venerdì 7 marzo 2014

Ogni giorno, nel mondo, rinasce la speranza

Il sussidio per la Quaresima

Mentre attendiamo con gioia l'appuntamento con la Lectio Divina di inizio Quaresima alle ore 15,30 di domenica prossima 9 marzo all'Abbadia di Fiastra guidata da mons. Claudio Giuliodori, come ormai è tradizione mettiamo anche a disposizione. da scaricare, "Ogni giorno, nel mondo rinasce la speranza", il sussidio per la preghiera della Quaresima realizzato in collaborazione tra la delegazione regionale di Azione Cattolica e il comitato regionale del Centro Sportivo Italiano, per vivere con intensità questo tempo di grazia per la nostra conversione.
Per chi ancora non lo conosce si tratta di una raccolta di spunti per la riflessione e la preghiera personale che, quest'anno, trae ispirazione dall'esortazione apostolica "Evangelii Gaudium" di papa Francesco, commentando i brani del Vangelo delle domeniche.
Perfettamente in linea con le indicazioni preziose del convegno ecclesiale regionale celebrato lo scorso novembre ad Ancona e Loreto, è questo ben più di un utile strumento, ma costituisce il segno di quella comunione ecclesiale che, più di ogni altra cosa, può rendere concreta testimonianza della buona novella.
E' la comunione, il terreno fecondo in cui può nascere e crescere la "gioia del Vangelo", in ciò il sussidio ci aiuterà a pregare ed impegnarci di più su questo fronte, facendo della condivisione e della stima vicendevole, innanzitutto tra i credenti, ed a maggior ragione tra i laici impegnati nelle aggregazioni ecclesiali, la cifra della propria vita di fede, personale ed associativa.

sabato 1 marzo 2014

Chi è il più grande?

Il vescovo Claudio guiderà la Lectio Divina di inizio Quaresima

Viviamo un tempo in cui la giustizia viene percepita al meglio come bilanciamento tra esigenze contrapposte, ma più spesso esclusivamente nei termini di un brutale giustizialismo: chi sbaglia, paga. 
Il credente sa però che la giustizia necessariamente deve coniugarsi con la compassione, ovvero con la capacità di assumere su di sé il destino degli altri, perché il modello è la misericordia del Padre. 
Ma per accogliere su di sé l’umanità dell’altro, occorre fargli spazio, apprendere l’arte di “alleggerirsi”. Dell’arroganza, innanzitutto, di sentirsi al di sopra degli altri, della superficialità con cui ci si pone di fronte al volto dell’altro, dimenticando che è immagine del volto di Dio, lo specchio dietro cui scorgo anche e soprattutto il mio io più vero, della presunzione di credersi indispensabili o migliori... 
È l’invito che Gesù rivolge ai suoi che si domandano chi sia più grande nel regno di Dio, mettendo al centro un bambino. Il farsi “piccoli”, servendo, per essere ai primi posti davanti al Padre, nella consapevolezza che più ci si svuota di noi stessi più si fa spazio a Dio e alla sua giustizia, e si guadagna in umanità. 
Su questi sentieri ci faremo condurre, allora, domenica 9 marzo dalle ore 15,30 presso l’Aula Verde dell’Abbadia di Fiastra attraverso la Lectio Divina guidata proprio dal nostro vescovo Claudio Giuliodori che, nonostante i ritmi frenetici imposti dal servizio che sta svolgendo in questo momento, non ha voluto far mancare il suo prezioso contributo all’inizio del cammino quaresimale, nel tradizionale appuntamento proposto ogni anno dalla presidenza diocesana di Azione Cattolica e divenuto nel tempo irrinunciabile momento di riflessione e preghiera per l’intera comunità diocesana. 
A seguire, poi, alle 17,00 ci sarà anche la celebrazione eucaristica nella chiesa abbaziale presieduta sempre dal vescovo Claudio.
Intorno a lui sicuramente vorranno stringersi tutti le aggregazioni laicali della chiesa diocesana per ringraziarlo della disponibilità dimostrata e del servizio pastorale sin qui svolto.

