domenica 10 novembre 2019

Il deserto nella città

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Un nuovo appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
Per chi si lascia cogliere dallo Spirito che anima la parola di Dio, il deserto è ricerca di Dio nel silenzio, è un ponte sospeso gettato dall'anima innamorata di Dio sull'abisso tenebroso del proprio istinto sugli strani e profondi crepaci della tentazione, sui precipizi insondabili delle proprie paure che fanno ostacolo al cammino verso Dio.
La parola deserto significa ben di più di un semplice luogo geografico. I russi, che se ne intendono e che in questo ci sono maestri, lo chiamano "pustinia". [...] La pustinia, per i russi e per noi che siamo sulla stessa linea spirituale di esperienza mistica, segue l'uomo là dove si trova  e non lo abbandona quando ha più bisogno del deserto.
Se l'uomo non può raggiungere il deserto, il deserto può raggiungere l'uomo. Ecco perchè si dice fare il deserto nella città.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 339; 10 novembre - La ricerca del silenzio)

domenica 3 novembre 2019

Il tempo del chicco di grano

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Torna l' appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
La morte - dal momento che siamo eterni - non esiste se non come segno.
Esiste quel brutto armadio che ha il compito di avvertirci di cose mportanti, di farci pensare un po'e farci riprendere una marcia che va oltre, ben oltre.
Insomma, la vita terrena è solo un primo breve tratto del cammino da compiere, e molto, molto incompleto.
È il tempo del chicco di grano che muore nella terra, è lo spazio di un giorno, oltre il quale ci sono i mille e mille anni di Dio.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 330; 1 novembre - Il tempo del chicco di grano)

venerdì 1 novembre 2019

50 anni di A.C.R.!

Buon compleanno A.C.R.!
Equipe diocesana ACR 

“Ragazzi in sinodo” è questo lo slogan ufficiale con il quale, dal 31 ottobre al 2 novembre 2019, una rappresentanza di bambini e ragazzi provenienti da tutta Italia ha “illuminato” di Bellezza la città di Roma aiutando a riflettere sul grande dono che l’Azione Cattolica Ragazzi ha fatto ai bambini, ai ragazzi e alla Chiesa.
È anche l’occasione per festeggiare insieme (in modo particolare a Roma e in contemporanea in tutte le parrocchie d’Italia), i cinquant’anni dell’Acr: un’occasione privilegiata per  “accendere” l’attenzione su quell’immensa ricchezza che la fede dei bambini e dei ragazzi rappresenta ORA e su come un’esperienza come l’Acr valorizza e può valorizzare questo patrimonio offrendo a ciascuno dei suoi piccoli soci uno spazio per la propria crescita.
Vittorio Bachelet, il presidente nazionale dell’Azione Cattolica, vittima nel 1980 delle Brigate Rosse, diceva: “Non ci interessa fare più bella l’Azione Cattolica, ci interessa attraverso l’Azione Cattolica fare più bella la Chiesa e l’Italia.”
È questo il motivo per cui l’A.C.R. dopo 50 anni è ancora attiva, perché in tutti questi anni ha avuto a cuore, attraverso la presenza dei ragazzi, di rendere più bella la Chiesa e l’Italia. Nell’ACR non si è mai guardato che uno sappia fare mille cose o non sappia fare nulla, ma all’animo acceso dall’Amore di Gesù che infiamma i cuori, nell’impegno degli educatori che hanno camminato accanto ai ragazzi cercando di essere semplici “amplificatori” della voce di Dio al cuore dei piccoli, senza nessun controllo, ma con stupore, in contemplazione, ascoltando in silenzio e con rispetto.
Anche la nostra Diocesi in ognuna delle sue parrocchie vuole unirsi in questo ringraziamento al Signore, specialmente con le parole di Don Tonino Bello:
Vocazione.
È la parola che dovresti amare di più, 
perché è il segno di quanto sei importante agli occhi di Dio. 
È l’indice di gradimento presso di Lui, 
della tua fragile vita. Sì, perché se ti chiama vuol dire che ti ama. 
Gli stai a cuore non c’è dubbio. 
In una turba sterminata di gente, 
risuona un nome: il tuo. 
Stupore generale! 
A te non ci aveva pensato nessuno. Lui sì! 
Davanti ai microfoni della storia, 
ti affida un compito su misura… per Lui! 
Sì, per Lui, non per te. 
Più che una “missione” 
sembra una “scommessa”. 
Ha scritto “ti amo”, 
sulla roccia non sulla sabbia, 
come nelle vecchie canzoni. 
E accanto ci ha messo il tuo nome. 
Forse l’ha sognato di notte, nella tua notte. 
Alleluia!

