giovedì 25 giugno 2026

Francesco e Carlo, custodi dell'essenziale

Un bilancio al termine dell'esperienza di fraternità dell'A.C. diocesana a Spello.
di Marina Rinaldi

prima di lasciare Casa S.Girolamo
Francesco e Carlo. 
Due uomini molto diversi, separati da secoli, ma uniti dalla stessa passione: cercare Dio con tutto il cuore.
Francesco ascolta la voce del Crocifisso nella piccola chiesa di San Damiano: "Francesco, va' e ripara la mia casa."
Anche Carlo Carretto, nel pieno dell'impegno sociale e politico, comprende che prima di cambiare il mondo occorre sostare davanti a Dio. Per questo sceglie il deserto.
Carlo Carretto ha trascorso la sua esistenza cercando l'essenziale: nel deserto, nel silenzio, nella preghiera.
Un uomo che ha cercato Dio.
Il Consiglio Diocesano
Un uomo che ha amato la Chiesa pur vedendone i limiti.
Un uomo che ha scelto il deserto per ritrovare l'essenziale.
Un uomo che ha imparato da Francesco la semplicità del Vangelo.
Questi i pensieri che hanno accompagnato le riflessioni del gruppo di A.C. della Diocesi di Macerata che si è ritrovata a Casa San Girolamo per un ritiro di spiritualità guidato dal suo Assistente Unitario don Gabriele Crucianelli e che si è concluso con la giornata di domenica insieme al Consiglio Diocesano.
Anche uno dei tappeti dell’Infiorata 2026 ha suscitato una profonda riflessione: San Francesco, alle pendici di un Subasio variopinto, porta sulle spalle il Tau, segno che richiama la Croce di Cristo, e percorre il cammino dalla Porziuncola all’Eremo di San Girolamo di Spello, quella ‘Casa’ che per noi custodisce memoria, spiritualità e appartenenza associativa.
Al termine di questi giorni, il cammino di Francesco e quello di Carlo sembrano incontrarsi proprio davanti a noi: due strade diverse che conducono alla stessa sorgente, quella dell’incontro con Dio. Il loro esempio ci ricorda che ogni autentico impegno nella Chiesa e nel mondo nasce dall’ascolto, dalla preghiera e dalla ricerca dell’essenziale. 
Prima della visita alla basilica di S.Francesco
Da Casa San Girolamo ripartiamo quindi con il desiderio di custodire nel cuore questa eredità spirituale, lasciandoci guidare dal Vangelo con la semplicità di Francesco e la profondità di Carlo, per continuare anche oggi a ‘riparare la casa’ del Signore con la testimonianza della nostra vita.”

mercoledì 27 maggio 2026

Signore, è bello per noi essere qui

Weekend di spiritualità con don Gabriele Crucianelli a Spello


Torna, dopo la lunga pausa del COVID, gli esercizi spirituali per giovani e adulti organizzati alla Casa San Girolamo di Spello dalla Presidenza Diocesana di A.C. di Macerata, dalla cena di giovedì 18 al pranzo di domenica 21 giugno 2026.
La proposta segue i ritmi dell'esperienza del "polmone spirituale" associativo di Spello con un programma che vedrà le giornate scandite con la consueta formula della lectio divina, guidata quest'anno dall'assistente diocesano generale don Gabriele Crucianelli, con riflessioni sulla figura e gli insegnamenti di Carlo Carretto e San Francesco, lasciando alla domenica 21 giugno uno spazio più prettamente associativo cui saranno invitati tutti i membri del Consiglio Diocesano per la S.Messa e un momento di incontro e condivisione.
I posti a disposizione per l'esperienza residenziale sono in tutto 22 in camera singola o doppia al costo complessivo di € 120,00 (tre giorni in pensione completa), oltre € 7,50 per la tassa di soggiorno, da pagare prima mediante bonifico bancario oppure anche direttamente sul posto (vi è anche il POS per pagamento con carte di credito)
La formula di sobria ospitalità tipica della casa prevede, come al solito, che i partecipanti provvedano a portare le lenzuola per letto singolo e gli asciugamani.
Per l'iscrizione si deve accedere, entro il prossimo 10 giugno al portale "Eventi" dell'Azione Cattolica al seguente link: https://eventi.azionecattolica.it/spello-non-progr/gruppo-macerata-18-21-06-2026 ove viene chiesto di fornire tutti i propri dati necessari compilando un modulo; per l'iscrizione all'evento occorre però essere registrati sul portale e, se ancora non si possiede un profilo, lo si può creare direttamente dallo stesso portale al link apposito "crealo" che si trova in alto a destra su sfondo azzurro. Al termine dell'iscrizione verrà restituita un'email al proprio indirizzo che viene richiesto di caricare durante la compilazione del modulo di iscrizione.
Qualora non si riesca ad iscriversi entro la data indicata, la partecipazione non può essere garantita ed è subordinata alla disponibilità di posti letto liberi, rivolgendosi ai contatti reperibili sulla locandina.
Per giungere a Casa San Girolamo si può utilizzare la mappa di "Google Maps" reperibile al seguente link: https://maps.app.goo.gl/4gT6NYXCHKLbWvKp8.
Visto il ridotto numero di posti si raccomanda di iscriversi quanto prima!
Buona estate a tutti!
La Presidenza Diocesana di A.C.

martedì 5 maggio 2026

A chi importa dei beni comuni? Elogio dell'amministrazione partecipata

Secondo appuntamento del ciclo CITTA' inVISIBILI lunedì 11 maggio 
di Simone Baroncia

Qual è il volto della Macerata che non vediamo? Come possono i cittadini essere partecipi alla vita democratica della città? Sono queste le domande che l’Azione Cattolica della diocesi di Macerata pone al prof. Christian Gretter, docente alla facoltà di Sociologia e Servizio Sociale dell’Università di Urbino e specializzato in progettazione partecipata e sviluppo di comunità per la costruzione di servizi, interventi di cooperazione decentrata e sistemi di welfare, che lunedì 11 maggio alle ore 21.15 presso il parcheggio A.S.T. (zona Santa Croce) di Largo Belvedere Raffaello Sanzio a Macerata parlerà sul tema ‘A chi importa dei beni comuni? Elogio dell’Amministrazione partecipata
L’incontro chiude un ciclo di incontri pubblici dal titolo ‘Città inVISIBILI – Trame di relazione tra spazi e persone’, ispirati all’opera di Italo Calvino, che nasce dal desiderio di rimettere al centro del dibattito cittadino il legame profondo tra la conformazione della città e la qualità della vita di chi la abita. Nell’incontro precedente, lo scorso 14 aprile agli Antichi Forni, la prof.ssa Antonella Agnoli aveva approfondito il luogo della biblioteca come piazza del sapere e motore di rigenerazione urbana: “Le città sono ferite, e spesso ce ne facciamo carico in silenzio. Ma nessuno è esente dalla responsabilità. La cura, anche del nostro patrimonio culturale, è il punto da cui ripartire”.
Ed i cittadini si prendono cura della città attraverso la partecipazione alla vita sociale e politica. Infatti negli ultimi anni sono molte le esperienze di partecipazione dal basso che hanno provato a farsi strada in quello che ad oggi risulta essere un contesto ancora privo di linee guida chiare ed omogenee, sia da parte del legislatore che dalla giurisprudenza.
Alcune di tali esperienze possono essere ricondotte al modello di Amministrazione condivisa che, seppure ancora in fase di sperimentazione, si è rivelato capace di dare risposta ad un ampio numero di istanze provenienti dal basso e volte alla valorizzazione del patrimonio pubblico secondo logiche inclusive, capaci di produrre nuove utilità rispondenti ad interessi generali.
Infatti l’attivarsi dei cittadini secondo il modello dell’Amministrazione condivisa, invece che sottrarre risorse alla Pubblica Amministrazione per il perseguimento dell’interesse generale, le integra, attraverso la messa a disposizione del ‘saper fare’, tempo e competenze individuali in modo tale che i cittadini si trasformano da soggetti passivi a portatori di preziose risorse.
In questo modo possono contribuire alla rigenerazione di beni e spazi urbani altrimenti abbandonati al degrado attraverso la riattivazione della loro funzione originaria o l’attivazione di programmi di riuso e rigenerazione volti al reinserimento dei beni e degli spazi nel mutato contesto sociale e cittadino.
L’incontro è un invito per un nuovo modo di ‘pensare’ e ‘costruire’ la città in grado di favorire servizi migliori e relazioni più umane attraverso una cittadinanza attiva. L'ingresso è libero ed aperto alla cittadinanza.