L'amore come diritto/dovere

3° appuntamento del ciclo EduCultura dell'Amore
di Ivana Staffolani (presidente regionale AGE)

“L’amore come diritto-dovere” sarà questo il tema del terzo appuntamento del ciclo “educultura dell’amore”, presso la Parrocchia del Buon Pastore di Macerata.
L’incontro, in programma per il 7 marzo alle 21.15, è rivolto a genitori, insegnanti ed educatori in genere e sarà guidato dalla prof.ssa Mery Mengarelli, psicologa, già garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Marche dal 2003 al 2008, nonché rappresentante per l’AGe Marche presso il Pidida (coordinamento per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza).
L’amore è un diritto primario dell’essere umano, per questo dobbiamo fare di tutto per rispettarlo e garantirlo. S. Agostino ci ha lasciato questi insegnamenti “Ama e fai quel che vuoi. Se taci, taci per amore. Se parli, parla per amore. Se correggi, correggi per amore. Se perdoni, perdona per amore. Metti in fondo al cuore la radice dell’amore. Da questa radice non può che maturare il bene.”
Purtroppo, però, oggi molti fatti di cronaca raccontano una storia diversa sull’amore. Un amore malato che arriva a casi estremi come il femminicidio, un amore che ha bisogno di essere garantito e tutelato dalla legge, soprattutto nelle fasce deboli della popolazione. In Italia, il rapporto matrimoniale è regolato da specifiche norme. Il diritto di famiglia, incluso nel primo libro del Codice Civile, regola il vincolo del matrimonio e riconosce la parità giuridica dei coniugi: ciò vuol dire che uomo e donna uniti in matrimonio devono rispettare i medesimi principi: fedeltà, assistenza morale e materiale, condivisione dell'abitazione e dei bisogni fondamentali della famiglia.
Quindi l’amore come diritto richiama, inevitabilmente, il dovere che ciascuno di noi ha non solo nel proprio ruolo familiare, ma anche nella quotidianità, nei ruoli lavorativi, nelle relazioni con il prossimo…
Un momento di riflessione e di condivisione di una parola fondamentale e al tempo stesso abusata, spesso svuotata del suo significato primario. Educare all’amore con amore , riflettere su come fare cultura dell’amore con il coinvolgimento di tutta la comunità locale, senza lasciar sola famiglia, sentendo forte il dovere di ognuno di dare il proprio contributo attraverso scelte concrete che traducano in pratica il sentimento dell’amore per farlo diventare “rel-azione” comunitaria.

giovedì 27 febbraio 2014

Capaci di dialogo

Franco Miano e l'impegno dell'A.C. per l'evangelizzazione
di Simone Baroncia

All'indomani dell'assembla diocesana elettiva un contributo del presidente nazionale Franco Miano che sta concludendo anch'egli il suo servizio nel secondo mandato.
Dal 1997 al 2002 Franco Miano è stato direttore dell’Istituto Vittorio Bachelet per lo studio delle problematiche sociali e politiche. Dal 2001 al 2005 è stato coordinatore della redazione e membro della direzione della rivista ‘Dialoghi’, eletto consigliere nazionale nel triennio 1998-2001, dal 2002 al 2006 è stato delegato regionale per l’Ac della Campania. Nel triennio 2005-2008 è stato eletto vice presidente nazionale per il settore adulti dell’Azione Cattolica e, per la presidenza nazionale, coordinatore del Centro studi dell’Azione Cattolica Italiana. Ha partecipato ai Convegni ecclesiali di Palermo e di Verona, alle settimane sociali di Bologna, di Pisa e di Reggio Calabria. Nominato Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana il 27 maggio 2008 dal Consiglio Permanente della Cei, è stato confermato per un ulteriore triennio il 25 maggio 2011. Recentemente è stato nominato da papa Francesco consultore nel Pontificio consiglio per i laici. Nel 2012 intervenne al Sinodo dei Vescovi sul tema: ‘Centralità delle relazioni e della parrocchia, l’impegno dell’Ac per l’evangelizzazione’.

