lunedì 4 marzo 2013

Anche l'A.C. all’ultima udienza del papa

Benedetto XVI saluta i fedeli per l'ultima volta in piazza San Pietro             di Simone Baroncia

“In questo momento, c’è in me una grande fiducia, perché so, sappiamo tutti noi, che la Parola di verità del Vangelo è la forza della Chiesa, è la sua vita. Il Vangelo purifica e rinnova, porta frutto, dovunque la comunità dei credenti lo ascolta e accoglie la grazia di Dio nella verità e nella carità. Questa è la mia fiducia, questa è la mia gioia… Cari amici! Dio guida la sua Chiesa, la sorregge sempre anche e soprattutto nei momenti difficili. Non perdiamo mai questa visione di fede, che è l’unica vera visione del cammino della Chiesa e del mondo. Nel nostro cuore, nel cuore di ciascuno di voi, ci sia sempre la gioiosa certezza che il Signore ci è accanto, non ci abbandona, ci è vicino e ci avvolge con il suo amore. Grazie!” In questo modo papa Benedetto XVI inizia e conclude la sua ultima udienza a piazza San Pietro davanti ad un immenso popolo accorso da tutto il mondo. I numeri parlano chiaro… ma non solo, perché veramente è uno spettacolo vedere piazza San Pietro e via della Conciliazione piena di gente giunta non solo per ascoltarlo, ma soprattutto per sostenerlo e per fargli sentire una vicinanza di amore, tra i molti giornalisti e telecameramen che cercano di cogliere nei volti dei presenti un fermo immagine da immortalare tra tante bandiere.

venerdì 1 marzo 2013

La santa della porta accanto

Sabato 9 marzo al teatro don Bosco il musical su Chiara Luce Badano


Il 7 ottobre 1990, muore di un osteosarcoma, all’età di 19 anni, Chiara Badano, soprannominata “Luce” nel movimento dei Focolari in cui ha vissuto la propria esperienza di fede.
Solo una triste storia come tante altre, se il dramma di una malattia incurabile fosse rimasto circoscritto nell’ambito angusto della pietà umana, ma la vicenda di Chiara Luce invece assume un valore ben diverso, per la preziosa testimonianza che tutta la sua pur breve vita ha lasciato in maniera indelebile in quanti hanno potuto avvicinarla.
Non si tratta di un “supereroe” ma di una ragazza che ha scelto di vivere consapevolmente ogni attimo della propria vita, sia prima ma soprattutto dopo aver saputo della malattia, come un dono del quale, proprio perché ricevuto gratis, si deve essere riconoscenti mettendolo a frutto nel modo che ci è concesso: “Non ho più le gambe e mi piaceva tanto andare in bicicletta, ma il Signore mi ha dato le ali” diceva agli amici che andavano a trovarla dopo aver perso l’uso degli arti inferiori. Una lucidità straordinaria che gli fa rifiutare la morfina perché, diceva, “mi toglie lucidità e io posso offrire a Gesù soltanto il mio dolore”. Una fede incrollabile che non la lascia fino alla fine quando, prima di morire, saluta la mamma dicendole: “Ciao, sii felice, io lo sono”.
Non è un caso pertanto che il 26 settembre 2010 la Chiesa ha proclamato Chiara Luce “beata”. Beata, cioè felice, nel senso che Gesù insegnava sul monte in Galilea, invitando a vivere pienamente la propria umanità come figli dell’unico Padre; una santità, insomma, a portata di tutti, sull'esempio di una "santa della porta accanto".
Nell’anno della fede la Consulta delle Aggregazioni Laicali della diocesi ha voluto prendere proprio Chiara Luce Badano come testimone di santità possibile organizzando insieme, dopo la bella esperienza della fiaccolata dell’11 ottobre, uno spettacolo sabato 9 marzo alle ore 21,00 al teatro don Bosco di Macerata. Il musical ideato e prodotto dal gruppo Hope di Corridonia e già portato con successo in diverse parti d’Italia, racconta l’esperienza della giovane Chiara a partire dai suoi scritti e dalle testimonianze raccolte durante il processo di beatificazione.
Un’iniziativa espressamente pensata per i giovani della diocesi come un dono speciale in questa Quaresima, una preziosa opportunità di riflessione sul valore e sul senso della vita, in un tempo in cui tutto è ridotto a “merce” ed ha valore se ed in quanto può essere acquistato, una benefica e salutare scossa nel clima cupo della crisi che stiamo vivendo, perché si torni a vedere i germi di speranza che sono intorno a noi e che, troppo spesso, non sappiamo riconoscere.

domenica 17 febbraio 2013

Voi stessi date loro da mangiare

Dal 1 al 3 marzo gli esercizi spirituali per adulti e giovani.

scarica la locandina!
A partire dal brano del vangelo di Luca (Lc. 9, 12-17), anche quest'anno mons. Ugo Ughi, già viceassistente nazionale dell'Azione Cattolica Italiana, guiderà il tradizionale appuntamento di spiritualità nella Quaresima, che la presidenza diocesana propone a tutta la nostra chiesa locale con gli Esercizi Spirituali per gli adulti e i giovani (scarica il programma con gli orari!).
Ospitati, come al solito, dalla struttura della parrocchia di Sant'Elena ad Avenale di Cingoli, proveremo a vivere insieme un'occasione preziosa di meditazione con particolare intensità nell'Anno della Fede, voluto da papa Benedetto XVI a cinquant'anni dall'apertura del Concilio Vaticano II.
Quest'anno vogliamo sperimentare una maggiore fedeltà ad uno stile di silenzio e raccoglimento, proprio dell'esperienza degli esercizi spirituali!
Il costo non è stato variato rispetto allo scorso anno: 55 euro l'intero soggiorno più 5 euro di iscrizione (per il materiale ed i sussidi). L'invito è ovviamente a partecipare a tutta l'esperienza ma chi proprio non può fare altrimenti può partecipare a singoli momenti, in tal caso pagando il singolo pasto 10 euro.
Le prenotazioni possono essere fatte compilando la seguente scheda di iscrizione oppure scrivendo a acmacerata@alice.it oppure contattando i responsabili diocesani del settore adulti (Stefano 3386161676; Patrizia 3281075668; Beatrice 3408444379) e del settore giovani (Matteo 3386102759; Laura 3335737808).

lunedì 11 febbraio 2013

Grazie papa Benedetto!

