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lunedì 29 aprile 2024

Il cronista di Dio

A due anni dalla morte il 6 maggio la presentazione del libro su don Luigi Taliani
di Federico Canullo


Il 14 marzo 2022 moriva don Luigi Taliani, presbitero diocesano in servizio preso la parrocchia dell'Immacolata di Macerata, giornalista per EmmeTv e, forse soprattutto, assistente diocesano dell'Azione Cattolica Italiana e della F.U.C.I. di Macerata.
Dell'A.C. diocesana può essere considerato veramente il "padre putativo", avendo generosamente assunto il compito di declinare nella nostra realtà locale le intuizioni del nuovo Statuto del 1969, quello frutto del lavoro profetico della presidenza nazionale di Vittorio Bachelet, più tardi martire laico sotto i colpi delle Brigate Rosse.
Radunando intorno a sé, proprio a cominciare dalla parrocchia di Santa Croce, tanti giovani, diversi per estrazione sociale e carattere, "Taliani" era riuscito a creare un nucleo di credenti appassionati della Chiesa e di un'idea "alta e altra" di cristianesimo che, alla scuola del Concilio Vaticano II da poco concluso, avevano gioiosamente intrapreso il rinnovamento dall'interno della catechesi, con l'ACR - l'Azione Cattolica dei Ragazzi - prima, e della presenza dei laici credenti nella società civile, poi, raccogliendo localmente il testimone lasciato da figure ora quasi mitiche come Moro, lo stesso Bachelet, Carlo Carretto e tanti, tanti altri.
Sempre su questa strada, don Luigi aveva abbracciato la sua seconda vocazione, quella di giornalista, di "Cronista di Dio", nella convinzione che l'annuncio del Vangelo deve necessariamente rinnovarsi ogni giorno, proprio per la sua peculiare caratteristica di novità che mal sopporta i recinti angusti della tradizione fine a se stessa e continuamente veste i panni del pellegrino di Emmaus, mettendosi accanto ai sentieri dell'uomo.
E l'icona di Emmaus rappresenta un bel modo di fare sintesi della complessità rappresentata dalla sua vita: da una sua intuizione, infatti, la presidenza diocesana di Azione Cattolica nel 1986 fondava il "foglio di collegamento Emmaus", appunto, germe dell'odierno gruppo mediatico diocesano ora costituito da EmmeTV.
Un uomo appassionato, insomma, capace di contagiare chi incontrava anche con le inevitabili "spine" che sempre accompagnano l'azione dei profeti di ogni tempo!
Il sincero sentimento di gratitudine e il desiderio di prendere a nostra volta il suo testimone hanno spinto l'Azione Cattolica diocesana a raccogliere i ricordi di quanti l'hanno conosciuto da vicino in un libro "Il cronista di Dio - don Luigi Taliani", curato dalla prof.ssa Daniela Meschini (una dei suoi "ragazzi") e pubblicato dalla "Vydia Edizioni d'Arte S.r.l." di Montecassiano, grazie alla disponibilità dell'editore Luca Bartoli (altro educatore ACR della prima ora!)
La promozione dell'opera partirà il giorno 6 maggio prossimo, alle ore 21:15, presso il parcheggio della chiesa parrocchiale di Santa Croce in Macerata, luogo di avvio del suo servizio ecclesiale, nell'ambito delle iniziative della Festa dell'Ascensione, con la partecipazione straordinaria dei giornalisti Vicenzo Varagona, presidente U.C.S.I. oltre che scrittore, e Maurizio Verdenelli che dialogheranno con la stessa curatrice dell'opera.
Sarà una ghiotta occasione non solo per ricordare don Luigi ma anche per riflettere insieme sulle strade da intraprendere oggi per una rinnovata spinta missionaria della Chiesa nell'annuncio della Buona Novella alle donne a agli uomini di questo tempo.

sabato 21 gennaio 2023

In cammino

I prossimi appuntamenti dell'agenda diocesana 


Pubblichiamo qui di fianco, perché se ne possa prendere nota, l'elenco dei prossimi appuntamenti in agenda dell'Azione Cattolica diocesana che saranno comunque oggetto di successivi aggiornamenti e approfondimenti.
Si comincia con la Settimana della Pace a Recanati a partire da domenica 22 gennaio e fino a tutta domenica 29.
A febbraio, invece, prima la ghiottissima opportunità con il previsto incontro all'Abbadia di Fiastra, sabato 18, dopo la messa pomeridiana, con il Presidente Nazionale dell'A.C. Giuseppe Notarstefano, già in precedenza ospite dell'AC diocesana, e poi il primo degli appuntamenti di spiritualità promossi in Quaresima dall'associazione, con i ritiri ACR per i bambini che si preparano alla prima comunione.
A marzo tornano gli Esercizi Spirituali per adulti e giovani nella seconda settimana di Quaresima.
Nel fine settimana del 15-16 aprile ci sono invece i ritiri organzizati dall'ACR per i ragazzi delle medie.
Attesissimo appuntamento a maggio quello della festa degli Incontri sabato 27 cui seguirà domenica 28 la festa della famiglia.

giovedì 8 dicembre 2022

Andate dunque ... insieme!

Tutta l'AC celebra la festa dell'Adesione!

