domenica 20 maggio 2018

Accettare il mistero

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo


Torna l'appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di  Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
[...] Non è facile credere, è più facile ragionare.
Non è facile  accettare il mistero che ti supera sempre e che ti allarga sempre i limiti della tua povertà!
Povera Maria! E' stato semplice concepirlo nella carne, estremamente più impegnativo concepirlo nella fede! Quale cammino!
Eppure non ne esiste un altro. Non c'è altra scelta.
Vuoi tu, Maria, spaventata dalc redere, tornare indietro, pensare che non è vero, che è inutile tentare, che è un'illusione quella di un Dio che si fa uomo, che non c'è Messia di salvezza, che tutto è un caos, che sul mondo domina l'irrazionale, che sarà la morte a vincere sul e non la vita?
No!
Se credere è difficile, non credere è morte certa.
Se sperare contro ogni speranza è eroico, il non sperare è angoscia mortale.
Se amare ti costa sangue, non amare è inferno.
Credo, Signore!
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 152; 15 maggio - Accettare il mistero)

domenica 13 maggio 2018

Beate te che hai creduto

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo


Torna l'appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di  Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
C'è una creatura che non ha gridato davanti al mistero, non ha scambiato per fantasma l'angelo Gabriele, ma è rimasta dolcemente serena davanti al divino: è Maria di Nazareth.
Maria superò la prova della fede.
Le acque della vita erano altrettanto amare di quelle di Pietro, il mare non era certo calmo dinanzi alla proposta della maternità divina, il mistero del Generare il Cristo era ben più grande di una passeggiata sull'acqua, eppure Maria non dubitò e marciò verso Gesù.
"Beata te Maria che hai creduto", le canteranno i secoli.
Maria cammina sulle acque della contraddizione e non scambia Gesù con un fantasma come facciamo noi, pieni di paura.
Quanto è grande la fede!
Che superamento della nostra debolezza è la speranza!
Che novità sperimentale è la carità  che realizza Dio in noi!
E con la fede ci sentiamo invincibili.
Con la fede la paura è superata.
Con la fede l'acqua diventa sentiero su cui camminare in piedi.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 146; 9 maggio - La maestra)

domenica 6 maggio 2018

La vertigine di Dio

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di  Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
Sono venuto sulle dune prima del levar del sole. [...]
Sabbia e cielo separati da un trato di linea orizzontale: nient'altro.
Nessun occhio semplice, vergine, bambino, che si apra su questo spettacolo può correre il rischio di dubitare.
Dio è là, come la sabbia ed il cielo sono là.
Puoi metterti subito a paralre con Lui. Se tu cercassi la presenza di Dio nella sensibilità, nella fantasia, nel ragionamento, ne avresti solo un piccolissimo aiuto che ti verrebbe meno al primo colpo di vento.
Cercando invece la Sua presenza nella fede, essa ti sosterrà nel vuoto, bramando di toccare Dio nella speranza ti sentirai sospinto nell'abisso della Sua luce, vivendo la carità conoscerai Dio nella contemplazione ce Lui stesso ti darà.
Saprai cos'è la vertigine di Dio.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 138; 1 maggio - La vertigine di Dio)

domenica 29 aprile 2018

Navigare in Dio

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di  Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
Dio non è mai assente dalla nostra vita, non può esserlo, "in Lui siamo e muoviamo".
Ma quali sforzi per ridurre ad abitudine queste verità!
Quanti atti di fede per imparare a navigare nel mare di Dio ad occhi chiusi e con la convinzione che se anche affondiamo, affondiamo in Lui, nel divino Presente.
Fortunato colui che impara a vivere questa navigazione "in Dio" e che sa rimanere sereno anche quando la tempesta imperversa.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 140; 3 maggio - Essere bambini)