lunedì 15 dicembre 2025

Grazie Roberto

Dopo una lunga malattia è tornato alla casa del Padre Roberto Serrani

Questa notte ha concluso il suo cammino terreno Roberto Serrani, Presidente Diocesano di A.C. dal 2014 al 2017.
Da tempo combatteva con la malattia, senza peraltro mai farsene travolgere, mantenendo salda una fede incrollabile nella misericordia del Padre e, pur nella fragilità del momento, non facendo mancare mai, a chi andava a trovarlo, una parola, un gesto di attenzione e tenerezza, persino di incoraggiamento! 
Tutti quelli che hanno avuto la fortuna di poterlo incontrare in questi ultimi tempi, ne hanno tratto una vivida impressione di serenità, potendo respirare davvero il profumo di quella santità laicale cui, tante volte da responsabile, ha richiamato l'associazione: certo non un eroe, ma sicuramente un cristiano autentico, di quelli che sanno incontrare e camminarti accanto.
Ci stringiamo intorno a Sara e Maria, e a tutti i suoi familiari, innanzitutto ringraziandoli per averci permesso di condividerne la compagnia per un ultima volta, e preghiamo il Signore di far sentire la consolazione della Sua presenza attraverso la premura di quanti hanno potuto godere del garbo e della bontà di un sincero amico e di un vero credente.
Questa sera alle ore 21:15 chi vuole si potrà unire alla comunità di Consalvi e all'associazione in preghiera presso la Chiesa di San Gabriele. Le esequie domani alle ore 15:30 presso la Chiesa di Cristo Divino Lavoratore in Ancona. 

lunedì 13 ottobre 2025

All’Abbadia di Fiastra il Cantico delle Creature fa 800 anni

Un percorso di approfondimento sullo stile della Laudato Sì.
di Simone Baroncia 


Il ‘Cantico delle Creature’ (Canticum o Laudes Creaturarum) è un cantico di san Francesco d’Assisi composto intorno al 1224 fra san Damiano e il vescovado di Assisi. E’ il testo poetico più antico della letteratura italiana di cui si conosca l’autore. Secondo una tradizione, la sua stesura risalirebbe a due anni prima della sua morte, avvenuta nel 1226.
Il Cantico è una lode a Dio e alle sue creature che si snoda con intensità e vigore attraverso le sue opere, divenendo così anche un inno alla vita; è una preghiera permeata da una visione positiva della natura, poiché nel creato è riflessa l'immagine del Creatore. La creazione diventa così un grandioso mezzo di lode al Creatore.
Per approfondire questo testo poetico, nell’ottocentesimo anniversario ed a dieci anni dall’enciclica ‘Laudato sì’, la parrocchia ‘Santa Maria Annunziata’ dell’Abbadia di Fiastra, in collaborazione con il Sermirr di Recanati, il Sermit di Tolentino, Agesci, Azione Cattolica Italiana, Acli, Movimento Laudato Sì, Movimento dei Focolari, associazione ‘Città per la Fraternità’, invita a partecipare ad alcuni incontri mensili di riflessione e di testimonianza per declinare il cantico francescano nella vita quotidiana, in programma in una domenica, al termine della celebrazione eucaristica delle ore 10.00, iniziando domenica 19 ottobre con il presidente nazionale Acli Terra, Nicola Tavoletta: ‘Laudato sii, mio Signore, per nostra madre terra’; mentre domenica 23 novembre la consigliera nazionale dell’Azione Cattolica Italiana per il settore giovani, Martina Sardo, rifletterà sul tema ‘Laudato sii, mio Signore, per tutte le tue creature’; infine domenica 30 novembre da Betlemme Nizar Lama racconta la vita in Terra Santa. 
Nel nuovo anno domenica 15 febbraio Alessandra Cetro, incaricata nazionale al settore Giustizia, Pace e Nonviolenza, racconterà il verso ‘Laudato sii, mio Signore, per tutti quelli che perdonano per amor Tuo; mentre domenica 22 marzo l’avvocato Monica Silvia Correale, postulatrice al Dicastero delle Cause dei Santi, racconterà l’amore del venerabile Luigi Rocchi per il creato: ‘Un innamorato del Creato e dei sofferenti’. Chiude il percorso l’autore ed attore Diego Mecenero, che domenica 10 maggio racconterà come si sconfigge il bullismo: ‘San Francesco ed il lupo insieme per sconfiggere il bullismo’.

giovedì 20 febbraio 2025

All’Abbadia di Fiastra il giubileo si fa narrazione.

Un percorso di testimonianze e riflessioni sulla speranza.
di Simone Baroncia

‘L’ospitalità era di casa’: così è iniziato il racconto di Paola Giacobelli ed Onelio Cingolani all’Abbadia di Fiastra su invito di don Rino Ramaccioni, che offre momenti di testimonianza di speranza. Loro sono una famiglia, hanno un lavoro ed hanno tre figli naturali; ma durante la loro vita hanno avuto cinque ragazzi e ragazze in affidamento. La prima domanda a cui hanno risposto è stata: perché lo avete fatto? Senza pensarci, Paola ha narrato un episodio familiare con i nonni che avevano sempre un piatto in più, pronto per chi era nel bisogno; quindi l’accoglienza è iniziata nella vita familiare e continuata nel cammino parrocchiale, con la risonanza della frase di san Paolo: ‘Non dimenticate l’ospitalità; alcuni, praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli’.
Gli incontri giubilari continueranno, in collaborazione con l’Azione Cattolica diocesana, l’associazione ‘Città per la Fraternità’, Sermirr e Sermit, domenica 23 febbraio alle ore 11.00 con l’educatore Simone Feder, psicologo della ‘Casa del Giovane’ di Pavia, che racconta dei ‘Giovani, speranza del mondo’, descrivendo il modo in cui i giovani possono diventare risorsa, ma sono troppo spesso senza una ‘bussola’ davanti al dilagare della droga: “Vedo l’uso di sostanze devastanti che portano danni irreparabili anche livello sanitario e di cui pagheremo un prezzo salato, danni irreparabili fisici e della percezione della realtà che queste sostanze provocano. Il problema oggi non sono più le politiche di riduzione del danno, perché il problema non è più la droga ma il malessere, la sofferenza, è quella che dobbiamo ridurre non tanto le sostanze. Oggi abbiamo ragazzini di 13 anni già pieni di sostanze che vengono trascinati sempre più con fatica dai genitori, fragili anche loro”.
Ed ecco la proposta educativa riprendendo lo stile di san Giovanni Bosco: “Il mio invito è cambiare questo sguardo punitivo e repressivo, occorre un punto di partenza diverso. Provo a dirlo con San Giovanni Bosco: “Non basta amare i ragazzi, devono sentirsi amati”.
Gli appuntamenti continuano domenica 2 marzo alle ore 11.00 con una testimonianza da Betlemme con Nizar Lama, che racconterà la vita dei cristiani in Terra Santa; mentre domenica 9 marzo il prof. Luigino Bruni, docente alla LUMSA di Roma, racconterà la ‘Speranza economica del Giubileo biblico; ed infine domenica 23 marzo nella messa alle ore 10.00 sarà ricordato con una testimonianza il venerabile Luigino Rocchi.