Il passo che chiude il Vangelo secondo Matteo (Mt 28, 16-20), e che l’associazione ha scelto per accompagnare il proprio cammino di formazione annuale, ci insegna che, anche quando tutto sembra perduto e la sfiducia sembra prevalere, accogliere l’invito del Maestro ad andare, ad uscire dalla propria “zona di comfort”, come fanno i discepoli, appunto, recandosi sul monte in Galilea, è una scelta che paga e profumatamente, col dono prezioso dell’incontro con il Cristo Risorto, ieri come oggi.
Ancora più in questo tempo particolare, in cui la guerra in Ucraina - che peraltro si è solo andata ad aggiungere ai tanti pezzetti di quel conflitto globale su cui papa Francesco non smette di lanciare il proprio grido - sembra aver avuto l'effetto di una doccia fredda sugli spiragli di ripresa all'indomani della pandemia.
Avere il coraggio di allargare gli orizzonti e percorrere ogni angolo del nostro paese per raccontare una speranza nuova, può allora sembrare un progetto ambizioso e, quasi, utopico, ma non dobbiamo dimenticare che è proprio il Signore a dirci: «io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
E se camminare è qunidi necessario, indispensabile è farlo insieme, perché questa è l'unica strada possibile: tessere relazioni con l'ostinato desiderio di farsi prossimo, essere comunità, famiglia intorno alla mensa del Padre.
È allora con lo sguardo fisso su Maria, colei che si fida e si affida, che noi aderenti all’Azione Cattolica vogliamo, anche quest’anno, rinnovare l’impegno ad essere credenti credibili nella Chiesa e nella storia, seme buono che non teme i rigori dell’inverno presente, in attesa fiduciosa della prossima primavera, di Resurrezione.

martedì 7 dicembre 2021

Ri-fiorire!

Buona festa dell'adesione!


La paura - con la quale abbiamo convissuto a lungo e che, ancora, sembra non volerci lasciare - certamente non aiuta a dire “Sì” al diffuso bisogno di amore in questo nostro tempo tormentato; anzi, alimenta la tentazione all’individualismo, che sempre ci affascina e trattiene ogni slancio di generosità stemperandolo nello sterile bilancio delle convenienze e dal calcolo.
Anche noi aderenti all’Azione Cattolica abbiamo, per questo, bisogno di ridire, soprattutto a noi stessi, le ragioni della speranza che Dio semina, testardo, nel cuore e nelle strade della vita di ognuno, invitandoci ad accettare che solo la fiducia aiuta a dire “Sì”: alla vita, al nostro essere “con tutti e per tutti”.
Questo “Sì” non è pronunciato una volta per tutte, ma ha bisogno, appunto, di essere rinnovato: nelle motivazioni, nelle forme, nel desiderio di abitare la storia come discepoli-missionari.
Lo sapeva bene Maria che, a partire da quel primo “Sì” all’angelo, ha reso tutta la sua vita terrena un continuo rinnovare il legame di docile fiducia nel Signore.
Tutti noi aderenti dell'Azione Cattolica, chiedendo in questo 8 dicembre 2021 a tutta la comunità diocesana di pregare con e per noi, ci affidiamo allora alla sua intercessione, in comunione con tutta l’associazione nazionale ed internazione, perché Maria possa ancora una volta aiutarci a rinnovare il nostro “Sì” imparando a scorgere nel seme che affonda nel terreno la promessa di un nuovo albero.
In questa ricorrenza, facendo propria l’iniziativa della Presidenza Nazionale vogliamo allora donare alle comunità parrocchiali un giovane albero, gesto concreto e allo stesso tempo simbolico che esprime il desiderio di guardare con speranza rinnovata il campo in cui siamo radicati perché vi si continui a seminare con cura e passione.
Ci impegniamo a custodirlo durante tutto l’inverno ormai prossimo, per poterlo poi piantare la prossima primavera come segno di responsabilità e cura locale e globale.
Buona festa dell'adesione a tutti!

giovedì 3 settembre 2020

Oggi mi devo fermare a casa tua

Sabato l'assemblea diocesana elettiva dell'Azione Cattolica


Sabato 5 settembre, dalle ore 15:00 alle ore 19:00, presso l’Istituto Salesiano di Macerata l’Azione Cattolica, dopo l’inevitabile rinvio lo scorso marzo a causa dell’emergenza sanitaria per l’epidemia di Covid-19, celebra la propria XVII assemblea diocesana, in cui si eleggono i rappresentanti del triennio 2020-2023, chiamati poi a partecipare alla successiva assemblea elettiva nazionale.
Sarà occasione per riflettere, anche con il contributo del vescovo mons. Nazzareno Marconi, sul significato più profondo dell’abitare come capacità di rendere luogo accogliente, dimora ospitale, la città dell’uomo - ‘Oggi mi devo fermare a casa tua’, lo slogan - che è anche la ‘sfida’ lanciata da papa Francesco nell’esortazione apostolica ‘Evangelii Gaudium’ per un’Azione Cattolica - e tutta la Chiesa - ‘in uscita’.
L’appuntamento vuole anche essere un’opportunità per l’associazione di fare della misericordia ancora più lo stile delle relazioni, ecclesiali e sociali, rendendo attuali le parole del compianto presidente Vittorio Bachelet, di cui abbiamo da poco ricordato i 40 anni dall’assassinio per mano delle Brigate Rosse: “Lo Spirito di servizio... è una delle scelte non forse dichiarate, ma profonde, dell’Azione Cattolica di sempre”.
Durante l’assemblea i delegati delle diverse associazioni parrocchiali saranno invitati a gettare le basi del cammino associativo diocesano per i prossimi anni, aiutati dagli interventi di tre testimoni che svilupperanno una comune riflessione a partire da tre diversi simboli dell’ospitalità mediterranea: il caffè, il pane e il vino. Icone apparentemente banali e non raffinate, ma elementi essenziali a definire il gusto ed il sapore di un pasto. Senza la loro presenza, la tavola non avrebbe il profumo del farsi prossimi e del prendersi cura dell’ospite, al banchetto mancherebbe il sapore della festa, ai commensali verrebbe meno l’allegria della condivisione e dello stare insieme. Farsi prossimo, prendersi cura, condividere, tutti verbi declinati puntualmente dal Concilio Vaticano II come piste di lavoro per la Chiesa del XXI secolo.
Non a caso nella bozza del documento preparatorio ‘Ho un popolo numeroso in questa città’ (tratto da un passo degli Atti degli Apostoli) redatto in vista della prossima assemblea nazionale, l’associazione vuole sottolineare il valore dell’essere comunità come indispensabile fondamento per la città: “Siamo chiamati a vivere il tempo della prossimità come antidoto alla ‘globalizzazione dell’indifferenza’, come ci ricorda il papa. Farsi prossimi all’altro per ascoltare i problemi ed i bisogni, le attese e le speranze di chi come noi vive la quotidianità della vita. Farsi prossimi per accogliersi e condividere un tratto di strada insieme, come ‘fratelli in umanità’, al di là di ogni appartenenza, fede, cultura, perché l’essere uomini ci accomuna. Farsi prossimi è il passo necessario per essere comunità; per aiutare le persone a stare dentro le fatiche del vivere, che spesso generano situazioni di solitudine e smarrimento”.
Per aiutare la partecipazione l'evento sarà accessibile anche on line sulla pagina facebook dell'AC diocesana.

