giovedì 28 ottobre 2021

Il lavoro quotidiano ...

A Tolentino il lavoro al centro di un incontro

Dalla conclusione della Settimana sociale dei cattolici è arrivato un chiaro segnale per attivare ‘buone’ pratiche per far ripartire il mondo del lavoro, perché “il cambiamento non avviene solo dall’alto, ma è fondamentale il concorso della nostra conversione negli stili di vita come singoli cittadini e come comunità”.
Infatti nel messaggio ai partecipanti alla Settimana Sociale dei cattolici ancora il papa ha invitato a mettere al centro il lavoro con un auspicio di svolta: “La svolta verrà solo se sapremo formare le coscienze a non cercare soluzioni facili a tutela di chi è già garantito, ma a proporre processi di cambiamento duraturi, a beneficio delle giovani generazioni.
Tale conversione, volta a un’ecologia sociale, può alimentare questo tempo che è stato definito ‘di transizione ecologica’, dove le scelte da compiere non possono essere solo frutto di nuove scoperte tecnologiche, ma anche di rinnovati modelli sociali. Il cambiamento d’epoca che stiamo attraversando esige un obbligo di svolta”.
Protagonisti di questo passaggio sono stati i giovani, che hanno redatto il ‘Manifesto dell’Alleanza’, che consiste in un ‘esperimento politico di comunità’: “Il manifesto è un messaggio di speranza che si basa su impegni concreti di alleanze per la transizione ecologica, economica e sociale integrale, speranza e impegni che ci fanno riscoprire fratelli e sorelle”.
Nel manifesto si sottolinea la necessità della partecipazione per valorizzare la comunità locale attraverso alleanze tra cittadini: “Incrementiamo la partecipazione ai processi di valorizzazione delle comunità locali per il bene comune. Creiamo alleanze tra cittadine e cittadini per generare processi di corresponsabilità. Riscopriamo la diversità come profonda ricchezza da custodire. I cittadini siano i primi alleati della pubblica amministrazione per rigenerare spazi verdi e donare nuova vita agli immobili in disuso”.
Prendendo spunto da queste conclusioni l’Azione Cattolica Italiana invita tutti ad una riflessione/catechesi sul lavoro, che si terrà presso la parrocchia ‘Santa Famiglia’ di Tolentino venerdì 29 ottobre alle ore 21.15 nel rispetto della normativa antiCovid19.

lunedì 20 settembre 2021

Su misura di te

L'ACR riparte dagli educatori!


L’Azione Cattolica Ragazzi diocesana riparte nel nuovo anno associativo con una proposta “Su misura” per tutti gli animatori e catechisti.
L’appuntamento è per domenica 3 Ottobre presso le sale della parrocchia Collevario - Buon Pastore di Macerata alle ore 15.30.
Dopo un momento di accoglienza iniziale Suor Cinzia Fiorini, Assistente Regionale di ACR, ci accompagnerà nella preghiera e riflessione sull’icona biblica dell’anno, il Vangelo di Luca, capitolo 4, versetti 14 - 21, per mantenere, in questo nuovo anno, lo sguardo fisso su Gesù.
A seguire saremo guidati alla scoperta della proposta annuale dell’ACR: Su misura per te! Sotto la cornice di una sartoria, un luogo fisico in cui si realizzano abiti ma anche e soprattutto un laboratorio artigianale dove si esprime l'arte del creare, i ragazzi saranno invitati a riscoprirsi opere uniche e originali con tutte le caratteristiche e peculiarità , grazie alle quali viene progettato qualcosa di unico e irripetibile. Nella sartoria prende forma la novità, grazie all’opera del Sarto, il Signore Gesù, che crea sempre abiti confezionati su misura e mai copie di altri. Il terzo e ultimo momento vedrà i partecipanti all’opera nell’attività “Di che stoffa sei fatto?” come occasione di condivisione e ascolto.
Tutto il consiglio ACR aspetta con gioia di potersi incontrare con gli educatori e catechisti! Coraggio allora, non resta che entrare in sartoria, farsi prendere le misure e indossare l'abito fatto su misura per noi!