domenica 9 febbraio 2025

La Pace in Azione con gli Scambi di Pace

Il mese della Pace nello stile ACR!
di Leonardo Meccarelli

Nei mesi di gennaio e febbraio l’Azione cattolica ragazzi diocesana si è lasciata ispirare dal messaggio del Santo Padre per la 58° Giornata Mondiale della Pace proponendo una serie di Scambi di Pace tra ragazzi delle varie unità pastorali e parrocchie: “Il disarmo del cuore è un gesto che coinvolge tutti, dai primi agli ultimi, dai piccoli ai grandi, dai ricchi ai poveri. A volte, basta qualcosa di semplice come «un sorriso, un gesto di amicizia, uno sguardo fraterno, un ascolto sincero, un servizio gratuito». Con questi piccoli- grandi gesti, ci avviciniamo alla meta della pace” (Francesco messaggio pace 2025)
A Macerata hanno vissuto gli scambi di pace i ragazzi delle parrocchie Santa Croce, Immacolata e Buon Pastore. Nella Chiesa di Santa Croce si sono ritrovati i gruppi delle medie e nella Chiesa del Buon Pastore i gruppi delle elementari, ACR e catechismo, più di duecento bambini e ragazzi in totale, con i loro educatori e catechisti, e con i sacerdoti Don Antonino Pastore e Don Egidio Tittarelli, che hanno guidato la preghiera e la riflessione. Sono seguiti giochi e attività, con i ragazzi protagonisti di definire, secondo la loro età, cos'è per loro PACE.
A Piediripa la Parrocchia di San Vincenzo Maria Strambi ha ospitato quasi 150 ragazzi fra i 6 ai 14 anni provenienti, oltre che da Piediripa, anche dalle parrocchie di Sforzacosta e Stazione di Pollenza. I ragazzi hanno pregato insieme per la pace guidati dai sacerdoti Don Roberto e Don Jacopo e hanno riflettuto sul tema, con attività pratiche preparate e guidate dagli educatori e dai catechisti. La festa è terminata con una merenda condivisa che è stata occasione di incontro e dialogo tra le famiglie.
A Recanati lo scambio di pace ha visto ritrovarsi insieme presso la parrocchia Cristo Redentore circa 400 ragazzi di elementari e medie di tutta la città che al suono del corno, come da tradizione giubilare, hanno dato il via al momento di preghiera e poi a quello di gioco-confronto. I ragazzi hanno partecipato, insieme ai giovani e adulti di Recanati, alla raccolta fondi per le iniziative di Caritas in Terra Santa depositando all’altare i salvadanai con le loro offerte.
A Tolentino, infine, lo scambio di Pace sarà vissuto dai ragazzi delle elementari e medie della Parrocchia Santa Famiglia e San Francesco con più di 100 ragazzi chiamati a sperimentare come le soluzioni pace siano decisioni possibili anche nel quotidiano grazie agli insegnamenti concreti di Gesù per la vita di ogni giorno.
Lo stile e il clima degli Scambi di Pace sono stati occasioni significative di cammino sinodale dove l’ascoltarsi, il collaborare ed il costruire insieme, ragazzi, sacerdoti e catechisti è stata una prima vera testimonianza di Pace in Azione, non solo come slogan! 
L’Azione cattolica ragazzi diocesana ringrazia di cuore tutti coloro che ne hanno preso parte e si appresta a vivere con 70 ragazzi di seconda a terza media una due giorni di Ri-Tiri a Loreto sotto il segno del Giubileo: Pellegrini di Speranza con le figure di Carlo Acutis e Piergiorgio Frassati. Un’esperienza di spiritualità pensata per questi giovani adolescenti che affideranno, tramite la visita in Santa Casa, i loro cammini di vita alla Vergine Maria.

domenica 2 febbraio 2025

Vie di PACE a Recanati!

Una settimana ricca di iniziative e di speranza.
di Gabriele Garbuglia

Intorno a una tavola ricca di sapori, da ogni parte del mondo, ci siamo ritrovati africani, italiani, marocchini, filippini, moldavi e romeni. Ci hanno accolto l’organetto di Francesca e il liuto di Abdellatif. Musiche italiane e musiche arabe nei locali dei Cappuccini di Recanati per una cena speciale. Sabato 1 febbraio eravamo una settantina di privilegiati che hanno vissuto una esperienza di pace e condivisione decisamente unica ed intensa.
Caldo ed entusiasta è stato il saluto del Vicesindaco Bartomeoli “tutti sono benvenuti a Recanati” per una iniziativa che ha concluso la settimana della pace, organizzata dall’Ufficio Diocesano per i problemi sociali e del lavoro, dalla Diocesi di Macerata, dalle parrocchie Cristo Redentore, Chiarino, San Francesco e Addolorata, dall’Azione Cattolica, dal SERMIRR, dal Rinnovamento nello Spirito, dalle ACLI e Comunione e liberazione. Primo appuntamento era stata la tavola rotonda del 25 gennaio, al Salone del Popolo.
Accolti da una toccante mostra sugli scenari di guerra del mondo abbiamo ascoltato la testimonianza di don Patrizio Santinelli, già missionario in Albania, sulle sue esperienze concrete di riconciliazione. I selfie fatti da cristiani e musulmani insieme davanti alla croce della nuova chiesa, il battesimo con padrino il figlio della famiglia “nemica”, perdonato dopo anni di faida, toccanti racconti di fede e di persecuzione.
El Mestar Abdellatif , Presidente della Comunità islamica di Recanati ci ha raccontato la ricchezza degli insegnamenti dell’Islam sulla riconciliazione e dei suoi effetti sul cuore dell’uomo. La giornalista italo siriana Asmae Dachan, intervenuta online, ci ha descritto la situazione in Siria tra preoccupazioni e speranze. Mercoledì 29, a San Domenico, si respirava un intenso clima di preghiera, con la coinvolgente armonia dei cori parrocchiali e dei tanti che hanno gremito la chiesa. Il nostro Vescovo Marconi ci ha illustrato come la Parola di Dio ci fa cogliere l'origine della guerra (Caino e Abele) e ci indica la strada per fare la pace (Beatitudini).
Venerdì 31, nella Chiesa di San Francesco, un centinaio di giovani si sono confrontati sul debito e le vie della pace nella vita di tutti i giorni. Sabato 1 febbraio, nel pomeriggio, circa 400 ragazzi delle elementari e delle medie, provenienti da tutte le parrocchie di Recanati, guidati dai loro catechisti ed educatori ACR, hanno approfondito i temi della pace e dei conflitti di ogni giorno.
Nella settimana sono stati raccolti oltre mille euro che sono stati inviati alla Caritas per aiutare un ospedale in Terra Santa.
Una settimana di piccoli passi concreti di pace. “Il disarmo del cuore è un gesto che coinvolge tutti, dai primi agli ultimi, dai piccoli ai grandi, dai ricchi ai poveri. A volte, basta qualcosa di semplice come «un sorriso, un gesto di amicizia, uno sguardo fraterno, un ascolto sincero, un servizio gratuito». Con questi piccoli- grandi gesti, ci avviciniamo alla meta della pace” (dal messaggio di papa Francesco per la giornata della pace 2025)

lunedì 9 dicembre 2024

La remissione del debito è visione di speranza

All’Abbadia di Fiastra per la remissione del debito nell’anno giubilare
di Simone Baroncia

