lunedì 10 ottobre 2022

Educatori ACR, che squadra!

Sabato 8 ottobre il 1° appuntamento formativo proposto dall'equipe diocesana ACR
di Stefania Sagripanti

L’Iniziativa annuale 2022/2023 dell’ Azione Cattolica Ragazzi "Ragazzi, che squadra!" è stata il cuore dell’incontro proposto dal consiglio diocesano ACR agli Educatori della nostra diocesi, impegnati in queste settimane con la ripartenza dei percorsi formativi nella fede nelle varie parrocchie.
L’incontro si è sviluppato su 4 tempi di lavoro.
Il primo, la CONVOCAZIONE, ha visto l’intervento di Don Marco Petracci, assistente diocesano ACR, nella lettura e commento del Vangelo di Matteo, capitolo 28 versetti 16-20; icona biblica che supporta il percorso dell’anno. 
Don Marco ha invitato gli educatori a soffermarsi sul loro essere Convocati al Servizio pastorale da parte del Signore con una promessa che per i cristiani è una verità di fede….”il Signore è con noi tutti i giorni fino alla fine del mondo”. Nella squadra del Signore siamo chiamati ad essere tutti Titolari uniti ad un Allenatore che rimane con noi sempre e per sempre.
Nel secondo tempo, l’ALLENAMENTO, è stato introdotto il cammino dell’anno.
Nell’anno della compagnia il cammino dell’ACR ci invita a riflettere sul mistero della Chiesa, dove ognuno è chiamato a scoprire un carisma particolare.
L’ambientazione che aiuta i ragazzi in questo percorso è quella degli sport di squadra. Le discipline che rientrano in questa grande categoria, infatti, sono “palestra” di vita cristiana ed aiutano a rispondere al desiderio di prossimità e accoglienza che ci chiedono i ragazzi che incontriamo «Vieni con me?».
Solo insieme la gioia si moltiplica ed è insieme che si riscopre la propria vocazione ad essere discepoli-missionari, figli e fratelli di una stessa comunità unita dall’amore per Gesù Cristo.
Il terzo tempo, SCENDIAMO in CAMPO, è stato quello della riflessione personale e di gruppo.
Ciascun educatore è stato chiamato a vivere un momento di deserto personale riflettendo sulla propria convocazione. In che modo vogliamo accompagnare i ragazzi che ci sono stati affidati? Cosa rappresenta il servizio educativo per la mia vita? In quale ruolo mi sento oggi rispetto alla convocazione al servizio educativo?
Una seconda riflessione è stata rivolta alla squadra degli educatori parrocchiali e diocesani con cui si è stati convocati? Con quali parole ci sentiamo di raccontarli?
Le considerazioni emerse dalla riflessione sono state poi condivise in piccoli gruppi ed è stata realizzata una maglia della Mascotte della propria squadra con la sintesi delle parole emerse.
Il quarto tempo, SEMPRE IN SQUADRA, ha visto la condivisione in plenaria ed il commento alle magliette delle Mascotte delle proprie squadre.
La serata si è conclusa poi con una cena ed un momento finale che ci hanno aiutato a sperimentare ancora di più il gusto e la bellezza del gioco di squadra.

lunedì 3 ottobre 2022

Ragazzi che squadra!

La Festa del Ciao a Recanati domenica 2 ottobre.
di Gabriele Garbuglia

A Recanati, 150 ragazzi, 40 educatori, genitori, nonni e parrocchiani hanno vissuto domenica 2 ottobre una festa del ciao speciale.
Il pincetto di San Francesco, strapieno e colorato, ha fatto da cornice alla Messa del mattino celebrata dal parroco don Sergio Fraticelli (un dono grande arrivato esattamente alla festa del ciao di un anno fa!).
Poi balli, musica e giochi di gruppo.
Il pranzo al sacco preparato dalle generose nonne e mamme della parrocchia.
Nel pomeriggio le squadre hanno invaso come un serpente colorato le vie del quartiere Mercato per giochi e animazioni. 
La conclusione tutti insieme al Pincetto con supermerenda di frittelle e zeppole calde, presentazione delle simpatiche mascotte delle squadre e fuochi di coriandoli.
E’ iniziato così l’anno catechistico.
Ogni sabato ci incontreremo per imparare a “fare squadra”, rispettarci e crescere insieme alla scuola di Gesù. “E’ la partita più bella che c'è, qui trovi un posto fatto per te! oooooooooohhhh ACR! noi con te CHE SQUADRA!” hanno cantato a squarciagola i ragazzi regalando a tutti gioia e speranza.

giovedì 2 giugno 2022

Francesco & Elena sposi!