giovedì 16 settembre 2021

Il lavoro dopo la pandemia

All'Abbadia di Fiastra un convegno promosso dal MLAC

Durante il 2020 la pandemia ha sconvolto i mercati del lavoro a livello globale. Le conseguenze a breve termine sono state improvvise e spesso gravi: milioni di persone sono state messe in aspettativa o hanno perso il lavoro, e altre si sono rapidamente adattate a lavorare da casa mentre gli uffici chiudevano. Molti altri lavoratori sono stati ritenuti essenziali e hanno continuato a lavorare negli ospedali e nei negozi di alimentari, sui camion della spazzatura e nei magazzini, ma sotto nuovi protocolli per ridurre la diffusione del nuovo coronavirus.
Nei mesi scorsi la McKinsey Global Institute (Mgi) ha pubblicato un rapporto sul futuro del lavoro dopo il COVID-19 per valutare l'impatto duraturo della pandemia sulla domanda di lavoro, il mix di occupazioni e le competenze della forza lavoro richieste in otto paesi con diversi modelli economici e di mercato del lavoro: Cina, Francia, Germania, India, Giappone, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. Insieme, questi otto paesi rappresentano quasi la metà della popolazione globale e il 62% del PIL.
Durante la pandemia, il virus ha disturbato più gravemente le ‘arene’ con i più alti punteggi complessivi di prossimità fisica: assistenza medica, cura della persona, servizio clienti in loco, tempo libero e viaggi. E anche lungo termine, è probabile che anche queste aree di lavoro saranno le più sconvolte, anche se la prossimità non è l'unica spiegazione.
Il Covid ha accelerato tre grandi tendenze che riconfigureranno il lavoro anche dopo che la pandemia si sarà affievolita: il lavoro a distanza e le riunioni virtuali probabilmente continueranno, anche se meno intensamente rispetto al picco della pandemia. Considerando solo il lavoro a distanza che può essere fatto senza perdita di produttività, MGI sostiene che circa il 20-25% della forza lavoro nelle economie avanzate potrebbe lavorare da casa da tre a cinque giorni a settimana. Inoltre il Covid spingerà verso l’adozione più rapida dell’automazione e dell’Intelligenza Artificiale, specie nelle aree di lavoro con più elevata vicinanza fisica. Il mix di occupazioni può cambiare, con una bassa crescita nei ruoli a basso stipendio.
Per questo la prossima settimana sociale dei cattolici, che si svolgerà nel mese di ottobre a Taranto, ha evidenziato che ‘tutto è connesso’: “Le drammatiche vicende della pandemia hanno messo ancora di più in evidenza che ambiente, lavoro e salute sono strettamente collegati… L’emergenza COVID-19 - unitamente alle decisioni sul Recovery Fund prese dall’Unione europea - rappresenta un’occasione unica per accelerare in positivo il cambiamento del paradigma economico basato sulla convinzione che ‘ci si salva solo insieme’”.
Per questo, in occasione del 50^ anniversario, il MLAC (Movimento Lavoratori di Azione Cattolica) organizza all’Abbadia di Fiastra, sabato 19 settembre alle ore 10 un incontro sul tema ‘Il lavoro dopo la pandemia’, con il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, il presidente nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia, ed il sociologo Massimiliano Colombi, a cui si può partecipare muniti di green pass.

mercoledì 1 settembre 2021

E' ancora estate!

All'Abbazia di Fiastra l'ultima tappa dell'‘E-state al chiostro’ 


Questa ‘caldissima’ estate si sta concludendo e l’Azione Cattolica diocesana, martedì 7 settembre, propone all’Abbadia di Fiastra l’ultimo appuntamento dell’iniziativa ‘E-state al chiostro’: incontrarsi per dialogare, rigenerarsi, mangiare insieme… I volti contano più delle parole. 
Un’iniziativa, che ha percorso i conventi della diocesi a Recanati ed a Cingoli, facendo riscoprire le bellezze dimenticate del territorio, attraverso i chiostri, che al loro centro hanno un pozzo, da cui attingere l’acqua: “L’acqua è da sempre un potentissimo elemento simbolico, sorgente di vita o di dissoluzione nei miti della Creazione e del diluvio universale e le fonti, dove l’acqua esce dal sottosuolo, sono luoghi sacri per eccellenza, ponti tra l’aldilà e l’aldiquà”, come ha detto il prof. Stefano D’Amico.
L’itinerario si conclude martedì 7 settembre, con ritrovo dalle ore 19.00 con cena insieme al sacco, all’Abbazia di Fiastra, fondata dai monaci cistercensi, con una riflessione della presidente della cooperativa ‘La Meridiana’, Miria Salvucci, e dal prof. Stefano Della Ceca, sul messaggio della Conferenza Episcopale Italiana per la 16^ Giornata del Creato: “Il bene comune diventa bene comune globale perché abbraccia anche la cura della casa comune. Occorre un discernimento attento per cercare assieme come realizzarlo, in uno stile sinodale che valorizzi a un tempo competenza e partecipazione, che sappia essere attento alle nuove generazioni. Si apra al futuro”.
La riflessione, sollecitata dall’Azione Cattolica, è un invito a leggere i ‘segni dei tempi’ della transizione ecologica attraverso l’opera dei monaci: “La transizione ecologica è insieme sociale ed economica, culturale e istituzionale, individuale e collettiva, ma anche ecumenica e interreligiosa... Ciascuno deve sentirsi coinvolto in un progetto comune, perché avvertiamo come fallimentare l’idea che la società possa migliorare attraverso l’esclusiva ricerca dell’interesse individuale o di gruppo”.
Proprio questa transizione ecologica era stata attuata secoli prima dai cistercensi. Per questo evento l’Azione Cattolica raccomanda ai partecipanti il rispetto delle norme anticovid 19 vigenti ed una particolare attenzione alle disposizioni in materia di distanziamento interpersonale.

domenica 1 agosto 2021

La sintesi

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo.



Musoleo di Santa Costanza - Roma

Un nuovo appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.