Domenica 15 dicembre alle ore 11.00 presso l’Abbadia di Fiastra il Sermit, in collaborazione con il Sermirr e l’Azione Cattolica Italiana, offre un ulteriore incontro di riflessione nel cammino proposto da papa Francesco per l’Anno Santo con l’economista Riccardo Moro, docente di politiche dello sviluppo e istituzioni economiche all’Università Statale di Milano, che affronterà il tema del debito in chiave giubilare: ‘La remissione del debito è una visione di speranza’, preludio al messaggio di papa Francesco per la Giornata mondiale della Pace del prossimo 1^ gennaio, ‘Rimetti a noi i nostri debiti: concedici la tua pace’: “Il tema va riproposto perché ha a che vedere con una dimensione di governance internazionale e di giustizia economica internazionale. Il debito è collocato però all’interno del più ampio tema dell’architettura finanziaria internazionale. Si parla anche di aiuti pubblici allo sviluppo: la proposta dello 0,7% del Pil non è mai stata onorata dai governi. E di protagonismo dei Paesi del Sud del mondo, che se ricevono risorse devono anche essere credibili riguardo ai programmi da realizzare. C’è infine il tema degli squilibri gravi nei meccanismi di tassazione internazionale. Molte multinazionali utilizzano queste asimmetrie per sottrarsi alla corresponsabilità fiscale”. 
Secondo un rapporto dell’Unctad, 54 Paesi in via di sviluppo, in gran parte in Africa, spende oggi in interessi netti oltre il 10% delle proprie entrate e 3.300.000.000 persone vivono in Paesi che spendono più in interessi ($ 70 pro capite annui in Africa) che in salute ($ 39) ed in istruzione ($ 60). Nel 2019 la spesa pubblica sugli interessi del debito nei Paesi in via di sviluppo era del 2,4% del Pil, superiore dunque a quanto gli Stati più vulnerabili possono investire per il clima (2,1%).
Il totale di interessi netti dei Paesi in via di sviluppo ha toccato $ 847.000.000 nel 2023, con un aumento del 26% rispetto al 2021. Senza contare che i tassi di interesse a cui il Sud del mondo si indebita non hanno paragoni con quelli dei Paesi ricchi: un bond decennale africano rendeva in media, tra il 2020 e il 2024, il 9,8%, contro il 6,8% di un bond dell’America Latina e del 2,5% di un bond Usa.
Un altro appuntamento interessante è offerto a Tolentino sempre dal Sermit odv, in collaborazione con l’associazione ‘Tolentino – Città per la Fraternità’ ed il patrocinio del comune di Tolentino, venerdì 13 dicembre alle ore 21.15 all’auditorium della Biblioteca Filelfica con il priore della Comunità di Bose, Sabino Chialà, che affronta il tema ‘Essere volontario nella comunità: servizio da cittadini’. 
Infatti per il priore di Bose esiste uno stretto rapporto tra democrazia e volontariato: “La democrazia non si riduce a scegliere i propri rappresentanti: è partecipazione d un’opera condivisa e concreta affidata a ciascuno… Tutti hanno autorità ed ognuno deve rispettare l’autorità degli altri. Il problema non è chi esercita l’autorità, ma come la esercita: un potere abusante non è soltanto quello esercitato da un singolo, può essere anche un potere esercitato da una intera comunità, da un sistema economico o di comunicazione. Il primo scivolamento verso un’autorità abusante è il cattivo uso della parola”.

domenica 8 dicembre 2024

Ecco il nostro sì!

Oggi l'Azione Cattolica è in festa

Una ricorrenza che ha il sapore delle feste in famiglia: l'8 dicembre, sotto lo sguardo - che sentiamo benigno e sorridente - di Maria, Miriam di Nazareth, l'associazione intera ancora una volta rinnova il proprio "sì" alla chiamata del Signore ad essere sale e luce in questo tempo, in questa storia. 
In tante parrocchie della nostra diocesi, come in moltissime altre d'Italia, ci si raccoglie intorno alla mensa eucaristica per offrire un segno, una scelta di impegno oggi particolarmente significativo nel diffuso disimpegno complessivo di questa stagione. 
Un segno che in quel rettangolino di cartone su cui ciascuno, scrivendo il proprio nome e cognome, si fa "carne", assunzione di responsabilità personale difronte a Dio e accanto ai fratelli, ad ogni donna e uomo che il Signore ci dona la grazia di incontrare. 
E che bell'immagine, quest'anno, quell'aquilone contro in alto nel cielo, sulla tessera! Con l'invito a prendere il largo, senza paura, sospinti dalla brezza leggera dello Spirito del Padre ... 
Ancora una volta, allora, "Ecco il nostro sì!".

lunedì 2 dicembre 2024

Un respiro di Avvento

I ‘Respiri Spirituali’ dell’Azione Cattolica per ascoltare il sussurro di Dio
di Simone Baroncia

Oggi iniziamo il cammino dell’Avvento, che culminerà nel Natale. L’Avvento è il tempo che ci è dato per accogliere il Signore che ci viene incontro, anche per verificare il nostro desiderio di Dio, per guardare avanti e prepararci al ritorno di Cristo. Egli ritornerà a noi nella festa del Natale, quando faremo memoria della sua venuta storica nell’umiltà della condizione umana; ma viene dentro di noi ogni volta che siamo disposti a riceverlo, e verrà di nuovo alla fine dei tempi per ‘giudicare i vivi e i morti’. Per questo dobbiamo sempre essere vigilanti e attendere il Signore con la speranza di incontrarlo. La liturgia odierna ci introduce proprio in questo suggestivo tema della vigilanza e dell’attesa”.
Da questo meditazione pronunciata da papa Francesco nell’Angelus del dicembre 2017 prendono avvio i ‘Respiri Spirituali’ di questo Avvento, che iniziano lunedì 2 dicembre dalle ore 19.30 nella parrocchia ‘Buon Pastore – Collevario’ di Macerata, per proseguire mercoledì 4 dicembre con la celebrazione eucaristica nella parrocchia ‘San Giuseppe’ di Sforzacosta, e concludere, venerdì 6 dicembre dalle ore 19.30 alla parrocchia ‘Santa Croce’ di Macerata: ‘Ed ecco il Signore passò… nel sussurro di una brezza leggera’: “L’Azione Cattolica diocesana ha pensato di donarsi e di offrire tre momenti di preparazione al Natale. Non dimentichiamo i gravissimi problemi di questo momento, ma insieme, nella preghiera, nell’ascolto reciproco, nella riflessione, nella testimonianza, cerchiamo di capire, più profondamente, chi è Gesù che nasce, qual è il suo progetto di vita, per metterci, insieme, in cammino con Lui, come artigiani di pace.
Dal momento in cui il figlio di Dio è entrato nella storia, ogni momento è un KAIRO’S, cioè, una occasione di salvezza. Nella prima serata, la Parola di Dio e quella della Chiesa ci aiuteranno ad approfondire il significato dell’Avvento; nella seconda serata, la Celebrazione Eucaristica darà forza ai nostri desideri di bene; nella terza serata ascolteremo come Dio ha provato gioia nell’entrare nella Storia, per amore di ogni uomo e di ogni donna”.
Mentre domenica 8 dicembre l’Azione Cattolica Italiana vivrà nelle parrocchie della diocesi la festa del tesseramento, meditando le indicazioni della Costituzione Dogmatica ‘Lumen Gentium’: “Tutti gli uomini sono chiamati a formare il popolo di Dio. Perciò questo popolo, pur restando uno e unico, si deve estendere a tutto il mondo e a tutti i secoli, affinché’ si adempia l’intenzione della volontà di Dio, il quale in principio creò la natura umana e volle infine radunare insieme ai suoi figli dispersi. A questo scopo Dio mandò il Figlio suo, al quale conferì il dominio di tutte le cose, perché fosse maestro, re e sacerdote di tutti, capo del nuovo e universale popolo dei figli di Dio”.
Le meditazioni saranno scandite dalla meditazione della Parola di Dio, seguita da una testimonianza e dalla visione di un’opera d’arte.

martedì 19 novembre 2024

Ancora Ice Day!