L'associazione diocesana condivide la gioia del suo presidente!

Domenica 5 giugno, alle ore 11:30, presso la chiesa di Santa Croce in Macerata, il nostro presidente diocesano Francesco Garbuglia si sposa con Elena Salvucci, da sempre impegnata nel servizio educativo del settore giovani dell'associazione.
Soprattutto due parrocchie saranno in festa: San Francesco di Recanati e Santa Croce di Macerata; ma certamente tutta l'associazione si stringerà in un abbraccio festoso per augurare loro un gioioso inizio di cammino insieme che scelgono di compiere.
Una scelta che, ancora un volta, educa tutti noi, giovani e adulti dell’Azione Cattolica di Santa Croce, al coraggio dell’amore, alla gratuità della vita donata, alla generosità di uno sguardo profetico che si lascia condurre dall’imprevedibile agire dello Spirito nelle pieghe dell’ordinario e del quotidiano.
La nostra gratitudine per l'amicizia, prima ancora che per il servizio in cui da sempre si spendono, chiama ciascuno alla gioia della vicinanza, quella che, come Azione Cattolica, certamente non faremo mancare, nella presenza e nella preghiera, lungo il cammino che li attende.
Con l’augurio che lo sguardo benevolo e la tenerezza del Signore risorto, siano sempre su di loro, perché possano essere profumo d’Eternità, preziosi doni di Dio alle comunità in cui saranno chiamati a stare.

mercoledì 1 giugno 2022

Festa grande all'Abbadia di Fiastra!

Un grande successo la festa degli incontri sabato 28 maggio.

Dopo due anni di assenza forzata l’Azione Cattolica diocesana torna a far festa e davvero tanti bambini e ragazzi, accompagnati dai numerosi genitori, hanno ‘invaso’ l’Abbadia di Fiastra, accolti dai festosi inni degli animatori, incontenibili nel loro entusiasmo.
Gli oltre 200 ragazzi presenti all'inizio, nella chiesa abbaziale, sono stati motivati dal vescovo, mons. Nazareno Marconi, che ha raccontato loro come la bellezza del creato sia percepibile soolo se ognuno è consapevole della propria responsabilità. 
Un grande applauso è stato fatto ai ragazzi ucraini, ospitati nella diocesi ed incontrati nelle settimane precedenti nel cammino di preparazione all'evento. 
Poi i bambini delle elementari hanno ‘visitato’ alcuni Paesi del mondo, aiutati dagli educatori con il supporto di Eumega, che ha raccontato la vita nel Togo; don Philson e la comunità indiana; gli Amici del Brasile e la Caritas diocesana, che accolgono alcuni ucraini a san Lorenzo di Treia. 
I più piccoli si sono potuti così divertire con alcuni giochi caratteristici, mentre i ragazzi delle medie hanno fatto l'esperienza di caminare nel bosco e sulla riva del torrente, con la guida di don Marco, da poco incaricato come assistente diocesano ACR, che ha condotto una lectio raccontando le meraviglie di Dio attraverso la bellezza del creato.
Gli adulti, infine, si sono confrontati sul significato di essere ‘custodi della terra e delle relazioni’, aiutati dal prof. Stefano Cacciamani, docente di psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione dell’Università di Aosta, partendo da alcuni brani dell’enciclica ‘Laudato sì’: “I racconti della creazione nel libro della Genesi contengono, nel loro linguaggio simbolico e narrativo, profondi insegnamenti sull’esistenza umana e la sua realtà storica. Questi racconti suggeriscono che l’esistenza umana si basa su tre relazioni fondamentali strettamente connesse: la relazione con Dio, quella con il prossimo e quella con la terra. Secondo la Bibbia, queste tre relazioni vitali sono rotte, non solo fuori, ma anche dentro di noi. Questa rottura è il peccato. L’armonia tra il Creatore, l’umanità e tutto il creato è stata distrutta per avere noi preteso di prendere il posto di Dio, rifiutando di riconoscerci come creature limitate”.
I genitori hanno apprezzato questo momento di confronto, che è stato molto piacevole ed intenso, in cui hanno raccontato la necessità di un dialogo continuo tra famiglie, con i figli e con le altre agenzie educative, convinti che la terra è un dono di Dio: “Mentre ‘coltivare’ significa arare o lavorare un terreno, ‘custodire’ vuol dire proteggere, curare, preservare, conservare, vigilare. Ciò implica una relazione di reciprocità responsabile tra essere umano e natura. Ogni comunità può prendere dalla bontà della terra ciò di cui ha bisogno per la propria sopravvivenza, ma ha anche il dovere di tutelarla e garantire la continuità della sua fertilità per le generazioni future”.
Un'attesa certo lunga, quella vissuta negli ultimi due anni, ma ampiamente ripagata dalla gioia grande del ritrovarsi insieme.

