lunedì 11 dicembre 2017

Maestro, dove abiti?

Il Sinodo chiama…i giovanissimi rispondono!
di Ludovica Carcia


La casa di Avenale di Cingoli dal 27 al 30 Dicembre 2017, sarà pronta ad accogliere circa 50 giovani della Diocesi di Macerata che sono già in cammino verso quest’importante evento, che si concluderà ad Ottobre 2018.
Il documento preparatorio al Sinodo, ha suggerito tre verbi, che guideranno le giornate: RI-CONOSCERE, cioè lasciare che la realtà interroghi i ragazzi e non si presenti come un ostacolo o, come estranea ai loro desideri. Per comprendere l’origine e il senso di quest’ultimi, dovranno poi INTERPRETARE ciò che si è provato, così da capire a che cosa lo Spirito sta chiamando, ma l’ultimo necessario passo da compiere è SCEGLIERE, che si traduce in azione, cioè prendere carne e dare inizio ad un percorso, accettando il rischio di confrontarsi con quella realtà che aveva messo in moto desideri ed emozioni.
Papa Francesco nella lettera ai giovani dice “Non abbiate paura di ascoltare lo Spirito che vi suggerisce scelte audaci, non indugiate quando la coscienza vi chiede di rischiare per seguire il Maestro”, allora in questi quattro giorni i ragazzi si metteranno in ascolto e sicuramente il Signore darà loro gli strumenti necessari per dire ancora una volta “SI, sono pronto a rischiare!”.

sabato 9 dicembre 2017

Che bella storia!

Il vescovo scrive all'AC nel giorno dell'adesione!
di Francesco Garbuglia

Che bella storia!
Che belle persone, con gli occhi luminosi!
Azione Cattolica significa questo nel cuore di molti di noi. Significa innamorarsi di Gesù e portare con fatica una scintilla sulle strade avverse e nuove di ogni giorno. La buona notizia che la vita può essere vissuta da laici credenti e non bigotti sulle vie della città, che la vita dei ragazzi che vengono all’ACR può cambiare se qualcuno dona loro la vita come e con Gesù.
Aderire all’Azione Cattolica significa dire, ci sto, ci metto la faccia, metto queste mie mani a disposizione per vivere il Vangelo nelle parrocchie e nei luoghi in cui vivo. Desidero far parte di questa associazione che ha radici profonde nella vita della Chiesa italiana. Perché spero che mi aiuti a vivere da credente, perché vedo che tanti sono i santi che son vissuti così, perché risponde al Vangelo con azioni concrete, coerenti e incarnate, per costruire fin da ora il Regno di Dio.
In occasione della Festa dell’Adesione, l’8 Dicembre, il nostro Vescovo mons. Nazareno Marconi, insieme alla Presidenza diocesana, ci invia una straordinaria lettera, ci invita a guardare al Futuro, per alzare lo sguardo, e rilanciare con gioia nuovi modi di essere associazione. 
È una lettera scritta a più mani per riflettere su come vivere oggi, nella nostra diocesi, l’essere in parrocchia e impegnarsi in Politica. Si rivolge a chi conosce l’AC, a chi aderisce e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, di seguito il testo.
Ne parleremo insieme, domenica 10 dicembre alle ore 15 presso l’Aula verde dell’Abbadia di Fiastra con la lectio divina di padre Giovanni Frigerio, monaco circestense, sul tema ‘Tutto quanto aveva per vivere’. Quest'anno l'appuntamento si colloca nella speciale ricorrenza dei 150 anni di vita dell’Azione Cattolica e vedrà per questo l’intervento del nostro vescovo, che ha voluto così testimoniare la particolare vicinanza all'associazione.

martedì 5 dicembre 2017

Tutto quanto aveva per vivere

La lectio di Avvento nella ricorrenza dei 150 anni di AC
di Simone Baroncia

Nell’Angelus di domenica scorsa papa Francesco ha introdotto i fedeli nel cammino verso il Natale: “L’Avvento è il tempo che ci è dato per accogliere il Signore che ci viene incontro, anche per verificare il nostro desiderio di Dio, per guardare avanti e prepararci al ritorno di Cristo. Egli ritornerà a noi nella festa del Natale, quando faremo memoria della sua venuta storica nell’umiltà della condizione umana; ma viene dentro di noi ogni volta che siamo disposti a riceverlo, e verrà di nuovo alla fine dei tempi per ‘giudicare i vivi e i morti. Per questo dobbiamo sempre essere vigilanti e attendere il Signore con la speranza di incontrarlo”.
Spronati da tali parole l’Azione Cattolica diocesana propone, come ogni anno, domenica 10 dicembre alle ore 15 presso l’Aula verde dell’Abbadia di Fiastra il ‘tradizionale’ appuntamento per prepararci al Natale con la lectio divina di padre Giovanni Frigerio, monaco circestense, sul tema ‘Tutto quanto aveva per vivere’. 
Quest'anno l'appuntamento si colloca nella speciale ricorrenza dei 150 anni di vita dell’Azione Cattolica, che vedrà per questo l’intervento del nostro vescovo mons. Nazareno Marconi, che ha voluto così testimoniare la particolare vicinanza all'associazione. 

venerdì 1 dicembre 2017

150 anni nel cuore!