È tornato l'appuntamento più divertente dell'autunno ACG!
di Daniele Angelelli

Domenica 17 novembre 2024 con i giovani della nostra Diocesi abbiamo vissuto una giornata insieme. Per dovere di cronaca, eravamo 134… che meraviglia!
La mattina abbiamo pattinato sulla pista di ghiaccio, come da tradizione per i giovani di AC da ormai tanti anni, mentre il pomeriggio siamo andati in una parrocchia vicina per vivere un momento di riflessione, facendoci aiutare dai The Branches, un gruppo musicale amico dell’AC della Diocesi di Jesi, che ci hanno offerto un concerto con una loro testimonianza.
Abbiamo poi concluso con la celebrazione eucaristica e quindi lanciato la proposta della prossima iniziativa in calendario, con il campo invernale giovanissimi programmato dal 21 al 23 dicembre.
Sono stati attimi colmi di meraviglia luce e speranza, trascorsi con tanti giovani e ragazzi della diocesi, creando nuove relazioni e conoscendo nuove realtà, ma anche alla ricerca di quella vocazione che ci consente di colorare il mondo che ci circonda.

domenica 17 novembre 2024

Formati per ... CRESCERE

La prima tappa del percorso proposto dall'A.C. diocesana
di Federico Canullo

Oltre 80 educatori e catechisti da tutta la diocesi sono convenuti nella serata di ieri, venerdì 15 novembre, a partire dalle ore 21:15, presso i locali della parrocchia Santa Madre di Dio a Macerata per il primo incontro del percorso di formazione proposto dall'Azione Cattolica diocesana su specifica indicazione del vescovo Nazareno Marconi.
Un percorso pensato come un cammino di condivisione, in autentico spirito sinodale, delle esperienze e delle speranze di quanti nella nostra comunità diocesana hanno risposto alla chiamata a rendere un servizio educativo, a fianco delle famiglie, o stanno compiendo il necessario discernimento prima di prendere una decisione in proposito.
In questa prima tappa, significativamente ospitata nella parrocchia guidata da don Juan Carlos, responsabile dell'ufficio catechistico diocesano, ci siamo lasciati guidare da Francesco Tota, educatore salesiano e membro dell'ufficio di pastorale giovanile, che ha affrontato il tema "Formati per ... CRESCERE".
Per quanti non hanno potuto partecipare o per chi voglia andare a rivedere alcune delle cose ascoltate, pubblichiamo il testo dell'intervento, gentilmente messoci a disposizione.

lunedì 29 aprile 2024

Il cronista di Dio

A due anni dalla morte il 6 maggio la presentazione del libro su don Luigi Taliani
di Federico Canullo


Il 14 marzo 2022 moriva don Luigi Taliani, presbitero diocesano in servizio preso la parrocchia dell'Immacolata di Macerata, giornalista per EmmeTv e, forse soprattutto, assistente diocesano dell'Azione Cattolica Italiana e della F.U.C.I. di Macerata.
Dell'A.C. diocesana può essere considerato veramente il "padre putativo", avendo generosamente assunto il compito di declinare nella nostra realtà locale le intuizioni del nuovo Statuto del 1969, quello frutto del lavoro profetico della presidenza nazionale di Vittorio Bachelet, più tardi martire laico sotto i colpi delle Brigate Rosse.
Radunando intorno a sé, proprio a cominciare dalla parrocchia di Santa Croce, tanti giovani, diversi per estrazione sociale e carattere, "Taliani" era riuscito a creare un nucleo di credenti appassionati della Chiesa e di un'idea "alta e altra" di cristianesimo che, alla scuola del Concilio Vaticano II da poco concluso, avevano gioiosamente intrapreso il rinnovamento dall'interno della catechesi, con l'ACR - l'Azione Cattolica dei Ragazzi - prima, e della presenza dei laici credenti nella società civile, poi, raccogliendo localmente il testimone lasciato da figure ora quasi mitiche come Moro, lo stesso Bachelet, Carlo Carretto e tanti, tanti altri.
Sempre su questa strada, don Luigi aveva abbracciato la sua seconda vocazione, quella di giornalista, di "Cronista di Dio", nella convinzione che l'annuncio del Vangelo deve necessariamente rinnovarsi ogni giorno, proprio per la sua peculiare caratteristica di novità che mal sopporta i recinti angusti della tradizione fine a se stessa e continuamente veste i panni del pellegrino di Emmaus, mettendosi accanto ai sentieri dell'uomo.
E l'icona di Emmaus rappresenta un bel modo di fare sintesi della complessità rappresentata dalla sua vita: da una sua intuizione, infatti, la presidenza diocesana di Azione Cattolica nel 1986 fondava il "foglio di collegamento Emmaus", appunto, germe dell'odierno gruppo mediatico diocesano ora costituito da EmmeTV.
Un uomo appassionato, insomma, capace di contagiare chi incontrava anche con le inevitabili "spine" che sempre accompagnano l'azione dei profeti di ogni tempo!
Il sincero sentimento di gratitudine e il desiderio di prendere a nostra volta il suo testimone hanno spinto l'Azione Cattolica diocesana a raccogliere i ricordi di quanti l'hanno conosciuto da vicino in un libro "Il cronista di Dio - don Luigi Taliani", curato dalla prof.ssa Daniela Meschini (una dei suoi "ragazzi") e pubblicato dalla "Vydia Edizioni d'Arte S.r.l." di Montecassiano, grazie alla disponibilità dell'editore Luca Bartoli (altro educatore ACR della prima ora!)
La promozione dell'opera partirà il giorno 6 maggio prossimo, alle ore 21:15, presso il parcheggio della chiesa parrocchiale di Santa Croce in Macerata, luogo di avvio del suo servizio ecclesiale, nell'ambito delle iniziative della Festa dell'Ascensione, con la partecipazione straordinaria dei giornalisti Vicenzo Varagona, presidente U.C.S.I. oltre che scrittore, e Maurizio Verdenelli che dialogheranno con la stessa curatrice dell'opera.
Sarà una ghiotta occasione non solo per ricordare don Luigi ma anche per riflettere insieme sulle strade da intraprendere oggi per una rinnovata spinta missionaria della Chiesa nell'annuncio della Buona Novella alle donne a agli uomini di questo tempo.

venerdì 26 aprile 2024

A braccia aperte!


L'AC diocesana in pellegrinaggio a Roma 

Oltre centotrenta soci dell'Azione Cattolica diocesana di Macerata hanno partecipato all'incontro di ieri, 25 aprile, in piazza San Pietro a Roma con papa Francesco.
Un bellissimo momento di festa che ha coinvolto ragazzi, giovani e adulti della nostra associazione insieme con gli altri 80mila convenuti da tutt'Italia.
L'appuntamento, voluto dalla presidenza nazionale all'inizio della XVIII assemblea elettiva, ha significativamente coinciso con la festa della Liberazione.