venerdì 28 febbraio 2020

Sospesa l'assemblea diocesana

Confermato il rinvio a nuova data

A seguito dell'ordinanza del presidente della Giunta Regionale Marche n. 1 del 25/02/2020 la presidenza diocesana aveva già deciso di rinviare l'assemblea diocesana di domenica 1 marzo in attesa di nuove informazioni.
L'annullamento da parte del TAR lasciava trapelare qualche spiraglio ma la successiva nuova ordinanza n. 2 del 27/02/2020 non ci consente di ritornare sulla decisione presa, per cui siamo spiacenti di confermare che l'assemblea diocesana elettiva di domenica 1 marzo è rinviata a data da destinarsi. 
Non appena saremo in grado di avere informazioni affidabili pubblicheremo l'avviso per la nuova data.
Nel frattempo continuiamo tutti a lavorare per quello che resta l'appuntamento più importante dell'anno associativo in corso.

venerdì 21 febbraio 2020

Essere segno profetico ...

Approssimandosi l’assemblea elettiva diocesana di A.C. del 1 marzo 2020
di Stefano D'Amico

In un articolo dal titolo "La regola dei Padri è la carità", pubblicato nel numero 242 (settembre 2019) di "Luoghi dell’infinito", il mensile di itinerari, arte e cultura di Avvenire, dedicato a L’Italia dei monaci, Lisa Cremaschi, patrologa e monaca di Bose, offriva una serie di interessantissimi spunti di riflessione tra i quali tre, in particolare, mi hanno colpito e fatto pensare a noi di Azione Cattolica. 
Li propongo a tutti i soci a pochi giorni dall’Assemblea elettiva, estrapolandoli direttamente dall’articolo, sperando possano essere utili.
Ripercorrendo la storia del monachesimo dice:
1) “La vita monastica si diffonde all’inizio del IV secolo, quando avviene una svolta nei rapporti tra cristianesimo e potere politico: è il momento della nascita della Chiesa cosiddetta costantiniana, non più la Chiesa delle catacombe, la Chiesa perseguitata, ma una Chiesa che esce alla luce del sole e finisce per allearsi con il potere politico. In quest’epoca vi sono situazioni in cui i cristiani si trasformano da perseguitati in persecutori, nei confronti di ebrei, pagani, e cristiani ritenuti, a ragione o a torto, eretici. Il monachesimo fiorisce come risposta, come contestazione della Chiesa costantiniana. Tra gli elementi che portarono alla nascita del monachesimo c’è il desiderio di un ritorno all’Evangelo nella sua interezza, vi è il ribadire la dimensione escatologica della fede cristiana. Molto presto nella Chiesa si affievolì l’attesa del ritorno al Signore; è una tentazione che insidia la Chiesa in ogni tempo. Anche oggi, forse soprattutto oggi.” (p. 11)
2) “Basilio, nella Cappadocia della seconda metà del IV secolo (…) manifesta la sua perplessità nei confronti della vita solitaria, nella quale si rischia di cedere al compiacimento di sé, credendosi giunti a perfezione. Chi vive solo «in che cosa darà prova di umiltà, se non ha nessuno rispetto al quale mostrarsi più umile? In che cosa darà prova di misericordia, se è separato dalla comunione con gli altri? E come potrà esercitarsi nella pazienza, se non c’è nessuno che si oppone alle tue volontà?” (p. 16)
Poi, dopo un ampio excursus conclude:
3) “Ora le tentazioni opposte sono due: quella di diventare un movimento settario, una Chiesa parallela con un orizzonte espressivo (linguaggio, abiti, riti) che né la Chiesa né il mondo capiscono, a volte con una teologia o ecclesiologia propria; oppure quella di lasciarsi divorare dal mondo e inglobare nella Chiesa perdendo il proprio carisma specifico. Il monachesimo si pone sì come realtà marginale, ma non come setta estranea alla vicende degli altri uomini e rinchiusa in una sorta di paradiso artificiale. Si pone come contro-cultura, come segno profetico che contesta le dominanti culturali della società e spesso si mette in contrasto con la via media, la mediocrità, il compromesso assunto dalla comunità cristiana stessa”. (p. 16)
Chiaramente sono questioni che riguardano tutti i cristiani, tutti i movimenti e le associazioni ecclesiali, ma credo, in modo particolare, noi di Azione Cattolica.

martedì 18 febbraio 2020

Rinnovare la fedeltà

Dalla parrocchia di S.Croce un nuovo tassello del cammino assembleare
di Federico Canullo