domenica 23 febbraio 2014

Il nuovo consiglio diocesano di Azione Cattolica

Conclusa la XV assemblea diocesana

Con la proclamazione degli eletti, alle ore 18,00 di domenica 23 febbraio 2014, si è conclusa la XV assemblea diocesana di Azione Cattolica "In strada per stare con te!" che ha visto, nel pomeriggio, 56 delegati prendere parte alle operazioni di voto, secondo il regolamento e l'atto normativo diocesano.
Si è trattato di un bel momento di chiesa, come ha detto il vescovo Claudio durante l'omelia celebrata in una cappellina davvero stracolma nella domus San Giuliano, in cui la generosità dei laici, che hanno dato la propria disponibilità ad assumere la responsabilità di custodire per i prossimi tre anni il dono che l'A.C. rappresenta per la chiesa diocesana - sono sempre parole del vescovo! - ha testimoniato, attraverso quella che è l'espressione della scelta democratica dell'associazione, un diverso modo di essere "corresponsabili della gioia di vivere".
Ecco i nomi degli eletti, quindi:
1) Borsella Vanni consigliere Adulti;
2) Cetraro Marco consigliere Adulti;
3) Fiecconi Beatrice consigliere Adulti;
4) Mazzei Giovanni consigliere Adulti;
5) Serrani Roberto consigliere Adulti;
6) Spreca Sara consigliere Adulti;
7) Garbuglia Francesco consigliere Giovani;
8) Grisogani Gianni consigliere Giovani;
9) Nori Fabio consigliere Giovani;
10) Pagnanelli Chiara consigliere Giovani;
11) Tacconi Roberta consigliere Giovani;
12) Vecchione Maria Chiara consigliere Giovani;
13) Caraceni Lucia consigliere ACR;
14) Carcia Ludovica consigliere ACR;
15) Garbuglia Caterina consigliere ACR;
16) Pinciaroli Lorena consigliere ACR;
17) Santinelli Maria consigliere ACR;
18) Tarulli Maria Chiara consigliere ACR.