Un'occasione per sottolineare l'impegno civile dei laici di AC sulla medesima strada segnata dai tanti soci protagonisti della resistenza (Tina Anselmi, Gino Bartali tra gli altri) che ha consentito di pregare e riflettere sul valore della democrazia, mai pienamente acquisito ma sempre da ricercare e promuovere, come non hanno mancato di sottolineare, ciascuno a suo modo, gli ospiti d'eccezione presenti, su tutti Neri Marcoré e Giovanni Caccamo.
Nel suo intervento, papa Francesco, con il suo stile inconfondibile, ha declinato lo slogan dell'incontro "A braccia aperte" sotto tre aspetti, l'abbraccio che manca, spesso fonte dei conflitti che stiamo sperimentando, l’abbraccio che salva, quello del Padre misericordioso al centro della nostra fede, e l’abbraccio che cambia la vita che, ispirati dai tanti santi trasformati dall'esperienza di un abbraccio, come associazione siamo invitati a cercare ogni volta.
Al termine della giornata, i tre delegati dell'associazione diocesana, Stefania Sagripanti per gli adulti, Leonardo Meccarelli per l'ACR e Daniele Angelelli per i giovani, dopo la celebrazione eucaristica comunitaria delle ore 15:00, ospitati dalla comunità Agostiniana nella chiesa di Santa Monica poco distante da piazza San Pietro, hanno raggiunto il centro Fraterna Domus a Sacrofano per l'inizio dei lavori assembleari.
Li accompagniamo con la preghiera e l'affetto di tutta l'associazione!

mercoledì 17 aprile 2024

Da 25 anni servo per amore!

Festeggiamo con don Gabriele Crucianelli i suoi 25 anni di sacerdozio
di Stefania Sagripanti

Tutta l’Azione cattolica diocesana di Macerata è in festa e si stringe al suo assistente unitario don Gabriele Crucianelli nella odierna ricorrenza del suo 25 anniversario di Sacerdozio.
La grazia della sua testimonianza, la cura per la vita spirituale di ogni membro dell’associazione e l’allegria della sua amicizia sono doni preziosi di una Vocazione autentica nella Fede.
“Dovunque si può fare un po' di bene” …questa frase di Piergiorgio Frassati ci ricorda lo stile del nostro caro don Gabriele!
Grazie per questi 25 anni di bene!
Che il Signore ti benedica!

martedì 19 marzo 2024

Ed ecco la nuova Presidenza Diocesana!

Eletta la nuova Presidenza Diocesana di A.C. per il triennio 2024/2027

 
Il nuovo consiglio diocesano, eletto nell'assemblea del 18 febbraio scorso, si è riunito ieri, lunedì 18 marzo, alle ore 21:15, per completare il percorso di rinnovo delle responsabilità diocesane del prossimo triennio associativo 2024/2027, in vista degli appuntamenti regionale (il 6 aprile) e nazionale (dal 25 al 28 aprile).
Un momento particolarmente significativo, in cui la "scelta democratica", pilastro dell'associazione, è diventata occasione per condividere la gioia di sentirsi "famiglia" a servizio della chiesa diocesana.
A termini di Statuto, dopo aver accolto con gioia la nomina di Stefania Sagripanti da parte del vescovo, mons. Nazareno Marconi, quale nuovo presidente diocesano, i consiglieri hanno votato i nuovi responsabili di settore.
Per il settore adulti oltre alla conferma per un secondo triennio di Francesca Pagnanelli, della parrocchia Santa Croce in Macerata, più volte responsabile a livello diocesano e regionale per l'ACR, è stata eletta quale nuovo vicepresidente adulti Marina Rinaldi, già presidente della parrocchia Sacro Cuore di Macerata e da tempo membro dell'equipe diocesana adulti.
Per il settore giovani il consiglio ha indicato Daniele Angelelli, presidente dell'associazione parrocchiale di San Vincenzo Maria Strambi a Macerata e in precedenza responsabile per l'ACR, e Giorgia Fabbrizi, della parrocchia Santa Maria Assunta di Montecassiano alla sua prima esperienza associativa.
Per l'ACR oltre alla conferma come responsabile per un secondo triennio di Serena Canullo, della parrocchia Santa Croce in Macerata, è stato eletto Leonardo Meccarelli, anch'egli della parrocchia Santa Croce in Macerata dove ha già svolto il servizio di responsabile parrocchiale per i ragazzi.
In tale occasione poi la presidente ha chiesto la disponibilità di Federico Canullo a continuare nel servizio di segretario diocesano anche per il prossimo triennio, mentre si è riservata di indicare un altro nominativo quale nuovo amministratore diocesano.
Molto belle le parole di ringraziamento di Stefania per i precedenti responsabili che hanno terminato il loro servizio: "In Presidenza ACI avviene ogni 3 anni il miracolo del passaggio di testimone nella gratitudine della condivisione vissuta e nella gioia di una vocazione sempre rilanciata. Caro Francesco ancora grazie...ci siamo tanto divertiti e cresciuti insieme nella fede...che bello poter camminare ancora con te come Presidente parrocchiale ...Caro Emanuele grazie per la tua dolcezza e per la sapienza dimostrata al servizio dei giovani...grazie perchè so che il tuo cammino al fianco delle nuove generazioni di certo non finisce ...quindi a presto. Cara Lorena grazie per il tuo cuore e per i tuoi sorrisi...ci si vede all'ACR. Cara Irene grazie per aver condiviso con noi questo cammino...in unione di spirito e preghiera...ci si vede all'ACG vero? Ai membri della nuova presidenza Ben Arrivati. Messaggio per i nostri Assistenti...siete tutti confermati con contratto a TEMPO INDETERMINATO!!! Buon cammino a Lode del Signore"
Davvero un bell'inizio di cammino!

giovedì 14 marzo 2024

Vita piena

I respiri spirituali proposti dall'AC diocesana 


Gli esercizi spirituali sono una pratica molto utile per la vita cristiana, in quanto si tratta di un tempo che il cristiano si ritaglia per poter stare nel silenzio ‘a tu per Tu’ con il Signore, come ha sottolineato papa Francesco nel messaggio per la Quaresima, ‘Attraverso il deserto Dio ci guida alla libertà’: “E’ tempo di agire, e in Quaresima agire è anche fermarsi. Fermarsi in preghiera, per accogliere la Parola di Dio, e fermarsi come il Samaritano, in presenza del fratello ferito. L’amore di Dio e del prossimo è un unico amore... Rallentare e sostare, dunque”.
Muovendo da questa ‘pro-vocazione’ l’Azione Cattolica della diocesi di Macerata propone gli ‘Esercizi Spirituali’ itineranti, guidati dagli assistenti diocesani, con le ‘inserzioni’ culturali curate dal prof. Stefano D’Amico e scanditi dalle testimonianze di chi in questi anni ha vissuto la bellezza della vita nella quotidianità con uno sguardo capace di un cambio di mentalità, in ‘presenza’ ed online, per permettere a tutti di partecipare, anche per chi è in casa, perché gli esercizi spirituali si intrecciano con la vita quotidiana.
Quest’anno gli esercizi spirituali si svolgeranno in alcuni luoghi significativi della diocesi da giovedì 14 marzo, iniziando con una celebrazione eucaristica in ricordo di don Luigi Taliani alle ore 19.00 nella parrocchia ‘Immacolata’ di Macerata, a domenica 17 marzo con la celebrazione eucaristica nelle parrocchie; quindi ci si può iscrivere al seguente link: https://forms.microsoft.com/e/yiH1raVKUD, tramite mail: formac.macerata@gmail.com, telefonicamente: 339/2153667 o 338/7869731.
Quindi gli esercizi spirituali sono un momento fondamentale per assaporare una vita ‘piena’: “Siamo insieme, in presenza o collegati on line, perché abbiamo accolto l’invito dell’Equipe Adulti di Azione Cattolica a fare una sosta, nel ritmo frenetico dei nostri giorni. Cercheremo di conoscere e approfondire il valore della vita, della nostra presenza nel mondo. Il percorso parte dalla lettura dell’oggi, è incarnato in questi giorni, in cui sentiamo tutti il bisogno di sperare e abbiamo voglia di futuro. Con questa esperienza andiamo alla Fonte, cerchiamo Chi è la Sorgente della vita. Ecco il motivo, per cui è stato scelto il titolo VITA PIENA”.
Per questa contemplazione di ‘vita piena’, durante gli Esercizi Spirituali l’Azione Cattolica mette al centro della preghiera la pace, riprendendo le parole dell’editoriale del presidente nazionale, Giuseppe Notarstefano sul primo numero di ‘Segno’ di quest’anno: “La pace non è un dono da accogliere una volta per tutte, ma una conquista da compire ogni giorno, con una parola o un gesto, siamo tutti chiamati ad essere artigiani della pace, partecipando alla vita democratica del Paese; condividendo i nostri valori umani nel tentativo di contrastare il conflitto sociale; esplorando con coraggio le strade che portano a un futuro sostenibile per tutti”.

domenica 10 marzo 2024

Buon cammino Stefania!!