La scorsa domenica 19 gennaio si è svolta la XVII assemblea parrocchiale anche per l'associazione di Santa Croce in Macerata. 
Ispirati dallo slogan che ci prepara all'assemblea nazionale del prossimo inizio di maggio "Ho un popolo numeroso in questa città" abbiamo voluto condividere, nella gioia del ritrovarsi come famiglia, fratelli nella fede, un momento di sosta e riflessione su quale sia il compito cui, come credenti associati, siamo chiamati ad assumere, non solo nella Chiesa, ma anche e soprattutto nella società in cui viviamo ogni giorno, per rendere significativo l'invito ad essere sale e luce del mondo.
Francesca Pagnanelli consegna il dono dell'AC
parrocchiale al presidente diocesano
Francesco Garbuglia
Guidati dalla freschezza e dall'intuito del presidente diocesano Francesco Garbuglia, cui va tutta al nostra gratitudine e l'affettuoso incoraggiamento per il cammino che ancora lo attende, abbiamo provato a fare insieme il sempre necessario ancorché complesso cammino di discernimento cui la nostra fede ci chiama per renderci consapevoli della esigente vocazione cui siamo chiamati.
Il suggestivo invito "Vuoi un caffé?", preludio di tanti incontri che nel quotidiano ciascuno può sperimentare, ci ha sollecitato ad interrogarci, per essere davvero evangelizzatori come ci insegna papa Francesco, sul bisogno di riscoprire che c'è bisogno di tempo per l'altro, di scegliere di donare il tempo all'altro, proprio perché il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo; insomma scegliere di "offrire un caffè" per nutrire la profonda ricchezza delle relazioni che costruiamo insieme con chiunque.
Un bellissimo momento culminato, dopo la celebrazione eucaristica nella comunità parrocchiale guidata da don Pierandrea, anche nella sua veste di assistente, e un gioioso pranzo condiviso, con la votazione dei componenti il nuovo consiglio per il triennio 2020/2023 che ha visto, con grande soddisfazione di tutti, un quasi completo rinnovo delle figure di responsabilità e la generosa disponibilità di tanti giovani.
Simone Mogarelli e Leonardo Meccarelli (ACR)
Alessandra Giampieri e Federico Canullo (adulti)
Lucrezia Cerquetella e Francesca Meccarelli (giovani)
Come prevede lo Statuto, il nuovo consiglio si è poi ritrovato prima il 31 gennaio e di nuovo il 15 febbraio per l'indispensabile discernimento sul nuovo presidente parrocchiale, individuato in Federico Canullo, chiamato a guidare l'AC parrocchiale per il secondo triennio, affiancato da Alessandra Giampieri, per gli adulti, Lucrezia Cerquetella e Francesca Meccarelli, per i giovani, e Simone Mogarelli e Leonardo Meccarelli, per l'ACR, in collaborazione comunque con altri adulti e giovani che, anche con il voto, sono stati indicati da tutta l'associazione, e convocato a partecipare all'assemblea diocesana del 1° marzo per l'elezione del consiglio diocesano.
Grazie ancora a quanti hanno voluto mettersi a disposizione dell'associazione ed, attraverso di essa, dell'intera comunità parrocchiale e diocesana!

mercoledì 29 gennaio 2020

Insieme in A.C.

L'assemblea dell'associazione parrocchiale di SS.Crocifisso a Tolentino
a cura di Stefania Sagripanti



Sabato 28 dicembre 2019 per noi, gruppo di Azione Cattolica della Parrocchia del S.S. Crocifisso di Tolentino, Unità Pastorale 10, è stato un giorno di grande festa: è venuto a trovarci Francesco Garbuglia, il nostro Presidente Diocesano di A.C. 
Lo abbiamo accolto fraternamente e, dopo esserci presentati facendo anche riferimento all’origine della nostra appartenenza all’Associazione, ci siamo fatti guidare in un percorso di riflessione sul brano della lettera a Laudicea, Ap. 3, 14-15. 
Tutti abbiamo partecipato con entusiasmo portando le nostre esperienze e anche le nostre inadeguatezze. Francesco ci ha “consolato”: se ci sentiamo tiepidi significa che, almeno una volta, abbiamo sperimentato il calore dell’incontro con il Salvatore e questa è la nostra forza per il presente ed anche per il futuro.
Alla fine abbiamo avuto un momento di allegra convivialità, con alcuni dolci e il caffè portato da Francesco stesso, il titolo dell’incontro era infatti: “Vuoi un caffè? Da te!”. Un segno di amicizia e di attenzione: per prendere un caffè insieme non ti faccio neanche scomodare, vengo io da te con il caffè. Quando lo abbiamo ringraziato per la sua visita e la bella esperienza associativa che ci aveva donato, il Presidente ha risposto: “Grazie a voi, è stato divertente e commovente allo stesso tempo”. Esattamente anche il nostro sentire!
All’incontro erano presenti anche il nostro Parroco Don Ariel Veloz, colui che guida i nostri appuntamenti mensili, e l’Economa Diocesana di A.C. Stefania Sagripanti, che essendo della nostra città è per noi costante elemento di incoraggiamento: è grazie a Don Ariel e a Stefania se il nostro gruppo non si è arreso e due anni dopo il terremoto ha ripreso le sue attività.
Al termine dell’incontro è stato confermato come presidente parrocchiale di Azione Cattolica Silvano Bonfranceschi che insieme a sua moglie Maria sta gestendo la programmazione delle attività per il suo gruppo di AC.
Grazie ancora a tutti e buon lavoro!

giovedì 23 gennaio 2020

Anche Piediripa dice "Ci sto!"