Aderire all'A.C. per sentirsi parte della Chiesa!

Nell'anno in cui ricorre il traguardo dei 150 anni dell'associazione, la data dell'8 dicembre, da sempre appuntamento con la "festa dell'adesione", assume un significato ancora più profondo.
Le parole dell'indimenticato Vittorio Bachelet rendono ancora efficacemente il senso di quella che è anche oggi una scelta di campo per un credente: «Che cos’è l’Azione Cattolica? ... mi pare che sia soprattutto una realtà dei cristiani che si conoscono, che si vogliono bene, che lavorano assieme nel nome del Signore, che sono amici, e questa rete di uomini e donne che lavorano in tutte le diocesi, e di giovani, degli adulti, e di ragazzi e di fanciulli, in tutta la Chiesa Italiana con concordia, con uno spirito comune […] essendo sempre più un cuore solo e un’anima sola cerca di servire la Chiesa».
Ogni anno l’associazione propone a tutti un segno d’adesione, che rappresenta il nostro impegno, il nostro SI’ alla chiamata a essere Cristiani tutti i giorni, a scuola, in famiglia, a lavoro, in parrocchia. I motivi di questa che è innanzitutto una "proposta" possono essere sintetizzati in tre punti:
1) in un tempo in cui ci si sente sempre più isolati, è fondamentale imparare costantemente a “sentirsi parte”;
2) prendersi l’impegno di camminare insieme rende la strada più bella, ricca e meno faticosa;
3) nessuno è così "piccolo" da non potersi sentire protagonista di questa storia.
Una scelta, quindi, che è ad un tempo impegno personale e un gesto di affetto, quasi una carezza, verso se stessi come cristiani; una cosa così bella non può rimanere nascosta ed appannaggio di pochi: non abbiamo paura di proporre l'Azione Cattolica (tutti i materiali dell'adesione)!
Ciascuno di noi si senta per questo interpellato dalle parole di papa Francesco: «Cari ragazzi, giovani e adulti di Azione Cattolica, andate, raggiungete tutte le periferie! Andate e là siate Chiesa, con la forza dello Spirito Santo!».

venerdì 24 novembre 2017

Al lavoro l'equipe ACR

ACR come Azione Cattolica ... in Rete!
di Daniele Angelelli

Comunione… è il tema che abbiamo voluto dare alla prima equipe diocesana ACR di questo triennio 2017/2020, svoltasi presso l’oratorio di Sambucheto martedì 7 Novembre. Il nostro desiderio più grande è quello di creare una rete tra tutte le parrocchie della nostra diocesi, per far fiorire sempre di più il senso di Comunione, appunto, e di comunità. Per introdurre al meglio questo tema, per presentarci abbiamo fatto il gioco del “gomitolo” che, visivamente, ci ha permesso di capire la finalità di quell’incontro e di quelli futuri: creare una grande rete.
Come primo incontro c’è stata una buona partecipazione, ma soprattutto c’è stata molta sostanza, in quanto ci siamo “raccontati” e “ascoltati”, sia gli aspetti negativi che viviamo nelle parrocchie e sia le esperienze forti, quelle buone, da valorizzare. In particolare abbiamo riscontrato che una cosa fondamentale sarebbe soffermarsi sulle famiglie e sul vero senso del nucleo familiare, alla luce del fatto che è il primo luogo intimo di chiesa, e, altra cosa importante, sarebbero da creare impegni per i ragazzi affinché si sentano una parte importante e attiva della comunità.
E’ arrivato poi il momento delle proposte a livello diocesano, primo fra tutti un weekend il 2 e 3 Dicembre in cui riflettere insieme e scendere in profondità sulla figura dell’educatore e della persona stessa, dal nome HEY (Habitud, Educator, You).
A conclusione della serata, abbiamo terminato l’incontro con un bel gelato gustato insieme, non prima di aver ringraziato il Signore, recitando la preghiera dell’educatore di Don Tonino Bello.
E’ stato un incontro molto utile e d’aiuto per iniziare un percorso di crescita comune e di aiuto reciproco, c’è però ancora molto da lavorare su come raggiungere se non tutte, almeno buona parte delle parrocchie della nostra diocesi per riuscire a creare una rete davvero efficiente, senza lasciare indietro nessuno. 
Diventare Una diocesi, nel senso di un’unità che cammina insieme e in cui tutte le varie parti si aiutano comunicando e sostenendosi a vicenda, è il sogno che l’Azione Cattolica Ragazzi ha deciso di abbracciare in questo triennio. È anche questo un chiaro esempio di testimonianza per i nostri ragazzi.