Nominato il nuovo presidente diocesano AC 2024-2027 

Con proprio decreto del 09/03/2024 il vescovo mons. Nazareno Marconi, accolta dalle mani dell'assistente generale don Gabriele Crucianelli la terna di nominativi proposta dal consiglio diocesano eletto con l'assemblea svolta il 18 febbraio scorso alla domus San Giuliano, ha nominato quale Presidente Diocesano di Azione Cattolica per il triennio 2024/2027 Stefania Sagripanti, della parrocchia Santa Famiglia di Tolentino.
43 anni, laureata all'università politecnica delle Marche, sposata con Daniele Romagnoli dal 2008 e mamma di due figli, Davide e Federico, è da sempre in associazione, impegnata nella catechesi per i ragazzi e i giovani della parrocchia, dove è stata presidente parrocchiale dal 2011 al 2020.
Per l'associazione diocesana ha già svolto il servizio di amministratore nel triennio 2017/2020 e in quello appeno concluso l'incarico di responsabile diocesano ACR, contribuendo da adulto a fondare insieme con tanti giovani di diverse parrocchie della diocesi, una coesa equipe diocesana di settore.
Il primo commento della diretta interessata è stato di profonda gratitudine al Signore per la particolare grazia concessa con la significativa coincidenza con la celebrazione della quarta domenica di Quaresima, domenica della gioia. 
Tutta l'associazione diocesana si unisce nella gratitudine per la scelta del vescovo Nazareno, e si tringe a lei e alla sua famiglia nella gioia per quello che sente davvero come un segno della paterna bontà del Signore.
Buon cammino Stefania!

sabato 24 febbraio 2024

Finestre aperte sul futuro

L'intervento del presidente diocesano uscente all'assemblea elettiva del 18 febbraio
di Francesco Garbuglia

Nel brano degli Atti degli Apostoli scelto per la nostra assemblea (At 10 34-48), Pietro racconta a Cornelio una storia all’inizio della nostra fede.
In questi ultimi quattro anni il mondo è profondamente cambiato, la storia è cambiata, la pandemia ci ha cambiato la vita ci ha fatto tornare all’essenziale.
La guerra così vicina ci ha sconvolto, ha turbato la coscienza di tutti, ci ha fatto fare delle domande. La guerra su Gaza ci lascia ancora con tante domande aperte a cui o non sappiamo rispondere o non vogliamo farlo.
La storia ci parla costantemente, siamo e siamo stati capaci di azioni concrete immerse nella storia o ci ritiriamo nei nostri angoli sicuri?
(Le immagini sono dell'artista Arcabas, "I nella Chiesa della Risurrezione, Comunità Nazareth, Torre de' Roveri - BG / i commenti sono tratti dalla lettera pastorale 2023 di mons. Derio Olivero "Si può"
Il cammino sinodale della Chiesa italiana desidera farci tornare “fraterni commensali del presente”, desidera “farci tornare là fuori”, farci “aprire la finestra” ed “alzare lo sguardo verso un orizzonte più ampio”. Nelle indicazioni del cammino sinodale della Chiesa italiana l’icona guida è il racconto dei discepoli di Emmaus
 Arcabas, “I pellegrini di Emmaus”
(da “Linee guida per la fase sapienziale del cammino sinodale delle Chiese in Italia”, dal titolo: “Si avvicinò e camminava con loro”)
I due discepoli sono in cammino, quello a sinistra è pensoso, indica la testa con la mano, ha gli occhi chiusi e indossa delle scarpe. Il secondo ha gli occhi rossi di pianto. Il primo è un tipo razionale, il secondo un passionale. Uno si fa mille domande, l’altro piange, si arrabbia. Nessuno di loro guarda oltre e nessuno vede il terzo compagno che cammina con loro. In effetti non è facile vederlo, è piatto, cammina dietro di loro ha i contorni indefiniti. Ma ha un bastone, e la strada dietro di lui ha dei solchi, cammina sicuramente con noi, invisibile e vicinissimo. 
Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti.
In questi anni tanta parte delle nostre energie sono state dedicate al camminare insieme nel sinodo, nella chiesa diocesana, nelle parrocchie e con le aggregazioni laicali. 
Si tratta di un grande cantiere, con tutte le problematiche del cantiere; quando restauri una cosa vecchia, non sai quello che trovi sotto, l’imprevisto è dietro l’angolo, devi essere pronto a cambiare il progetto e a farlo subito, ti devi mettere in ascolto della realtà, delle persone che sono diverse da quello che presupponi. Per costruire devi partire da lì.
Lo Spirito Santo discese su coloro che ascoltavano la Parola” (Atti 10, 34 – 48)
La conversazione spirituale è stato il modo privilegiato, cardine, prezioso di gestire il cantiere sinodale.
Far parlare tutti, decidere di interrogarsi sul pensiero degli altri e cambiare punto di vista, capire quello che lo spirito suscita nel cuore e scegliere le vie che uniscono. 
In questi anni abbiamo imparato a fare discernimento comunitario. 
Sono centinaia le volte in cui ho proposto la conversazione spirituale in tantissimi incontri. 
Abbiamo scoperto che quando ti metti in ascolto, la brezza la percepisci, e cambi lo sguardo, vedi da dove viene e soprattutto dove va.
Mi sto rendendo conto che “Dio non fa preferenza di persone”
Sono stati anni di alleanze, di telai imbastiti con stima, con passione e fatica. 
Il confronto sulla famiglia con la pastorale familiare, bello scoprire l’Azione cattolica come famiglia di famiglie. il percorso con le aggregazioni laicali, una bella occasione di chiesa, da valorizzare. 
Tanta tanta energia spesa fuori dalla Associazione in questi anni per tessere, trovare punti di incontro, percepire la bellezza della propria identità. 
E’ importante uscire non solo dall’ Associazione ma dalle associazioni, questa la prima finestra sul futuro.
Personalmente di solito avviene così, quando non vedi tanto futuro e ti disperi avviene che fare qualcosa per gli altri ti apre a una vita nuova, fino a dire SI PUO’ FARE !
  • Per esempio si possono fare e si sono fatti tavoli di incontro sulla povertà, con Caritas, Papa GiovanniXXIII, Salesiani, CL, Scout e poi i tavoli di confronto sull’ACCOGLIENZA con La Goccia e le associazioni cittadine che si occupano di accoglienza, per esempio la Piombini Sensini, Refugees welcome, etc.
    Stare nelle strade e non nelle sagrestie, accogliere con tutti i nostri mezzi. Una bella prospettiva per il futuro.
  • Tante incomprensioni in questi anni, e le incomprensioni si ingoiano da soli, non si fanno chiacchiere, si custodisce la critica nella condivisione fraterna, ci si corregge e poi si ricomincia a stimarsi a vicenda. Soprattutto si tesse, l'azione Cattolica è fatta per questo, per tessere nelle parrocchie, per custodire e riparare la trama della chiesa.
    Guai se ci chiudiamo nel gruppo di servizio, stiamo bene insieme, ci vogliamo bene ma quello è solo il punto di partenza. Siamo per le parrocchie, questo il luogo privilegiato del nostro servizio. Il metodo poi, è sostanza, l'Azione Cattolica non è un metodo, è un modo di essere credenti.
    Metodo significa partire da quello che la vita propone, che Dio semina nella storia, Sì è fatto carne proprio qui in questa storia, avrà qualcosa da dirci?
    Metodo significa far parlare tutti e specialmente i piccoli, è dei piccoli il Regno dei cieli, non ce lo scordiamo.
    Metodo significa mettere al centro la relazione personale con il Padre, quotidiana, semplice, fatta di Lampi di preghiera, per cambiare la vita ogni giorno. Ogni giorno possiamo cambiare la nostra vita tesserla con quella del padre, è questo legame che ci aiuta a cambiare.
ALCUNE FINESTRE E PENNELLATE SUL FUTURO
Hanno scordato la porta aperta. Sono partiti senza sparecchiare il tavolo e senza preoccuparsi della porta aperta. Tutto questo ci parla di una “urgenza”. Hanno toccato con mano colui che “fa ardere il cuore”. Quella porta aperta ricorda che ciascuno di noi può diventare una “benedizione” per altri. Il nostro compito è aiutare altri a dire “si può FARE”
I discepoli sono stati folgorati da una speranza che regge addirittura alla morte. Con quella speranza corrono anche nella notte. Con quella speranza affrontano la vita “di corsa”, con “le ali ai piedi”. E finalmente capiscono Gesù. Lui viveva così. Sapeva sporgersi oltre se stesso, con una fiducia totale nel Padre e una smisurata dedizione agli uomini e alle donne. La sua Risurrezione ha “dato ragione” a tale “follia”. Andare oltre se stessi, giocarsi nell’amore, vivere affidandosi al Padre è la strada per vivere davvero.