L'assemblea elettiva nella parrocchia S.Vincenzo di Piediripa a Macerata
di Annarita Tambella 


Si è svolta domenica 12 gennaio la festa parrocchiale dell’Adesione all’Azione Cattolica.
Come avviene ogni anno, uomini, donne, giovani e ragazzi, hanno rinnovato il loro "SI" al progetto di Dio, ciascuno scegliendo di mettere a frutto i propri talenti attraverso il servizio attivo nei vari ambiti della parrocchia.
L’Azione Cattolica, Ministero della Chiesa, vive in modo particolare nelle parrocchie. Uomini, donne e giovani che scelgono di servire e sostenere la Chiesa, il Papa e i suoi ministri. I membri dell’Azione Cattolica svolgono il loro servizio in parrocchia come catechisti ed educatori, come ministri dell’Eucarestia, come cantori della corale, come persone generose che si rendono utili in ogni circostanza e per ogni necessità, attraverso l’aiuto materiale, ma anche attraverso la preghiera per la comunità.
La tessera è personale, è il simbolo di questo impegno e non a caso va firmata, per dire: “Ci sto!…Ci credo e ci metto tutto il mio impegno!….E non sono solo…con me ci sono i miei fratelli che anch’essi hanno firmato la mia tessera…”.
La mattinata è iniziata alle 10.15 in chiesa con la preghiera delle Lodi, seguita dalla celebrazione eucaristica.
Dopo la comunione il presidente Annarita Tambella, al termine del suo secondo mandato, ha pronunciato la preghiera di ringraziamento e don Roberto ha benedetto le tessere che sono state poi distribuite agli aderenti durante il canto finale.
La giornata è proseguita con il tradizionale pranzo condiviso che si è svolto nei locali dell’oratorio. Hanno partecipato anche il nostro presidente diocesano Francesco Garbuglia e Stefania Sagripanti, membro della presidenza diocesana che hanno portato il caffè, il cui buon profumo ha accompagnato lo svolgimento dell’assemblea parrocchiale.
Ecco il nuovo consiglio parrocchiale eletto domenica 12 gennaio 2020: (da sinistra) Semi Tognetti responsabile per l’Acr, Daniele Angelelli presidente, Annarita Tambella segretaria,  il parroco Don Roberto d’Annibale,
Massimo Staffolani responsabile per il settore adulti, Nicola Perugini responsabile per il settore giovani.
In questa atmosfera “casalinga” ciascuno ha condiviso la propria esperienza associativa e i desideri per il futuro.
Al termine sono stati eletti i membri del nuovo consiglio parrocchiale: Daniele Angelelli, che è nuovo presidente, Massimo Staffolani, responsabile per il settore adulti, Nicola Perugini, per il settore giovani e Semi Tognetti per l’Acr.
Grati per il servizio svolto in questi anni dal consiglio uscente, formuliamo ai nuovi responsabili i pù fervidi auguri di buon lavoro e buon proseguimento di cammino, guidati dallo Spirito Santo, sempre con la protezione di Maria Immacolata, madre nostra e patrona dell’Azione Cattolica.

venerdì 17 gennaio 2020

Un sapore speciale

In cammino verso la XVII assemblea diocesana del 1° marzo
di Francesca Pagnanelli

Oggi mi stavo domandando cosa significa per me, per noi, in questo tempo prepararci alla diciassettesima assemblea parrocchiale. 
In fondo potrebbe essere un incontro come tanti altri, anzi più scomodo di altri: è domenica, occorre alzarci presto, la fatica dell’ascolto e ancora tutto ciò che ci passa per la testa.
Eppure non è un incontro come tanti altri.
Penso alle tante persone che con cura hanno preparato le assemblee precedenti per tramandare a noi questa storia, mi vengono in mente i volti di Benita, Ines e tanti altri.
Penso a mia nonna che quando si è sposata ha avuto in dono sull’altare della sua parrocchia la spilla dell’Associazione da parte della sua presidente parrocchiale. Tante storie che si sono intrecciate fino a noi oggi.
E noi come ci prepariamo a questa assemblea? Che significa per noi oggi?
Primo pensiero che mi viene tra tanti è che viviamo nel tempo del disimpegno politico. La gente non va a votare e, peggio ancora, è completamente disinteressata ad impegnarsi per il bene comune.
Controcorrente ci siamo noi che proponiamo di riunirci per esercitare il più bel diritto che la democrazia ci ha donato: quello di poter votare, di poter esprimere idee, pensieri. 
Che bello essere i testimoni del fatto che la democrazia è una strada possibile, una strada bella, una strada per tutti.
Poi penso che non è scontato trovarsi, parlare di impegno, di educazione. 
Non è nemmeno scontato fare memoria della propria storia, perché senza sapere chi siamo e da dove veniamo non c’è futuro.
Ci piace pensare alla nostra parrocchia come ad una casa accogliente, viva, piena di giovani, piena di speranza. Tutto questo passa attraverso quello che ognuno di noi può fare nel suo piccolo. 
Allora il punto non è chi preparerà una cosa, chi ne farà un’altra. Non vogliamo essere l’associazione del fare. 
Vogliamo essere testimoni di un modo bello di stare e di costruire insieme. E riusciremo ad esserlo solo se ognuno sintonizzerà il proprio cuore sulla giusta frequenza.
Ognuno di noi può rendere speciale per se stesso e per gli altri questa giornata.
Non conta cosa si fa ma come si fa: anche una cosa piccola se fatta con cura ha un sapore speciale.

martedì 14 gennaio 2020

Buone nuove dall'AC di Tolentino

La prima assemblea parrocchiale della diocesi alla Santa Famiglia
di Stefania Sagripanti 