lunedì 30 maggio 2022

Grazie Dina

La gratitudine dell'AC per la testimonianza di vita di Dina Broglia Seccardini


Ieri, domenica 29 maggio, è tornata alla casa del Padre, all'età di 105 anni, Dina Broglia Seccardini, la più anziana socia dell'Azione Cattolica diocesana (la prima tessera, fino all'ultimo conservata gelosamente e con orgoglio, risale addirittura al 1922!).
Nata a Sforzacosta il 14 dicembre 1916, ultima di cinque sorelle, figlie del casellante delle ferrovie, cui rimarrà profondamente legata "come le dita di una mano", apprende il mestiere di sarta (suo è il drappo della bara del Cristo morto della parrocchia di Santa Croce, ancora utilizzato nella processione del Venerdì Santo).
A venti anni partecipa per la prima volta come crocerossina ad un treno bianco per Loreto vivendo un'esperienza capace di «cambiarle la vita»; da quel momento l'impegno verso i malati, all’inizio girando in bicicletta per le campagne di Sforzacosta, poi con l’Unitalsi a Loreto e Lourdes (l’ultimo pellegrinaggio risale al 1996), nelle case di riposo, presso l’ospedale psichiatrico.
Successivamente si trasferisce ad Apiro col marito, dipendente dell’Unes, con cui ha tre figli: Gabriele, Mario e Giovanni. Qui diviene - rimanendolo per molti anni - presidente dell’A.C. e animatrice parrocchiale a fianco del parroco don Lino Botticelli. Tornata nel 1958 a Macerata non si perde d’animo, nonostante la tragica perdita del marito in un incidente sul lavoro l'anno successivo, continuando nel lavoro di sarta e nell'impegno ecclesiale nella parrocchia del Sacro Cuore e poi di San Giovanni.
Proprio in questi anni viene chiamata dal prefetto e dal vescovo (che, disperati, si erano rivolti ai parroci e all’azione cattolica) a collaborare, insieme alla delegata Luciana Rastelli Tardella, con il neo-nato Comitato italiano difesa della donna, in particolare impegnato nel recupero delle ex-prostitute. Successivamente è stata un'instancabile animatrice del Centro missionario e del Movimento apostolico ciechi.
Ma il suo grande amore è rimasto l'Azione Cattolica: fino a che la salute glielo ha permesso non ha mai mancato una sola partecipazione alla tradizionale festa dell'adesione l'8 dicembre nella parrocchia di Santa Croce.
Tutta l'associazione diocesana la ricorda con profonda gratitudine per la chiara testimonianza di impegno laicale e di profonda fede, un esempio da ricordare. Le esequie saranno celebrate mercoledì 1 giugno alle ore 11.00 nella chiesa di Santa Croce.

domenica 29 maggio 2022

Avvolto da Lui

 Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo.

Piani di Ragnolo 30/05/2021 (foto di Federico Canullo)

Un nuovo appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.

Dio è giunto al mio cuore come una grande parabola.
Tutto ciò che mi circondava mi parlava di Lui.
il cielo mi parlava di Lui,
la terra mi parlava di Lui,
il mare mi parlava di Lui.
Era come un segreto nascosto in tutte le cose visibili e invisibili. Era come la soluzione a tutti i problemi.Era come il Personaggio più importante che entrava nella mia vitae con cui avrei dovuto vivere per sempre.
Presto mi sono sentito avvolto da Lui come "Presenza sempre Presente", che mi guardava con tutte le foglie del bosco in cui passeggiavo e attraverso le nubi che cavalcavano vive sulla mia testa.

(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 163; 26 maggio - In Dio)

domenica 22 maggio 2022

L'ora di Dio

 Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo.

dal sito https://strumentidimisuraclick.com/clessidra/

Ancora un appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.

L'esistenza di Dio è evidente a chi ne sente i passi. [...]
È un Dio che va, che viene nella tua esistenza, che compare, che scompare e che soprattutto tu non riesci mai a localizzare o afferrare.
È ancora nascosto in una storia non pronunciata, in un germe non schiuso.
Poi viene una grande ora, un passaggio, un immenso salto di qualità, una cosa veramente nuova, un'ora veramente "ora".
È l'ora di Dio; la pienezza dei tempi.
È il passaggio al Dio della fede.
Non si presenta più come simbolo, come immagine, come ragionamento, come bellezza, come estetica, come numero, come spazio, come sentimento; si presenta come persona.

(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 159; 22 maggio - In parabole e simboli)