sabato 22 febbraio 2014

XV Assemblea Diocesana

Comunicato Stampa della Presidenza Diocesana

Domenica 23 febbraio 2014, con inizio dalle ore 9,00 presso la domus San Giuliano di Macerata, l’Azione Cattolica di Macerata vive la sua Assemblea Diocesana per deliberare gli obiettivi e le linee programmatiche dell’associazione (nella sessione mattutina) e per l'elezione del Consiglio diocesano (nella sessione pomeridiana), per il prossimo triennio 2014-2017.
Nel clima di esasperato individualismo, paradossalmente fomentato da una crisi che non demorde, in un paese già provato da una stagione di sterili antagonismi che ne ha di fatto paralizzato la vita politica ed il progresso sociale, l’esperienza di democrazia dell’associazione costituisce un’innegabile segno di speranza, il cui valore va ben oltre i confini dell’ambito puramente ecclesiale, qualificandosi come significativa testimonianza per l’intera società civile: assumere una responsabilità condivisa, progettarne insieme gli obiettivi, donarsi reciprocamente un tempo di confronto e verifica, consapevoli che il mandato di rappresentanza non può che avere una durata determinata e circoscritta, perché il “bene comune” è un dono affidato in custodia e da restituire, al termine del mandato, ancor più ricco per tutti e per ciascuno.
L'appuntamento cade quest'anno nel cinquantesimo della nomina di Vittorio Bachelet - sicuramente il presidente nazionale più noto dell’associazione - quale vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, incarico prestigioso a servizio della collettività, per il quale sarà anche “martire civile” ad opera delle Brigate Rosse. Una ricorrenza che ci sembra non casuale, in un momento in cui ci sentiamo tutti un po’ frastornati per le difficoltà che le nostre istituzioni stanno incontrando nell’ormai ineludibile cammino di riforma e rinnovamento, per ribadire che, da laici, la fede si può e si deve declinare nel quotidiano e nella città dell'uomo.
Confortati dalle indicazioni esplicite dell’esortazione apostolica di papa Francesco circa il bisogno di una “Chiesa in uscita”, che hanno confermato la bontà di un lungo percorso di elaborazione progettuale del consiglio diocesano in questo ultimo anno, il tema scelto per la riflessione di domenica è sintetizzato dal titolo del documento assembleare “...in strada per stare con te!”, con cui l’associazione diocesana ha voluto in buona sostanza ribadire il proprio impegno nella chiesa locale da declinarsi anche, oggi più che mai, nei termini di una significativa presenza nell’ambito civile.
Ridare un orizzonte alto agli sguardi, troppo spesso poveri di prospettive, delle donne e degli uomini di questo nostro tempo, attraverso una presenza ed un accompagnamento nei luoghi di vita di ciascuno, è l’obiettivo che ci si pone per vivere una autentica vocazione laicale nella Chiesa e nel mondo: “prendersi cura” da adulti dei giovani, da giovani dei ragazzi e tutti insieme dell’associazione e della Chiesa, “custodire” il bene comune con gesti personali e comunitari, non eclatanti ma con la fantasia e la tenacia di un cammino quotidiano, riscoprire e valorizzare i diffusi “germi di bene” presenti nella vita delle nostre comunità.
È per sottolineare questa esigenza di concretezza e di speranza che abbiamo pertanto chiesto a S.E. mons. Claudio Giuliodori, amministratore apostolico della diocesi, e al prof. Marcello La Matina, dell’università di Macerata, ai quali siamo particolarmente grati della risposta generosa, un confronto circa le possibili declinazioni degli indirizzi contenuti nell’esortazione apostolica “Evangelii Gaudium”, per la nostra chiesa locale e per ogni credente nei propri ambiti di vita, nella convinzione che viviamo in un paese con potenzialità e risorse impensabili che possono trovare piena attuazione solo con il contributi di tutti e di ciascuno, come l’Azione Cattolica cerca di fare per sua vocazione peculiare.

venerdì 14 febbraio 2014

... in strada per stare con te!

L'associazione diocesana si ritrova per l'assemblea elettiva

Domenica 23 febbraio tutta l'azione cattolica della diocesi di Macerata si ritrova, come ogni tre anni, per l'assemblea elettiva, nella sala rossa della domus San Giuliano, in via Cincinelli a Macerata (Scarica il volantino!).
E' forse il momento più importante della vita associativa, in cui l'essere "nel mondo ma non del mondo" dei credenti che scelgono di vivere la propria fede all'interno di un'aggregazione laicale come l'A.C., rendono testimonianza del proprio impegno con la scelta dei propri responsabili.
Proprio per questo ci si è attrezzati anche con un servizio di babysitter per consentire alle famiglie con figli piccoli di partecipare ugualmente.
L'appuntamento cade quest'anno nel momento speciale in cui ricorrono i 50 anni della nomina di Vittorio Bachelet - sicuramente il suo presidente nazionale più noto - quale presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, incarico di assoluto impegno per il bene comune che lo vedrà poi martire civile ad opera delle Brigate Rosse.
Una ricorrenza che ci sembra non casuale, in un momento in cui ci sentiamo tutti un po' frastornati per le pesanti difficoltà che le nostre istituzioni stanno incontrando nell'ormai ineludibile cammino di riforma e rinnovamento. Un voler ribadire, attraverso l'esercizio della "scelta democratica" dell'azione cattolica, che, da laici, la fede si può e si deve declinare negli orizzonti del quotidiano e nella città dell'uomo.
Per questo, anche ispirati dalle affascinanti parole di papa Francesco circa il bisogno di una "Chiesa in uscita", l'associazione ha voluto scegliere come slogan e come titolo del proprio documento assembleare "...in strada per stare con te!", proprio per ribadire un impegno ad essere con le donne e con gli uomini di questo nostro tempo e con loro vivere e temprare la fede, convinti che per un laico è proprio così che si può essere "santi nel quotidiano", dando ragione della speranza che è in lui.