Domenica 8 Dicembre, giornata in cui tutta la chiesa festeggia l’Eccomi di Maria, l’Azione Cattolica della Parrocchia della Santa Famiglia di Tolentino si è incontrata per rinnovare il suo Sì al servizio della Chiesa. 
In particolare, in questa giornata si è avuta anche l’assemblea parrocchiale per il rinnovo delle cariche del consiglio di azione cattolica. 
La giornata ha invitato aderenti e simpatizzanti ad incontrarsi alla santa messa delle ore 11 animata dall’azione cattolica parrocchiale e nella quale sono state benedette e tessere. 
Si è proseguito con un pranzo in oratorio e quindi con un momento di riflessione guidato da don Giacomo Pompei sul tema dell’anno di Azione Cattolica “Lo avete fatto a me”. 
Al termine si è avuto un momento di confronto e di rinnovo delle cariche di responsabilità per il nuovo triennio. 
Di seguito i nomi di coloro che sono entrati in carica. 
Presidente Parrocchiale: Francesco D’Onghia.
Responsabili Settore Adulti: Simone Baroncia e Stefano Della Ceca 
Responsabili Settore Giovani: Roberta Porfiri e Daniele Romagnoli 
Responsabili Settore Ragazzi: Francesca Cimarelli e Stefania Sagripanti. 
Buon lavoro a tutti!

lunedì 9 luglio 2018

Strada facendo ... compagni di viaggio

L’A.C. invita a Spello per camminare insieme nella Chiesa



Anche quest’anno dal 26 al 29 luglio l’Azione Cattolica della diocesi di Macerata propone per gli adulti un fine week end alla Casa ‘San Girolamo’ di Spello sul tema ‘Strada facendo, compagni di viaggio’, guidati dal già vice assistente spirituale nazionale dell’associazione, mons. Ugo Ughi, che rifletterà sulla dinamicità sulla Chiesa in cammino sullo stile della ‘Chiesa in uscita’ di papa Francesco per una vita santa, secondo l’affermazione dell’enciclica ‘Lumen Gentium’: “È chiaro, dunque, a tutti, che tutti i fedeli di qualsiasi stato o grado sono chiamati alla pienezza della vita cristiana e alla perfezione della carità”.
In un momento in cui il disimpegno e l’indifferenza sembra assurgere ad icona della modernità, ci si vuole mettere in discussione, condividendo nella fraternità un tempo di discernimento personale e comunitario, per rendere concreta la vocazione alla santità cui ogni credente, e soprattutto ogni adulto, è chiamato pur nella pervasiva dimensione di precarietà che sperimenta del quotidiano.
È per questo che si propone la visita allala tomba di santa Angela da Foligno, definita dalla Chiesa ‘la maestra dei teologi’, come ha scritto papa Francesco: “... una donna come Angela, diventata madre spirituale di molti chierici, valorizza la figura e la missione femminile. Il suo vissuto di fede, rimanendo fedele alla tradizione viva della Chiesa, mostra un itinerario sorprendentemente moderno: la capacità di Angela in vita di rivitalizzare il cuore credente, com’è successo per Ubertino da Casale nel 1298 e molti altri suoi discepoli, assicura che ancora oggi la sua intercessione celeste possa essere foriera di conversioni e trasformazioni del cuore”. 
Una conversione permanente, uno stile di vita, insomma, che nell’esortazione apostolica ‘Gaudete et exultate’ papa Francesco invita a vivere come declinazione della santità nel quotidiano: “Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere. In questa costanza per andare avanti giorno dopo giorno vedo la santità della Chiesa militante. Questa è tante volte la santità ‘della porta accanto’, di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio, o, per usare un’altra espressione, ‘la classe media della santità’. Lasciamoci stimolare dai segni di santità che il Signore ci presenta attraverso i più umili membri di quel popolo che ‘partecipa pure dell’ufficio profetico di Cristo col diffondere dovunque la viva testimonianza di Lui, soprattutto per mezzo di una vita di fede e di carità’… La santità è il volto più bello della Chiesa”.
Il tema della riscoperta della propria strada alla santità, condurrà nel pomeriggio di sabato 28 luglio al ricordo grato di fratel Carlo Carretto, autentico testimone di fede a 30 anni dalla sua morte con l’aiuto di Gianni Borsa, giornalista dell’agenzia di stampa ‘Sir’. E proprio Carlo Carretto ha tracciato la strada per intraprendere il cammino della santità di una Chiesa aperta alle istanze del mondo e per questo ha subito pesanti calunnie da alcuni cristiani; nonostante ciò ha sempre amato la Chiesa come ha scritto nel libro ‘Il Dio che viene’: “Quanto sei contestabile, Chiesa, eppure quanto ti amo! Quanto mi hai fatto soffrire, eppure quanto a te devo! Vorrei vederti distrutta, eppure ho bisogno della tua presenza. Mi hai dato tanti scandali, eppure mi hai fatto capire la santità! Nulla ho visto nel mondo di più oscurantista, più compromesso, più falso, e nulla ho toccato di più puro, di più generoso, di più bello. Quante volte ho avuto la voglia di sbatterti in faccia la porta della mia anima, e quante volte ho pregato di poter morire tra le tue braccia sicure. No, non posso liberarmi di te, perché sono te, pur non essendo completamente te. E poi, dove andrei? A costruirne un'altra? Ma non potrò costruirla se non con gli stessi difetti, perché sono i miei che porto dentro. E se la costruirò sarà la mia Chiesa, non più quella di Cristo”.
Tanti motivi insomma per non perdere un'esperienza che si candida, ancora una volta, a costituire una preziosa "boccata di ossigeno" da quel polmone spirituale che sempre più viene ad essere, non solo per l'Azione Cattolica, la casa San Girolamo di Spello.

sabato 9 dicembre 2017

Che bella storia!