Troppo sovente pensiamo che la vita consista nell'agitarsi e che la preghiera consiste nel ritirarsi da qualche parte e dimenticare tutto del nostro prossimoe della nostra situazione umana. Questo è falso: questo è calunniare la la vita e calunniare la preghiera.
Se ci sono dei momenti o dei periodi in cui, per stabilire un rapporto personale con Dio, creiamo in noi un isolamento, un oblio, sappiamo che sarà Lui stesso a ricordarci i fratelli e a inviarci ad essi per realizzare, in solidarietà con loro, il nostro amore.
È Dio stesso incarnato nel Cristo, l'espressione più alta e vivente dell'amore, che ha dato a ciascuno di noi e alla sua Chiesa il comandamento dell'amore del prossimo come suo comandamento: "Amatevi come io vi ho amato", cioé fino al sacrificio totale di sé.
Bisogna trasformare la propria vita in un dono di sé. Da quel momento diventa preghiera e io realizzo di colpo la sintesi, faccio l'unità del mio essere, penetro il reale. Chi è in posizione di dono è nella perfezione, diventa invulnerabile, è luce. 

(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 235; 2 agosto - Preghiera e vita) 

domenica 25 luglio 2021

Il divenire delle cose

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo.



Garage a Trastevere
Torna l'appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.

La morte interessa non solo l'ultimo giorno della nostra vita umana, ma ogni giorno del nostro vivere.
Ogni istante del nostro esistere contiene in sé una dolorosa realtà di morte e, a motivo della risurrezione di Cristo, una vera ed autentica esplosività di risurrezione. [...]
Sì, il binomio morte-vita, che riceve dalla morte e risurrezione di Cristo il suo sigillo, la spiegazione, la sua pienezza, la sua irruzione nel Regno, è senza alcun dubbio la chiave di volta di tutti i perché che ci assillano e la giusta risposta alle contraddizioni del cuore umano.
Morte e vita significano, prese insieme e specie nel loro urto, il divenire delle cose, l'evoluzione perenne della creazione, i salti succesivi della vita, i giorni splendenti della Genesi, il modo di procedere da parte di Dio per generare suo figlio e trasmettergli la sua esperienza d'amore.
Il nostro morire alla terra è il punto di nascita di un modo di essere superiore che si chiama vita divina in noi. 

(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 226; 25 luglio - Morte e vita) 

giovedì 15 luglio 2021

E-State al Chiostro

Appuntamenti estivi di spiritualità conviviale


L’estate si è ‘accesa’ con un po’ di calura ed è sempre più difficile trovare un po’ di refrigerio; per questo l’Azione Cattolica diocesana propone un nuovo modo di affrontare questa stagione con una nuova iniziativa: ‘E-state al chiostro’ per incontrarsi, rigenerarsi e mangiare insieme.
Dopo la passeggiata alla scoperta delle fonti di Macerata, ‘Tra arte e fede: se l’estate ti ‘asseta’, torna alle Fonti’, l’Azione Cattolica della diocesi di Macerata offre una nuova occasione per vivere questo tempo attraverso un denominatore comune, che è l’acqua.
Infatti, dopo la passeggiata tra le fonti della città di Macerata, l’associazione diocesana offre un’ulteriore occasione di scoprire le bellezze del territorio con visite a tre chiostri del territorio diocesano, che nel loro punto centrale aveva un pozzo, dove attingere acqua: “L’acqua è da sempre un potentissimo elemento simbolico, sorgente di vita o di dissoluzione nei miti della creazione e del diluvio universale, e le fonti, dove l’acqua esce dal sottosuolo, luoghi sacri per eccellenza, ponti tra l’Aldilà e l’aldiquà”, come ha sottolineato il prof. Stefano D’Amico.
Ecco allora tre appuntamenti per ‘incontrarsi, rigenerarsi e mangiare insieme’ con ritrovo alle ore 19.00, a cui seguirà la scoperta del luogo; dopo la cena ci sarà un incontro con un ospite ‘speciale’, che allieterà la serata con qualche aneddoto particolare. 
Si inizierà questo percorso martedì 27 luglio visitando il convento dei Frati Cappuccini a Recanati, fondato nel 1557, lungo la via che conduce a Loreto.
Mercoledì 4 agosto l’Azione Cattolica italiana invita invece alla Collegiata di sant’Esusperanzio di Cingoli, fondata nel 1139 dai monaci di Fonte Avellana: sant’Esusperanzio nacque a Cartagine e fu vescovo a Cingoli.
L’itinerario si concluderà, martedì 7 settembre, all’Abbadia di Fiastra, fondata dai monaci circestensi, riflettendo sul messaggio della Cei per la 16^ giornata del creato: “Il bene comune diventa bene comune globale perché abbraccia anche la cura della casa comune. Occorre un discernimento attento per cercare assieme come realizzarlo, in uno stile sinodale che valorizzi a un tempo competenza e partecipazione, che sappia essere attento alle nuove generazioni. Si apra al futuro”.
Per i tre eventi l’Azione Cattolica raccomanda ancora ai partecipanti il rispetto delle norme anticovid 19 vigenti ed una particolare attenzione alle disposizioni in materia di distanziamento interpersonale.