La gratitudine dell'A.C. diocesana al servizio di papa Benedetto.

Come tutti l'annuncio ci ha sorpreso, anche se, a ben ricordare, in altre occasioni il Santo Padre aveva avuto modo di sottolineare la fatica del compito cui era stato chiamato otto anni fa e la necessità di svolgerlo in piena lucidità, soprattutto oggi.
Il primo sentimento che ci coglie è comunque quello della gratitudine. Come non pensare alle encicliche, ai libri pubblicati su Gesù, ai tanti interventi più o meno ufficiali in cui, con autentiche parole di padre, ha spezzato il pane della Parola.
Al grazie ci sembra opportuno affiancare la vicinanza umana e nella preghiera a papa Benedetto con il pensiero e ugualmente la preghiera che va a tutta la Chiesa universale perché lo Spirito ispiri presto i cardinali nella scelta del suo successore!

domenica 10 febbraio 2013

Educare all'etica della vita

Nuovo appuntamento del ciclo "Pro-Vocazioni Educative"di Filippo Gobbi

scarica la locandinaIl messaggio del Santo Padre per la giornata mondiale per la pace di quest’anno ci esorta in modo chiaro :«Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita». I principi non negoziabili non sono verità di fede, non sono un tesoro che il cristiano deve custodire, ma sono inscritti nella natura umana, quindi comuni a tutta l’umanità.  La crisi che imperversa nell’attuale periodo storico non è soltanto di tipo economico e politico, ma è innanzitutto una crisi antropologica. Molte sono le correnti che deviano dal modello personalista che pone al centro la persona umana, come l’individualismo, che, sviluppatosi nell’era dei Lumi, intendeva “creare” un uomo autonomo e autoreferenziale, escludendo l’altro da sé. Il riduzionismo poi, seguiva la scia evoluzionista per cui l’uomo è mera massa cellulare al pari di piante ed animali. Con il capitalismo si perveniva al modello efficientista in cui a dominare è l’avere più che l’essere.

sabato 9 febbraio 2013

Pane spezzato e distribuito

Torna la lectio divina all'Abbadia di Fiastra!

scarica la locandinaLa logica del dono sottesa alla mirabile vicenda del Cristo, il Figlio di Dio, incarnato a Betlemme per morire e risorgere a Gerusalemme, permea in maniera tutta particolare il tempo di quaresima che, anche quest’anno ormai è alle porte.
Proprio nelle paludi della crisi che, nonostante i proclami forse un po’ prematuri di tanti esperti, economisti e politici, non sembra ancora aver esaurito tutti i suoi effetti destabilizzanti, vi è bisogno di ricordare che siamo al mondo “gratis”, non per nostra scelta o volontà, e, debitori di questa immeritata fortuna, siamo continuamente chiamati a restituire la grazia ricevuta costruendo rinnovate relazioni, “per-dono”.
Dopo l’appuntamento dello scorso dicembre, domenica 17 febbraio alle 15,30, il priore della comunità cistercense dell’Abbadia di Fiastra, padre Giovanni Frigerio torna, con la consueta sensibilità e competenza, a guidare la “lectio divina”, che la presidenza diocesana di Azione Cattolica propone da anni per tutta la comunità diocesana, proseguendo la riflessione iniziata in avvento sul brano del vangelo di Matteo 14: un pane spezzato e distribuito, donato perché ricevuto in dono.
Sicuramente una riflessione impegnativa, ma certo proprio in questo tempo quanto mai opportuna: un richiamo esigente ad essere pronti, da credenti “credibili”, a dare ragione, oggi come duemila anni fa, della speranza che è in noi.

venerdì 1 febbraio 2013

Generare la vita vince la crisi!

La XXV giornata nazionale della vita
di Simone Baroncia

Da 35 anni la Chiesa Italiana celebra la giornata nazionale per la vita nella celebrazione della Presentazione di Gesù al tempio; il tema che i vescovi hanno scelto, ‘generare la vita vince la crisi’, getta uno sguardo sulla situazione socio economica italiana e lancia una sfida per superare la crisi insieme, perché questi anni hanno messo a dura prova gli italiani. Fra questi le famiglie, specie se numerose. I vescovi scrivono che le comunità cristiane hanno una forte responsabilità di testimonianza e possono offrire occasione di speranza in molti modi. Quest’anno i vescovi sottolineano che sostenere la vita richiede un’azione di solidarietà. La fede evangelica si radica nella percezione che la vita è originata da un dono, salvata da un dono che ci permette di affrontarla liberi dagli eccessi dell’angoscia e della disperazione. Ed il giorno precedente la Chiesa ha celebrato la 17^ giornata mondiale della vita consacrata con il messaggio ‘Testimoni e annunciatori della fede’: “In Cristo, ci riscopriamo amati da Dio, già consacrati a Lui mediante il battesimo, chiamati all’offerta di noi stessi nell’amore, sostenuti dalla grazia dello Spirito. In Lui ritroviamo ogni giorno il senso della nostra vocazione e la gioia di essere discepoli e testimoni.