martedì 15 agosto 2017

#seiunagioia

I giovanissimi di A.C. a Montorso


Dal 6 al 13 agosto scorsi, 68 giovanissimi (dai 15 ai 18 anni) di tutta la diocesi, accompagnati da un'equipe di 17 educatori e dai sacerdoti don Luca Beccacece e don Giacomo Pompei, hanno dato vita ad una coinvolgente esperienza di servizio e formazione presso il centro Giovanni Paolo II di Loreto.
Le giornate sono state scandite dall'alternarsi di mattinate di servizio in cinque significativi luoghi di contrasto della marginalità (Casa di Riposo e Hotel House a Porto Recanati, Casa Don Guanella a Loreto, cooperativa Terra e Vita di Recanati) e di accoglienza (Cappuccini e Salesiani di Loreto) e di pomeriggi dediti alla riflessione personale e comunitaria a partire dal libro dell'Esodo ed in particolare dall'esperienza di liberazione del popolo di Israele dalla schiavitù dell'Egitto.
Questa la cronaca ...
In realtà il senso di "pienezza del cuore" che la revisione finale ha messo in evidenza, non ci permette di tacere di aver vissuto, ragazzi ed educatori, un'intensa esperienza di fraternità in cui, in pieno stile di Azione Cattolica, si è potuto toccare con mano la gioia autentica che si sperimenta nel vivere una costante tensione alla santità (come poteva essere diversamente nel luogo ove sono conservate stola e talare di san Giovanni Paolo II?) nell'ordinarietà del quotidiano e nella semplicità dei gesti di ogni giorno:
la bellezza che ciascuno ha ricevuto in dono dai volti sorridenti dei bambini delle famiglie residenti nella struttura del Hotel House o degli anziani della Casa di Riposo o ancora delle ospiti disabili del centro di accoglienza don Guanella a Loreto, la serenità che il servizio nell'esperienza di integrazione vera vissuta nella cooperativa Terra e Vita a Recanati o nelle case dei Cappuccini e dei Salesiani a Loreto hanno reso davvero immediata l'immagine evangelica del "centuplo" e concreto e soddisfatto il desiderio nascosto in ciascuno di essere davvero "una gioia", così come Gesù stesso ci ha promesso.

martedì 1 agosto 2017

Tornare a casa

Concluso a Spello il campo adulti diocesano di AC

Rigenerati ... questo il termine con cui quasi tutti i partecipanti all'esperienza, proposta dalla presidenza diocesana di AC per gli adulti nella Casa San Girolamo di Spello dal 27 al 30 luglio, hanno utilizzato per descriversi al termine della stessa.
Ad esso si sono anche affiancate altre parole chiave: "casa", pensando al sincero clima familiare che ogni volta si respira grazie soprattutto ai volontari, gli amici che assumono il compito di accogliere gli ospiti (un grazie speciale a Monica, Gianni e i loro figli!); "famiglia", quella dell'AC, innanzitutto, che profeticamente ha fortemente voluto la nascita di questo luogo straordinario, la Casa San Girolamo, ispirata dalla testimonianza di Carlo Carretto, e quella che, di volta in volta, si costituisce semplicemente nell'accoglienza reciproca e nella festosa condivisione delle responsabilità; "occasione", quella che ci è donata di incontrare il Signore nell'esperienza di autentica fraternità resa possibile specialmente dal tempo lento e ricco che si sperimenta in questo luogo ...
Non un luogo fuori dal tempo, anzi, uno spazio di riconciliazione di ciascuno con le contraddizioni della nostra condizione di laici credenti, sempre tesi tra il già di un tempo da convertire e il non ancora denso di speranza del faccia a faccia con il Padre che ci attende da sempre.
L'accoglienza di mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno ed asistente generale dell'A.C., le meditazioni sull'Amoris Laetitia di don Ugo Ughi, ogni volta una sorpresa nella sua umanità e competenza, la vita comune nei gesti quotidiani, i pellegrinaggi ai tanti luoghi della fede vicini, sono alcuni degli ingredienti che hanno reso questa esperienza davvero un "ritorno a casa" per tutti, colmi della gratitudine che fa traboccare il cuore e spinge a riprendere con gioia il cammino.