domenica 22 aprile 2018

Di qua e di là

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Ancora un appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di  Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017.
"Io sono la porta"
La porta è un di qua e un di là.
La terra, il visibile, il sensibile, il tempo, lo spazio è di qua; il cielo, l'invisibile, l'eterno, l'infinito è al di là.
Ma tutto è unito, conseguente, logico, vero.
La porta che è il Cristo domina nello stesso tempo di qua e di là col suo amore che al di qua è crocifisso e al di là glorioso.
Per divenire immortali ed entrare nella gloria del Cristo Risorto ogni uomo deve pasare quella porta e chi apre e chiude è il Signore, come dice l'Apocalisse "Se io apro nessuno chiude".
Il pasaggio si chiama Pasqua e il primo a passare è stato il Cristo Signore.Difatti si dice "questa è la Pasqua del Signore".
Tutto il di qua della posrta ha un significato, lo puoi caire solo in funzione e nello sviluppo dell'al di là. Senza questo rapporto, questa continuità non puoi afferrare il reale, consumi al tua vita senza vedere.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 122; 17 aprile - Senso e vita)

domenica 15 aprile 2018

Era l'Amore

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Torna l'appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di  Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017, ci conduce di fronte al Dio dell'impossibile.
Quanto erano lontani gli uomini dalla rivelazione che Gesù stava facendo sul reale, sulla vita, su Dio! Soprattutto su Dio. Dio era rimasto nelle loro mani come il castigamatti di turno, geoloso delle sue prerogative e desideroso di vedere un mondo regolato e tranquillo come un collegio di educande.
L'uomo meschino si forgiava un Dio meschino, incapace di novità e di salvezza.
Quanto era lontano il pensiero di Gesù dalle preoccupazioni moralistiche del Tempio! E com'era limitata la visione umana sulle cose vere di Dio! E Dio, in Gesù, stava rivelando la sua identità. Sulla terra stava esplodendo il cielo! [...]
Quale rivelazione? [...] un Dio povero, sofferente, sconfitto.
L'uomo abituato ai tuoni dal cielo e al chiaso dei castighi, si trovò di fronte a Gesù morto sulla croce. Tra tutti i volti pensati dall'uomo in preghiera sul Messia, il volto più indovinato era stato quello intravisto da Isaia: il volto del Servo Sofferente.
Era l'Amore che si vestiva di povertà e di dolore per salvare l'uomo caduto nella povertà e nel dolore.
Era l'Amore che si faceva solidale con l'amato: l'uomo, e non dubitava di scendere fino nel fondo del suo peccato er salvarlo.
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 122; 17 aprile - Il Servo sofferente)

domenica 8 aprile 2018

Tutto è preghiera

Ogni giorno un pensiero, in compagnia di fratel Carlo

Un nuovo appuntamento con la rubrica dedicata ai pensieri di  Carlo Carretto, tratti dal testo "Ogni giorno un pensiero" edito dall'AVE a cura di Gian Carlo Sibilia nel 2017, ci conduce di fronte al Dio dell'impossibile.
Quando un sacerdote dopo aver lavorato si propone di andare a pregare io gli chiedo"CHe cosa hai fatto finora?". Tutto è preghiera.
Se tu riesci a comporre questa unità, tutto diventa preghiera.
Le otto ore che tu passi come infermiera accanto ad un malato dietro un tavolo di un ufficio possono essere continuate con la stessa intensità, con la stessa intimità mentre ti inginocchi per pensare, direi con più forza, al tuo Dio. Ma fin quando senti un contrasto tra il tuo lavoro e la tua preghiera vuol dire che non sei ancora arrivato alla contemplazione. Perché Dio non è detto che si rivela mentre sei in ginocchio, Dio può rivelarsi mentre guidi la macchina, Dio può rivelarsi mentre stai riposando o stai giocando. Come dice l'apostolo Giovanni, la rivelazione è promessa da Cristo nell'amore.
"Se tu mi ami e fai quello che ti ho detto io mi rivelerò a te.
Se farete quello che vi ho detto, il Padre mio vi amerà, noi verremo e faremo dimora presso di voi".
(Ogni giorno un pensiero - ed.AVE 2017; pag. 113; 8 aprile - Tutto è preghiera)