domenica 27 ottobre 2019

Risposta a tutte le domande

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Ancora un appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
[...] Nemmeno il miracolo ci esime dal vivere di fede, dal camminare nella fede. Ci può aiutare, quale testimonianza.
Ma ci sono forse questi aiuti, queste testimonianze?
Non sono esse così numerose da occupare tutto lo spazio che ci circonda? Esiste forse una sola creatura che non ci parli di Lui?
Che non sia come una sua fotografia, un suo simbolo, un suo richiamo? Non siamo noi immersi nel sublime, nell'immenso, nel bellissimo, nel perfetto, nel sogno più straordinario? Non siamo noi parte di un'infinita molteplicità ricondotta continuamente a chiaramente alla più sconvolgente unità? Tuttala trasparenza del creato non èsua Trasparenza?
Tutta l'immensità del Cosmo non è immagine della sua immensità?
Non è Lui e solo Lui la risposta a tutte le nostre domande?
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 324; 27 ottobre - Miracolo)

domenica 20 ottobre 2019

Sostanza della fede

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Un nuovo appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
L'esperienza della presenza di Dio nella natura, nella storia, in me, è fondamentale.
E' sostanza della fede.
Poco alla volta devo giungere a viverla, a sentirla nel giorno e nella notte, ad avvertirla quando lavoro o quando riposo, goderla quando prego e quando amo.
Sempre! Ventiquattr'ore su ventiquattr'ore!
E' un cammino che mi conduce a vivere nel Regno di Dio che è l'unione tra il cielo e la terra, tra Dio e l'uomo.
Il Regno è un assoluto perché nulla esiste fuori di Dio
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 317; 20 ottobre - Nella sua realtà)

domenica 13 ottobre 2019

Il modello

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Foto di Moira Spitoni
Torna l'appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
Gesù è l'uomo per eccellenza, è l'uomo perfetto, l'uomo senza limitazioni, l'uomo che gode la compiacenza del Padre.
Ebbene, Gesù che poteva scegliere, [...] incarnandosi sceglie quel tipo d'uomo che il Vangelo ci riporta, e di cui conosciamo la vita dalla culla al tramonto. [...]
L'uomo che trae la sua dignità dalla fatica e non dalla maschera ereditata dai suoi parenti. L'uomo che rifugge dall'inganno e dalle cose non vere.
L'uomo che non inganna, che non cerca di sopraffare, che è discreto, umile, semplice.
Insomma, un uomo il cui modello è dentro ciascuno di noi come Dio l'ha voluto; un modello che, se ci allontaniamo da esso, diventa l'insieme della nostra schiavitù e della nostra tristezza.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 309; 12 ottobre - Il modello unico)

domenica 6 ottobre 2019

Soprattutto in Dio

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Ancora un appuntamento con i pensieri di Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
E' difficile che esista un cristiano cattolico, protestante, ortodosso che sia, che non abbia identificato il concetto di santità nell'uomo con la figura di Francesco d'Assisi e non abbia in qualche modo desiderato imitarlo.
Francesco è il tipo che incarna in tutte le Chiese la figura ideale dell'uomo che tenta l'avventura della santità e che la esprime in un modo veramente universale. [...]
E in tutti i tempi Francesco, pur essendo ben incarnato nella storia, lo puoi mettere fuori della storia.
Lo puoi mettere coi primi cristiani, itineranti per le strade dell'impero romano, che recano con sé la gioia di un messaggio veramente nuovo, lo puoi mettere nel medioevo come riformatore e restauratore di una Chiesa indebolita dalle lotte politiche e minata dal compromesso, lo puoi mettere al tempo del barocco a richiamare con la sua inusitata povertà e umiltà l'orgoglio dei chierici per il loro sacerdozio dominatore, più che servo, del popolo.
Lo puoi mettere oggi come tpo dell'uomo moderno che esce dalla sua angoscia e dal suo isolamento per riannodare il discorso con la propria natura, con l'uomo e con Dio.
Soprattutto con Dio
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 301; 4 ottobre - Francesco in noi)