Concretamente, qualche finestra aperta sul futuro.
  • È importante prepararsi al servizio, formarsi umanamente soprattutto, nella storia, consapevoli delle sofferenze dei bambini e ragazzi e soprattutto fiduciosi del loro potenziale per tirare fuori il meglio e sapere che un giorno da lì fiorirà il bene.
  • Quando mi chiedono “Cosa deve fare l'azione Cattolica?”
    L’AC deve Generare vocazioni, creare un luogo in cui le vocazioni fioriscano e vengano poi custodite, dove le vocazioni si possano fare Sante. Quante vocazioni fiorite qui davanti, quante vocazioni future? Occorre costruire e custodire la vocazione delle Giovani famiglie.
  • Incontri in cui si vive la Gioia piena, questo ci si aspetta da un incontro con i giovani, risate che rinfrancano l'anima, che ti fanno sentire Amato, perché andare se no?
  • Non aver paura di fare fatica, di fallire, di essere pochi, Meno di 12?
    La notte del quadro è luminosa, piena di stelle. Mettiamoci il cuore in pace, occorre fare con quello che c'è, senza paura di impegnarsi. L’Azione Cattolica è di chi la fa, di chi ci si mette, intuisce il valore e fa qualcosa per gli altri.
  • In un contesto organizzato, in una struttura, senza struttura le case non reggono, non si può dare un tetto, una sicurezza, una prospettiva.
    Come ha detto di recente mons Giuliodori, “aderire all’Azione cattolica italiana poi è espressione di squisita sinodalità.” Il nostro Progetto formativo dell’Ac (pubblicato nel 2020) poneva ben in evidenza questo tratto sinodale: «È fondamentale interpretare e valorizzare la vita associativa come spazio di sinodalità e occasione di discernimento comunitario. Essa, infatti, è una decisiva esperienza formativa, capace di far maturare le persone nell’esercizio della corresponsabilità» (p. 24).
  • È tempo di prendersi un impegno, di assumersi la responsabilità di qualcuno che sia anche un po' più lontano da me, dalla mia famiglia, dalla mia parrocchia. Chi tira la carretta? E perché lo fa? Semplicemente per amore di Dio e degli altri. Non mancheranno le volte in cui pregheremo “Signore sono qui, al tuo servizio, perché Lasci che succeda questo?”
  • Preti e laici, fratelli. Padri e madri di tanti, a voi assistenti dico grazie! Custodi del nostro rapporto col padre, profumati di vangelo, presenti nella vita di tutti noi a custodire le sofferenze, a consacrare l'amore, felici della vostra vocazione, innamorati degli uomini, grazie. Laici e Preti insieme, con un’idea, intorno all’Eucarestia. 
  • E don Luigi, siamo stati orfani senza di lui. Mi sono sentito perso, ho pianto come per un nonno. Ci ha detto con la sua vita che cosa significa essere cristiani adulti. Cosa significa generare la fede nella vita delle persone.
    Luigi con il suo sguardo profetico sulla chiesa e il suo amore per l'Azione Cattolica ha sempre rotto ogni conformismo e clericalismo per cui un prete si sente migliore di un marito.
    Un esploratore, un prete che sapeva indicare la direzione, innamorato della città degli uomini innamorato dei più strani, più lontani e più giovani.
    Gli affidiamo, l'Azione Cattolica di Macerata, nessuno meglio di lui nella comunione celeste la può custodire.
Il discepolo a sinistra si chiede: “Ma chi è costui. Ha un che di familiare. Assomiglia a Lui, ma ovviamente non può essere Lui. La morte non lascia scampo. Oltre la morte non si può andare”. Finalmente iniziamo a vedere il volto di Gesù: il naso, la bocca, la barba, i capelli. Sta per rivelarsi. I discepoli stanno per riconoscerlo. Ha alzato le mani. Fra un attimo farà la benedizione. Ed ecco la meraviglia: le mani hanno una posizione particolare. È la posizione che le mani assumono quando prendi delicatamente fra le mani il volto di una persona per dirle: “Ti voglio bene”.

Questo contesto qui familiare, intorno a un tavolo, in cui senti che Dio ti vuole bene e intuisci che davvero Dio sta in quei ragazzi lì, che davvero cambia le loro vite. É il momento della gratitudine.
• Grazie alla presidenza, scorro i vostri nomi sull'agenda delle presidenze, la scorro e leggo i miei appunti sui pensieri di ognuno di voi, è piena di questo. Il tesoro più prezioso di questi anni, la vita di Fede condivisa,le fatiche e gli impegni da condividere ed estendere. Un cammino bellissimo.
• E poi grazie alle tantissime persone belle incontrate questi anni, ma profondamente. Che siete voi, ma anche tanti altri. Grazie per la fiducia immeritata, è stato bello, davvero bello.
• E grazie al Vescovo, per la sua presenza, per il suo servizio a questa chiesa, per le sue sollecitazioni che abbiamo accolto, obbedienti in piedi. Grazie per la fiducia e la stima all'associazione in questi anni.
• Grazie a Dio che ha suscitato generosità e idee e sostenuto nella fatica tutti noi.
• Grazie alla mia famiglia, che mi ha fatto crescere a pane e AC.
• Grazie a Elena, mia moglie, la scelta degli altri, di essere generosi, che sempre chiede l'Azione Cattolica porta frutti grandi, in 7 anni da giovane senza impegni a marito innamorato è un attimo!
Devi poterlo toccare, Dio, non solo vederlo; devi poterlo toccare quel Dio caldo di carne, devi sentirlo con il cuore e anche di più, con le braccia e la bocca e le orecchie e le gambe e la pelle. (Emmanuel Exitu, Di cosa è fatta la speranza”)
Ecco l’Azione Cattolica è il luogo dove Dio si incontra così.