Il vescovo scrive all'AC nel giorno dell'adesione!
di Francesco Garbuglia

Che bella storia!
Che belle persone, con gli occhi luminosi!
Azione Cattolica significa questo nel cuore di molti di noi. Significa innamorarsi di Gesù e portare con fatica una scintilla sulle strade avverse e nuove di ogni giorno. La buona notizia che la vita può essere vissuta da laici credenti e non bigotti sulle vie della città, che la vita dei ragazzi che vengono all’ACR può cambiare se qualcuno dona loro la vita come e con Gesù.
Aderire all’Azione Cattolica significa dire, ci sto, ci metto la faccia, metto queste mie mani a disposizione per vivere il Vangelo nelle parrocchie e nei luoghi in cui vivo. Desidero far parte di questa associazione che ha radici profonde nella vita della Chiesa italiana. Perché spero che mi aiuti a vivere da credente, perché vedo che tanti sono i santi che son vissuti così, perché risponde al Vangelo con azioni concrete, coerenti e incarnate, per costruire fin da ora il Regno di Dio.
In occasione della Festa dell’Adesione, l’8 Dicembre, il nostro Vescovo mons. Nazareno Marconi, insieme alla Presidenza diocesana, ci invia una straordinaria lettera, ci invita a guardare al Futuro, per alzare lo sguardo, e rilanciare con gioia nuovi modi di essere associazione. 
È una lettera scritta a più mani per riflettere su come vivere oggi, nella nostra diocesi, l’essere in parrocchia e impegnarsi in Politica. Si rivolge a chi conosce l’AC, a chi aderisce e a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, di seguito il testo.
Ne parleremo insieme, domenica 10 dicembre alle ore 15 presso l’Aula verde dell’Abbadia di Fiastra con la lectio divina di padre Giovanni Frigerio, monaco circestense, sul tema ‘Tutto quanto aveva per vivere’. Quest'anno l'appuntamento si colloca nella speciale ricorrenza dei 150 anni di vita dell’Azione Cattolica e vedrà per questo l’intervento del nostro vescovo, che ha voluto così testimoniare la particolare vicinanza all'associazione.

martedì 5 dicembre 2017

Tutto quanto aveva per vivere

La lectio di Avvento nella ricorrenza dei 150 anni di AC
di Simone Baroncia

Nell’Angelus di domenica scorsa papa Francesco ha introdotto i fedeli nel cammino verso il Natale: “L’Avvento è il tempo che ci è dato per accogliere il Signore che ci viene incontro, anche per verificare il nostro desiderio di Dio, per guardare avanti e prepararci al ritorno di Cristo. Egli ritornerà a noi nella festa del Natale, quando faremo memoria della sua venuta storica nell’umiltà della condizione umana; ma viene dentro di noi ogni volta che siamo disposti a riceverlo, e verrà di nuovo alla fine dei tempi per ‘giudicare i vivi e i morti. Per questo dobbiamo sempre essere vigilanti e attendere il Signore con la speranza di incontrarlo”.
Spronati da tali parole l’Azione Cattolica diocesana propone, come ogni anno, domenica 10 dicembre alle ore 15 presso l’Aula verde dell’Abbadia di Fiastra il ‘tradizionale’ appuntamento per prepararci al Natale con la lectio divina di padre Giovanni Frigerio, monaco circestense, sul tema ‘Tutto quanto aveva per vivere’. 
Quest'anno l'appuntamento si colloca nella speciale ricorrenza dei 150 anni di vita dell’Azione Cattolica, che vedrà per questo l’intervento del nostro vescovo mons. Nazareno Marconi, che ha voluto così testimoniare la particolare vicinanza all'associazione. 

venerdì 1 dicembre 2017

150 anni nel cuore!

Aderire all'A.C. per sentirsi parte della Chiesa!

Nell'anno in cui ricorre il traguardo dei 150 anni dell'associazione, la data dell'8 dicembre, da sempre appuntamento con la "festa dell'adesione", assume un significato ancora più profondo.
Le parole dell'indimenticato Vittorio Bachelet rendono ancora efficacemente il senso di quella che è anche oggi una scelta di campo per un credente: «Che cos’è l’Azione Cattolica? ... mi pare che sia soprattutto una realtà dei cristiani che si conoscono, che si vogliono bene, che lavorano assieme nel nome del Signore, che sono amici, e questa rete di uomini e donne che lavorano in tutte le diocesi, e di giovani, degli adulti, e di ragazzi e di fanciulli, in tutta la Chiesa Italiana con concordia, con uno spirito comune […] essendo sempre più un cuore solo e un’anima sola cerca di servire la Chiesa».
Ogni anno l’associazione propone a tutti un segno d’adesione, che rappresenta il nostro impegno, il nostro SI’ alla chiamata a essere Cristiani tutti i giorni, a scuola, in famiglia, a lavoro, in parrocchia. I motivi di questa che è innanzitutto una "proposta" possono essere sintetizzati in tre punti:
1) in un tempo in cui ci si sente sempre più isolati, è fondamentale imparare costantemente a “sentirsi parte”;
2) prendersi l’impegno di camminare insieme rende la strada più bella, ricca e meno faticosa;
3) nessuno è così "piccolo" da non potersi sentire protagonista di questa storia.
Una scelta, quindi, che è ad un tempo impegno personale e un gesto di affetto, quasi una carezza, verso se stessi come cristiani; una cosa così bella non può rimanere nascosta ed appannaggio di pochi: non abbiamo paura di proporre l'Azione Cattolica (tutti i materiali dell'adesione)!
Ciascuno di noi si senta per questo interpellato dalle parole di papa Francesco: «Cari ragazzi, giovani e adulti di Azione Cattolica, andate, raggiungete tutte le periferie! Andate e là siate Chiesa, con la forza dello Spirito Santo!».

sabato 12 novembre 2016

Rallegratevi ed esultate!

Pubblicata l'agenda diocesana di A.C.

