La presidenza nazionale di A.C. incontra il consiglio regionale delle Marche
Si tratta inanzitutto sicuramente di un "sentirsi in famiglia", un ritrovarsi a casa dopo un po' di tempo per scambiarsi i racconti della vita vissuta nel frattempo e pensare al futuro insieme.
Ma è anche un provare a tastare il polso alla nostra associazione per capire da dove veniamo e decidere insieme dove vogliamo andare ma soprattutto cosa vogliamo essere.
Il percorso in realtà è già delineato - il Concilio, di cui abbiamo festeggiato insieme i 50 anni dall'apertura, lo scorso 11 ottobre, è una mappa sicura - ma occorre imparare di più e meglio a quell'esercizio di discernimento comunitario definito come "scrutare i segni dei tempi" (leggi il contributo della presidenza diocesana!); in un mondo che cambia sempre più in fretta, ci è chiesto, come aderenti all'A.C., di essere credenti impegnati ma soprattutto "credibili" nele scelte di ogni giorno!
Ma è anche un provare a tastare il polso alla nostra associazione per capire da dove veniamo e decidere insieme dove vogliamo andare ma soprattutto cosa vogliamo essere.
Il percorso in realtà è già delineato - il Concilio, di cui abbiamo festeggiato insieme i 50 anni dall'apertura, lo scorso 11 ottobre, è una mappa sicura - ma occorre imparare di più e meglio a quell'esercizio di discernimento comunitario definito come "scrutare i segni dei tempi" (leggi il contributo della presidenza diocesana!); in un mondo che cambia sempre più in fretta, ci è chiesto, come aderenti all'A.C., di essere credenti impegnati ma soprattutto "credibili" nele scelte di ogni giorno!
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