 novembre la consigliera nazionale dell’Azione Cattolica Italiana per il settore giovani, Martina Sardo, rifletterà sul tema ‘Laudato sii, mio Signore, per tutte le tue creature’; infine domenica 30 novembre da Betlemme Nizar Lama racconta la vita in Terra Santa. 
Nel nuovo anno domenica 15 febbraio Alessandra Cetro, incaricata nazionale al settore Giustizia, Pace e Nonviolenza, racconterà il verso ‘Laudato sii, mio Signore, per tutti quelli che perdonano per amor Tuo; mentre domenica 22 marzo l’avvocato Monica Silvia Correale, postulatrice al Dicastero delle Cause dei Santi, racconterà l’amore del venerabile Luigi Rocchi per il creato: ‘Un innamorato del Creato e dei sofferenti’. Chiude il percorso l’autore ed attore Diego Mecenero, che domenica 10 maggio racconterà come si sconfigge il bullismo: ‘San Francesco ed il lupo insieme per sconfiggere il bullismo’.