Carissimi amici dell'Azione Cattolica, 
 in questi giorni il sisma ci ha ricordato ancora una volta che siamo creature fragili e, per alcuni, ha significato anche un forzato cambiamento della quotidianità, facendo crollare non solo le pareti di casa ma anche quelle della propria sicurezza. 
Come Azione Cattolica siamo vicini a quanti hanno bisogno e ci teniamo in stretto contatto con la Caritas diocesana per poter essere segno concreto di speranza. 
Ci confortano le tante attestazioni di vicinanza che ci sono giunte, a partire dal presidente nazionale Matteo Truffelli fino ad arrivare alle altre associazioni diocesane. 
Come cristiani che confidano nella Misericordia del Padre ci uniamo all'appello del nostro Vescovo: "Vi chiedo, in questi giorni a mezzogiorno di fare la preghiera dell'Angelus. Di farla insieme, dove siamo. Chi non può fermarsi a lungo dica almeno un'avemaria a mezzogiorno. Chi può, si fermi e faccia la preghiera dell'Angelus seguita poi da una decina del Rosario. Noi lo faremo alla fine della messa, poi attraverso la radio, la televisione, attraverso i nostri mezzi di comunicazione, rilanceremo questa preghiera, sempre a mezzogiorno. Ci diamo appuntamento a mezzogiorno in questi giorni, preghiamo gli uni per gli altri e facciamoci coraggio. Perché nessuno è solo, soprattutto gli anziani e i malati. Nessuno è solo! Offriamo questa consolazione, perché noi siamo i piedi di Gesù e le braccia di Gesù per i nostri fratelli". (Omelia S.Messa per la Festa di Ognissanti). 
Continueremo a sostenerci a vicenda e a non far mancare il nostro apporto anche nella formazione e nelle proposte (scarica l'agenda dell'A.C. diocesana oppure consultala in linea in fondo a questo post) che, ovviamente, sono state un po' modificate rispetto all'agenda diocesana. Ad esempio la lectio del 27 Novembre non potrà tenersi presso la Sala Verde dell'Abbadia di Fiastra. Vi aggiorneremo a tal proposito. 
Ci affidiamo ancora una volta a Maria, Madre della Misericordia e protettrice della nostra diocesi. 
A presto. 
Roberto e la presidenza diocesana di AC

mercoledì 14 ottobre 2015

Si alzò e andò in fretta

Pubblicata l'agenda diocesana di A.C. 2015/2016
di Roberto Serrani

Il tema dell’Azione Cattolica per questo anno pastorale appena iniziato, tratto dall’episodio della Visitazione di Maria ad Elisabetta narrato da Luca, sembra tagliato su misura per questi nostri tempi: tempi di grandi esodi, di vite quotidiane vissute con ritmi sempre più frenetici. In realtà l’episodio evangelico ci richiama non ad una fuga ma ad un andare verso una meta ben precisa e la fretta nasce dal desiderio dell’incontro. Quindi, in questo anno, siamo invitati ad approfondire la dimensione dell’andare, fedeli alle tre sollecitazioni dateci da Papa Francesco all’indomani dell’Assemblea Nazionale del 2014: rimanere con Gesù, andare per le strade e gioire sempre nel Signore.
In questo nostro cammino, siamo chiamati ad avere uno sguardo benevolo verso il prossimo che ci viene incontro lungo il percorso, pieno di amore, come quello che Gesù ebbe verso il giovane ricco, e misericordioso, come quello del samaritano. Consapevoli che siamo fragili e rischiamo, talvolta, di comportarci piuttosto come il sacerdote o il levita della parabola, “che passarono oltre”. Per questo gli appuntamenti che proponiamo e che trovate riassunti nell’agenda diocesana allegata sono scanditi dallo stare con Cristo, nell’adorazione eucaristica del IV lunedì del mese.
Per proseguire nella continua riscoperta di un Dio misericordioso,

lunedì 10 agosto 2015

Ci sta a cuore!

L'Azione Cattolica, un'esperienza ... che ci sta a cuore.


In A.C. "ci sta a cuore" la vita delle persone, la famiglia, il lavoro, la scuola e l’università, ma anche la sofferenza, la malattia, le fragilità di ognuno. "Ci sta a cuore" l’impegno a camminare accanto ai fratelli nelle esperienze quotidiane, condividendo le occasioni preziose riservate a ciascuno. "Ci sta a cuore" l’incontro personale con il Signore risorto, che passa attraverso una vita di fede autentica condivisa con la comunità cristiana, e la passione per la Chiesa. Ci stanno a cuore soprattutto i poveri e gli “ultimi” di una società che spesso mette ai margini chi vive nella difficoltà e nella sofferenza.
In questo anno associativo, segnato dal Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco, vogliamo ancora una volta aprire le porte del nostro cuore per testimoniare l’amore di Dio, consapevoli che «nella misericordia abbiamo la prova di come Dio ama» (cfr. Misericordiae Vultus n. 14). Con un cuore aperto ai fratelli, ai poveri soprattutto - insomma con un atteggiamento misericordioso - ci apprestiamo a vivere l’esperienza associativa in questo anno 2015-2016, desiderosi di metterci in cammino verso l’altro, facendo noi il primo passo e andando là dove si incontrano le vite delle persone.

lunedì 3 novembre 2014

Il MLAC in assemblea

All'inizio del triennio un'occasione di progettazione

Parlare di lavoro oggi significa parlare di problemi sociali, di economia, di giustizia, di pace e di custodia del creato!
E' quindi occasione unica per una nuova sintesi capace di ridare slancio e contributi alle nostre comunità parrocchiali, alla stessa associazione, ai nostri luoghi di lavoro, ai nostri quartieri, alla Diocesi, ai Comuni …
Con queste indicazioni il Movimento Lavoratori di Azione Cattolica della diocesi di Macerata si dà appuntamento per un'assemblea straordinaria (leggi la lettera di convocazione!) sabato 15 novembre dalle ore 18,30 presso i locali della parrocchia Cristo Redentore di Recanati.
Per ragioni logistiche gli interessati sono invitati a dare comunicazione della loro partecipazione per email MLAC Macerata o per sms al numero "339.4473220"